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La mia giornata al Castel Sant’Angelo di Roma

Castel Sant’Angelo è uno dei monumenti di Roma che mi incuriosiscono da sempre, ancora di più da quando ho visto il film Angeli e demoni. Quel dannato film mi ha fatto vedere Roma e il Vaticano da un altro punto di vista: non avevo mai considerato il loro lato misterioso, e invece ora mi sono fissata. Fatto sta che un bel giorno ho raccattato mia madre e siamo andate a visitare Castel Sant’Angelo.

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Castel Sant'Angelo di Roma visto dal ponte

Castel Sant’Angelo a Roma: la sua storia

Castel Sant’Angelo fu costruito a Roma nel 135 d.C. per diventare il sepolcro dell’imperatore Adriano, infatti si chiama anche Mausoleo di Adriano. Ospitò i resti degli imperatori Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio, Commodo, Settimio Severo, Geta e Caracalla, e delle loro famiglie.

Successivamente, Castel Sant’Angelo divenne una residenza adibita alla protezione dei papi (il Passetto di Borgo, cioè il ponte che collega il castello alla Basilica di San Pietro, fu costruito per questo motivo); più avanti il castello fu utilizzato anche come prigione di Stato e carcere politico col nome di Forte Sant’Angelo. Infine, fu riconvertito in museo.

La statua di bronzo in cima al castello rappresenta l’arcangelo Michele, che è il motivo per cui Castel Sant’Angelo si chiama così. Nel 590 d.C. Roma fu colpita da una grave pestilenza e, durante una processione nei pressi del castello, papa Gregorio I ebbe la visione dell’arcangelo Michele che rinfoderava la spada. La visione fu interpretata come un segno celeste che annunciava la fine imminente dell’epidemia. L’epidemia finì sul serio, e il mausoleo cambiò nome.

Statua dell'arcangelo Michele che rinfodera la spada a Castel Sant'Angelo

Visitare Castel Sant’Angelo a Roma

Siamo arrivate a Ottaviano con la metro A e abbiamo preso l’autobus n°982 fino a Piazza Pia, praticamente sotto Castel Sant’Angelo.

Ponte Sant'Angelo

La parte visitabile del castello è formata da sei piani: già al piano terra, appena entri e giri intorno al castello, puoi raggiungere il Cortile delle Fucilazioni, dove avvenivano le esecuzioni dei condannati che non morivano in prigione. Sul muro ci sono proprio i buchi. Non ho fatto foto perché c’avevo troppi giapponesi photobomber.

Quando siamo entrate nel Mausoleo di Adriano, scendendo lungo la scala di ferro, mi sono sentita molto Alberto Angela che si infratta in qualche grotta e comincia a gesticolare a caso. Solo che io con Alberto Angela ho in comune solo il fatto di essere della razza umana, quindi niente.

La scala che scende all'interno del mausoleo di Adriano, o Castel Sant'angelo, a Roma
Continuando a salire dentro Castel Sant'Angelo di Roma

Dopo abbiamo percorso la rampa elicoidale, senza capire che era una rampa elicoidale: nel senso che ormai ero entrata nella parte di Alberto Angela nella grotta, e mi son detta “adesso faccio un video e mi riprendo mentre cammino e scopro cosa c’è dietro la curva, che figata“; solo che ‘sta cosa dietro la curva non arrivava mai, continuavamo a girare in tondo come due cretine e niente, alla fine ho ripreso solo turisti che mi guardavano storto. Comunque, la rampa elicoidale gira tutta intorno al Mausoleo di Adriano ed era stata pensata per ospitare il corteo funebre.

Al terzo piano ci sono gli appartamenti papali che sono appartenuti a Clemente VII, Clemente VIII e Paolo III. Belli soprattutto gli affreschi di Perin del Vaga.

Documenti papali
Cortile interno del Castel Sant'angelo di Roma

Al piano superiore c’è il Giretto Coperto e il Giretto Scoperto di Alessandro VII, due bellissimi passaggi che affacciano sul Tevere e su Roma, uno coperto e affrescato e l’altro no. Da lì siamo andate anche a vedere la Loggia di Giulio II.

Io avevo fatto anche una bella foto, da dentro a fuori con l’arco e il Ponte Sant’Angelo che sbucava dalla finestra, tutto molto bello; poi sono tornata a casa, e mi sono accorta che tutti i progressi che ho fatto in questi mesi con le foto storte non sono serviti a una beata mazza.

Al quarto piano abbiamo fatto una pausa al bar. La vista dai tavolini merita parecchio!

Vista su San Pietro dal bar in cima a Castel Sant'Angelo

Infine siamo salite sulla Terrazza dell’Angelo: questa qui sotto è una delle sette – dico sette – foto che mi ha fatto mamma. Sette perché evidentemente ho preso da mia madre pure il talento nel fare foto storte. Come vedi ero in compagnia di quel ganzo dell’arcangelo Michele, che non è quello della pubblicità scema con Alessandro Gassman.

La vista su Roma da quella terrazza è impagabile.

Io in posa sotto alla statua dell'arcangelo Michele a Castel Sant'Angelo, Roma
Io sono quella con la maglietta rossa, se te lo stai chiedendo
Panorama su Roma dalla terrazza di Castel Sant'Angelo
San Pietro visto dalla terrazza di Castel Sant'Angelo di Roma

Quando siamo uscite abbiamo beccato due centurioni e io mi sono decisa a fare la foto con loro, anzi, direi che mi sono letteralmente lanciata a fare la foto con loro. Pensavo di farla con uno solo e invece si sono messi lì tutti e due, e io ah, famo l’ammucchiata? Ma sì, daje co’ ‘sta ammucchiata. Mi hanno messo una corona di plastica in testa e taaac.

Comunque pensavo che coi centurioni si facessero foto normali, del tipo io sto qui e tu stai lì, sorridiamo, scatto, ti pago e ciao, invece no. Di foto ne ho fatte cinque o sei con, nell’ordine: loro due che mi seducono; uno dei due che mi chiede la mano; l’altro che vuole un bacino e poi entrambi che rosicano e mi vogliono tagliare la testa con le spade di legno. Ad un certo punto io stavo accartocciata per terra a ridere, mentre mia madre si nascondeva dietro alla bancarella di un marocchino e faceva finta di non conoscermi. 

Informazioni pratiche

Il biglietto di Castel Sant’Angelo di Roma costa 10,50 euro per gli adulti, 7,50 euro quello ridotto. 

Non ci abbiamo messo molto ad entrare, considerando che abbiamo fatto solo una mezz’oretta di fila, ma erano pure le due del pomeriggio di metà agosto. Se devi andarci, quindi, ti suggerisco di prendere il biglietto online, così puoi seguire la fila dedicata che è molto più veloce. Lo trovi su TicketOne, oppure su Musement.

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Tu sei mai stato a Castel Sant’Angelo? Conoscevi la sua storia? Hai mai fatto foto coi centurioni romani? Lasciami un commento, e condividi se il post ti è piaciuto!

Tags : Lazio
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