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Abbigliamento Finlandia in inverno: come vestirsi a -25°C

7 Febbraio 2023

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Se mi segui su Facebook, Instagram o TikTok sai già che sono tornata a Rovaniemi a dicembre, poco prima di Natale, e che sono sopravvissuta ad una temperatura che ad un certo punto ha comodamente toccato i -25°C per un improvviso calo delle temperature. Ero in un bosco lappone, i pensieri e i capelli mi si sono congelati, ma tutto il resto se ne stava al calduccio. E sai perché? Perché ho scoperto che vestiti portare in Lapponia e quale tipo di abbigliamento usare in Finlandia in inverno.

Io sono una che tra un po’ soffre il freddo pure a Ferragosto, sono la sfrangiamaroni che in ufficio tiene i condizionatori accesi finché non si raggiunge il clima delle Hawaii. Sono praticamente nata per collaudare abbigliamento artico. Posso fare la beta tester di qualsiasi tipo di abbigliamento per il freddo estremo, perché dopo Rovaniemi non me spaventa più niente.

In questo articolo parleremo di come vestirsi in inverno in Finlandia e/o in Lapponia, di dove acquistare l’abbigliamento artico e gli scarponi adatti alla neve e al ghiaccio, e di qualche consiglio su materiali o accessori aggiuntivi utili per un viaggio in Nord Europa in inverno. Infine, qualche dritta per risparmiare!

→ Leggi anche quanto costa (davvero) un viaggio a Rovaniemi

Abbigliamento Finlandia in inverno: io al Santa Claus Village a dicembre
Abbigliamento Finlandia in inverno: io che me la scoatto a Rovaniemi

Come vestirsi in Finlandia in inverno: te l’hanno già detto di vestirti a cipolla?

In Lapponia, dove le renne ti fanno ciao e le temperature invernali possono essere piuttosto rigide, la scelta dell’abbigliamento adeguato è fondamentale, e bisogna seguire alcune linee guida generali.

Prima di tutto, è essenziale indossare una buona giacca a vento e a prova di gelo, come anche calzini spessi. I materiali con i quali vanno realizzati questi capi devono essere resistenti all’acqua e all’usura, in modo da resistere alle temperature più basse. All’interno della giacca, poi, dovrebbe essere presente un cappuccio che possa essere regolato per adattarsi meglio al viso e tenere al calduccio le orecchie e la gola, anche se si indossano una sciarpa e dei paraorecchie.

Se stai preparando un viaggio in Finlandia in inverno e stai cercando informazioni su come vestirsi in Lapponia, avrai letto o saputo che una regola fondamentale è quella di vestirsi a cipolla. Questo non significa che devi piangere mentre ti vesti, sia chiaro. Anche se i prezzi di alcuni capi di abbigliamento per il freddo estremo potrebbero, in effetti, farti uscire qualche lacrimuccia.

Vestirsi a cipolla significa stratificare l’abbigliamento, tenendo conto delle caratteristiche e dei materiali dei singoli capi e aggiungendo o togliendo pezzi in base alla temperatura che troverai sul posto.

Questa strategia ti permetterà, inoltre, di adeguarti velocemente ai cambi di temperatura tra dentro e fuori.

E’ necessario indossare abiti a strati multipli come maglioni pesanti di lana, felpe in pile e camicie termiche. Questo tipo di abbigliamento offre una protezione aggiuntiva contro il freddo estremo, e crea anche un’ulteriore barriera contro l’umidità.

Un altro importante punto da considerare sono i pantaloni. E’ consigliabile indossare pantaloni lunghi (ovviamente) che abbiano le stesse caratteristiche della giacca: il pantalone che userai come strato più esterno, dunque, dovrà essere antivento e resistente all’acqua. 

In Lapponia è importante anche indossare scarpe adeguate. Gli stivaletti impermeabili con suole antiscivolo possono avere un grande impatto sulla sicurezza durante i mesi più freddi. Non scivoli ogni due secondi e hai buona presa se fai trekking nella neve, anche se la grande incognita prende il terribile nome di… loska. Tra poco ti spiegherò cos’è.

Infine, non dimenticare di indossare guanti caldi, e un berretto o un cappello per coprire le orecchie e proteggere la testa dal freddo intenso. 

Ora, però, scendiamo nei dettagli.

Abbigliamento Finlandia in inverno: l’intimo termico

Quasi tutto l’abbigliamento artico che ho acquistato per andare a Rovaniemi proviene da Decathlon, salvo un gilet della Columbia che ho preso in saldo da Cisalfa, e degli stivali aggiuntivi che ho noleggiato direttamente lì in Lapponia.

Ma andiamo per gradi.

Seguendo la regola del vestirsi a cipolla, il primo strato che andrà a contatto con la pelle dovrà necessariamente essere l’intimo termico. Si tratta di magliette a maniche lunghe e calzamaglie sottili, in fibre sintetiche o naturali, che vanno sopra all’intimo normale. L’intimo termico deve mantenere il calore corporeo, ma deve essere abbastanza traspirante da non farti sudare. L’umidità sarà la tua nemica numero uno in Lapponia, e con umidità si intende pure il sudore, perché se sudi poi senti più freddo.

Il materiale migliore per l’intimo termico è la lana, che tiene caldo ed è traspirante. Al Decathlon ho trovato diversi tipi di intimo termico e la maggior parte è fatta di poliestere. Quello con la percentuale maggiore di lana è della Wedze, la linea si chiama “900 WOOL” e c’è sia per uomini che per donne. E’ adatto a chi scia ad alta intensità, ha freddo e suda tanto, e io mi ci sono trovata benissimo anche a -25°C. Questa linea costava un po’ più delle altre, ma ho preferito investire in un materiale migliore e sperare che mi duri il più a lungo possibile, considerando che non vado a sciare e probabilmente lo userò solo per i viaggi in Nord Europa. Magari per tornare a Stoccolma, o a Varsavia.

La maglia termica mi è costata 54,99€, i pantaloni 49,99€. 

Anche per i piedi vale la stessa regola: lana, lana come se piovesse, e stai lontano/a dal cotone. I calzini della nonna sferruzzati a mano, per intenderci, vanno benissimo. Molti suggeriscono di usarne un paio sopra l’altro; io ne ho usato un paio solo e con i winter boot mi sono trovata bene, ma erano calzini da trekking in lana, con la pianta del piede rinforzata e un’allegra fantasia rosa con i gelati colorati. La fantasia rosa con i gelati colorati, però, è facoltativa.

Il consiglio, comunque, è di metterne in valigia due paia per ogni giorno di viaggio e di valutare quanti metterne mentre sei lì, in base alle temperature e alle attività che deciderai di fare. Se prevedi di camminare tanto nella neve, ad esempio, o di stare a lungo fuori, mettine due paia.

Abbigliamento Lapponia, lo strato intermedio: pile e lana, e nessuno si farà male 

Sopra all’intimo termico andremo a mettere un secondo strato di vestiti.

Io mi sono regolata così: un maglione bello caldo oppure una felpa in pile spessa per il sopra, e un pantalone in pile per il sotto.

Le felpe in pile le ho prese tra Decathlon e Cisalfa, e non hanno caratteristiche particolari. Per il maglione ho preferito la lana, evitando accuratamente l’acrilico che ti fa sudare, non tiene caldo manco per il cacchio e ti fa fare le scintille mentre cammini, specialmente se sei pieno zeppo di lana.

Anche il pantalone di pile era uno a caso che ho trovato a meno di venti euro nella sezione da palestra di Decathlon. Non ricordo neanche il nome. Serve solo a fare da strato intermedio tra l’intimo termico e il pantalone che userai sopra.

Terzo strato: che giacca mettere in Lapponia? Quali sono i pantaloni più adatti?

Quando si acquista l’abbigliamento per la Finlandia in inverno, o comunque per andare in Nord Europa nella stagione più fredda, la giacca e il pantalone più esterno sono spesso i capi più costosi. Sono capi tecnici con cuciture di un certo tipo, sono imbottiti, idrorepellenti e compagnia bella. Ci sta.

Tra il maglione e la giacca ho messo il gilet della Columbia, ma solo quando sapevo che avrei affrontato il famoso calo termico e sarei stata fuori a lungo, senza muovermi più di tanto. Se ti muovi un po’ di più, aggiungendo quel tipo di gilet si suda. E’ un gilet in poliestere che isola abbastanza bene ed ha anche il collo alto. Io l’ho preso un anno fa, ma sul sito della Columbia è ancora scontato a 54€ (il prezzo pieno è 90€) e lo trovi qui.

Quanto alla giacca: molti usano le giacche da sci, le cui caratteristiche per me rimangono tutt’ora misteriose. Io non sono mai stata in settimana bianca, non ho mai messo neanche mezzo piede sugli sci, e non ho idea di quale temperatura ci sia in montagna e di come ci si debba regolare.

Per esempio: come si fa a capire fino a che temperatura vanno bene le giacche da sci? Sono mesi che me lo chiedo e nessuno mi risponde, mi guardano e ridono, e infatti alla fine ho investito 119,99€ nel parka di Decathlon che è stato testato per temperature fino a -20°C. Ce l’ha scritto sopra bello grosso: MENO VENTI.

Pronto? Gente che crea i giubbotti da neve? Ci voleva tanto a scriverci da qualche parte per quale temperatura sono consigliati? O dobbiamo continuare a farci ridere in faccia dalla lobby della settimana bianca? Chiedo.

Il nome del parka che ho comprato, comunque, è SH500 Ultra Warm e c’è uguale anche da uomo. E’ un parka bello ciccione, ha un cappuccio gigantesco con la pelliccia che è anche regolabile, e tasche da tutte le parti. Al momento sono stati i 120 euro migliori che abbia mai speso. 

Come pantaloni, invece, ho preso un paio di pantaloni da sci. Anche qui la gente mi rideva in faccia e non voleva dirmi a quale temperatura erano più adatti, ma non ho trovato altri pantaloni. Alla fine ho acquistato quelli del Decathlon, della marca Wedze chiamati “pantaloni da sci da uomo 500”. Da uomo perché quelli da donna non erano altrettanto comodi. Sono idrorepellenti, ben imbottiti e hanno la vita regolabile, oltre a delle zip posizionate sull’interno coscia che permettono di far uscire l’umidità quando si suda. Mi ci sono trovata molto bene. Costano 59,99€.

Che scarpe portare in Lapponia?

Durante il viaggio invernale in Lapponia ho utilizzato due paia di scarpe, e mi sono trovata bene con entrambe. 

Il primo paio l’ho preso sempre al Decathlon, è un paio di scarpe da trekking da donna chiamate “SH100 Warm Mid” al prezzo di 34.99€. Sono impermeabili, hanno la caviglia con la pelliccetta e la suola che va bene sulla neve battuta. Non vanno molto bene, invece, sulla cosiddetta “loska“. In lingua finlandese la (o il) loska è quella sorta di poltiglia di neve sporca e ghiaccio che infesta i marciapiedi quando smette di nevicare, e la temperatura è intorno allo zero. Ecco, per esperienza personale ti dico che se becchi loska, con questi stivaletti scivoli che è un piacere.

Di solito in Lapponia ci si va quando è piena di neve e il pericolo loska è abbastanza basso, ma qualora dovessi trovarti in questa situazione, i consigli sono due: puoi attrezzarti con dei ramponi antiscivolo che si agganciano alle scarpe, come questi del Decathlon, o puoi provare a fare come i finlandesi (e i nordici in generale) che usano il passo del pinguino e ti sfrecciano vicino anche in scarpe da ginnastica.

Il passo del pinguino consiste nel procedere a piccoli passi, camminando leggermente incurvati per spostare il baricentro del corpo in avanti. Provare per credere!

Quando sono stata a Helsinki l’ultima volta, a gennaio, ho adottato questa tattica e devo dire che, con un po’ di pratica, si riesce a camminare abbastanza bene.

L’alternativa agli stivaletti appena nominati è il doposci. Li ho noleggiati a Rovaniemi, da un’agenzia che vendeva anche escursioni di cui ti parlerò tra poco, e mi ci sono trovata ancora meglio perché essendo alti coprivano bene anche i polpacci.

Abbigliamento in Finlandia in inverno: gli accessori fondamentali e qualche trucchetto

Passiamo agli accessori fondamentali da aggiungere all’abbigliamento per un viaggio in Lapponia in inverno.

E’ fondamentale coprire bene le estremità del corpo. Bisognerebbe dunque munirsi di un cappello che copra bene la testa e le orecchie, o utilizzare un berretto normale (ma caldo!) ed aggiungere dei paraorecchie o una fascia.

Il collo va coperto con una bella sciarpa avvolgente o uno scaldacollo.

Per le mani l’ideale è indossare dei sottoguanti, o dei guanti più sottili, da infilare sotto a delle muffole, meglio se con le dita unite perché tengono più caldo. Se hai intenzione di utilizzare spesso una macchina fotografica e le muffole diventano un problema, una buona soluzione possono essere le muffole con le mezze dita che si possono aprile e sollevare sul dorso della mano. Io ho comprato le mie su Amazon, ma ce ne sono di varie marche e un buon esempio, a buon mercato, possono essere queste di Forclaz in vendita da Decathlon a 19,99€.

Un ulteriore trucchetto per le temperature più rigide è quello di acquistare gli scaldamani Decathlon e le solette termiche, o scaldapiedi: i primi si possono attivare ed infilare nei guanti, le seconde vanno messe negli stivali. Ne esiste anche una versione per il corpo, da infilare nelle tasche interne. Costano tutti circa 5€ o 6€ al pezzo. Leggi bene le istruzioni, perché l’attivazione del calore non è così intuitiva!

In commercio esistono anche gli scaldamani che si possono utilizzare più volte e si “ricaricano” nell’acqua bollente, ma non so se sia facile infilarli nei guanti e nelle scarpe.

Scaldamani Decathlon

Come vestirsi in Lapponia: qualche dritta per risparmiare

Quando sono stata a Rovaniemi per la seconda volta, a dicembre 2022, mi sono portata dietro mia mamma per farle visitare il villaggio di Santa Claus e mi sono trovata davanti al seguente problema: vale la pena di farle comprare tutta l’attrezzatura invernale per la Lapponia, cosciente che spenderà soldi in qualcosa che probabilmente non utilizzerà mai più?

No. La risposta era: no, non vale la pena. Ed è così che ho scoperto due modi per risparmiare sull’abbigliamento artico e i vari accessori.

Del primo modo ne ho già parlato qua e là: il noleggio dell’attrezzatura sul posto.

Overall di Beyond Arctic
Abbigliamento Finlandia in inverno: l’overall, la tuta integrale a prova di freddo polare

Le agenzie che vendono le escursioni in Lapponia spesso noleggiano anche le tute integrali e i doposci necessari per godersi a pieno le attività invernali proposte, ma alcune noleggiano tute e doposci indipendentemente dall’acquisto delle escursioni.

Dunque quello che ho fatto è stato contattare il mio hotel di Rovaniemi ed accollarmi per chiedere se fossero convenzionati con qualcuna di queste agenzie. Le ho poi contattate una dopo l’altra chiedendo la possibilità di noleggiare solo l’abbigliamento invernale, e bingo! L’agenzia Beyond Arctic mi ha dato la possibilità di noleggiare l’outfit completo per mia madre e i doposci per me, per tre giorni, al prezzo totale di 62€, senza acquistare escursioni. La tuta integrale va a sostituire la giacca da sci/parka e i pantaloni da sci. Penso che siamo tutti d’accordo se dico che a quel prezzo ci si prende sì e no metà giacca da sci per una persona sola, quindi sì, ne è valsa la pena e si risparmia abbastanza. Si risparmia anche spazio in valigia, e fa comodo soprattutto se bisogna rispettare determinate misure del bagaglio a mano.

Un altro modo per risparmiare sull’acquisto di abbigliamento invernale per la Lapponia è sicuramente acquistare di seconda mano. Vinted è pieno zeppo di giacche e pantaloni da sci nuovi o seminuovi, e il prezzo è ovviamente più basso. Contratta, guarda bene le foto e le recensioni del venditore, e goditi il tuo acquisto!

→ Continua a scoprire la capitale della Lapponia e leggi l’articolo su dove mangiare tipico a Rovaniemi

→ Oppure scopri cosa vedere a Turku in Finlandia

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I COMMENTI

  1. Francesca 14/09/2023 21:07

    grazie per i consigli ma….io soffro pochissimo il freddo , che fare ? affittero’ qualche capo e andrò vestita come andai a Stoccolma… era meno.5 ma x me c’ era caldo .

  2. Eleonora 05/12/2023 18:37

    Mi hai fatto spaccare. Comunque guida perfetta. Grazie 😀

  3. Federica 08/03/2024 17:20

    Salve,
    Grazie per i tuoi consigli!
    Volevo chiederti, per uscire la sera in ristorante che abbigliamento consigli?

    1. Anna 12/03/2024 22:06

      Ciao! Se vai nei periodi più freddi il consiglio è di non preoccuparti troppo e di indossare comunque gli stessi strati di vestiti, magari con un maglione più carino. La sera fa veramente freddo!

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Ciao io sono Anna

Ciao, io sono Anna!

Sono una travel blogger di Roma, sul web con Profumo di Follia dal 2012. Organizzo viaggi in piena autonomia da sempre, soprattutto nel weekend e nelle capitali europee.

Ho una passione per la Finlandia che mi ha portata a studiare la lingua finlandese per un anno e mezzo e a progettare di esplorarla in lungo e largo.

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