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Bandiera della Finlandia: una storia tragicomica

Cultura finlandese / Finlandia

lafolle 2 Agosto 2021 10

Tu guardi la bandiera finlandese, con quella bella croce bianca e blu, e ti dici ammazza quant’è seria la bandiera della Finlandia, oh. Il bianco della neve e il blu delle migliaia di laghi finlandesi, due delle caratteristiche più note di questa nazione. Che romanticheria!

Finché non vieni a conoscenza di un paio di cosette. Per esempio: da dove arriva quella croce? E se ti dicessi che la bandiera finlandese, una volta, era gialla e rossa?

Sapevi che lo stemma nazionale finlandese raffigura un leone circondato da adorabili fiorellini

Se ti è venuta la faccia perplessa di Mr. Bean leggendo almeno una di queste tre frasi, allora prosegui nella lettura perché credimi, ho solo cominciato: la storia della bandiera della Finlandia ti sorprenderà.

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Bandiera Finlandia: statua di Sibelius a Helsinki

Bandiera della Finlandia: da dove arriva ‘sta croce?

Partiamo dall’inizio, ovvero dalla nascita della siniristilippu, la bandiera bianca con la croce blu. Perché noi qui ridiamo e scherziamo, ma per arrivare a questa bandiera ci sono voluti decenni di gente che si pigliava a parolacce. Decenni! 

La prima bandiera della Finlandia è stata… beh, quella del Regno di Svezia, perché il territorio finlandese è stato una provincia svedese fino al 1809. E la Svezia, insieme a tutto il malloppo dei territori suoi, ha fatto parte a sua volta dell’Unione di Kalmar, ovvero l’unificazione dei territori nordici sotto il dominio di Margherita I di Danimarca. 

L’Unione di Kalmar è esistita dal 1397 al 1523 riunendo i regni di Svezia, Norvegia, Islanda e Danimarca sotto la stessa bandiera: una bandiera gialla con la croce rossa. Riesci a indovinare come le sia venuto in mente di metterci una croce? 

Spoiler: Margheritina era cristiana.

La croce nordica era ispirata al Cristianesimo. 

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La bandiera dell'Unione di Kalmar
La bandiera dell’Unione di Kalmar
[foto: ThrashedParanoid, Public domain, via Wikimedia Commons]

Bandiera della Finlandia… arifamola: alla ricerca dell’identità finlandese

Tre secoli dopo l’Unione di Kalmar, la Finlandia fece ciao ciao con la manina anche al Regno di Svezia e finì sulla mappa dei territori russi. Gli abitanti delle Isole Åland iniziarono a rosicare tantissimo, mentre i finlandesi si pigliarono la bandiera russa senza fare un fiato e diventarono il Granducato di Finlandia. 

Questo fino al 1850, quando qualcuno alzò la mano durante una riunione di condominio e, pur di zittire la vicina scassapalle, disse che voleva una bandiera tutta sua. Una bandiera della Finlandia.

I finlandesi volevano una loro identità. O forse s’era sparsa la voce tra gli amministratori di condominio, non lo so. Fatto sta che i finlandesi iniziarono a discutere tra loro per trovarsi una bandiera che rappresentasse la loro parte di mondo.

Ci furono diverse proposte, a partire da quella dello scrittore finlandese Zacharias Topelius che disegnò una bandiera bianca a strisce diagonali blu con una stella bianca al centro.

Poi fu la volta del quotidiano Helsingfors Dagbladet, che propose una bandiera gialla, rossa e blu.

Disse la sua pure il linguista Otto Donner, che si inventò una bandiera a strisce diagonali bianche e blu con gli angoli rossi. Ecco, questa non fu una bella idea: quel disegno fu criticato e poi cestinato perché ricordava la carta delle caramelle.

I finlandesi volevano un’identità, sì, ma mica quella delle Haribo!

Bandiera Finlandia: donna che fa i calcoli
I finlandesi alle prese con la bandiera

Il cruccio principale, insomma, riguardava la scelta dei colori della bandiera finlandese: il blu e il bianco ricordavano la natura finlandese e i fenomeni come il ghiaccio e la neve, mentre il rosso e giallo si ispiravano ad uno stemma che aveva rappresentato la provincia finlandese in una lapide della Cattedrale di Uppsala, in Svezia.

Anni e anni così. La gente andava a fare colazione al bar e, sbocconcellando un korvapuusti, si domandava sconsolata:

“Ma ‘nsomma? Come la famo ‘sta bandiera?”

E nessuno rispondeva mai. Manco un complotto al grido di “non cielo dikono!!1!!1 “. Niente.

Tra l’altro, ai russi ‘sta storia della bandiera finlandese non piaceva. Gli atleti finlandesi parteciparono alle Olimpiadi estive del 1912 sventolando una bandiera bianca e blu accanto a quella russa, ma i russi ne chiesero la rimozione immediata.

La questione finì al governo del Granducato di Finlandia che, nel 1917, riunì un comitato e stabilì che lo stemma ufficiale finlandese e la bandiera commerciale della Finlandia avrebbero avuto un leone giallo su uno sfondo rosso.

Bandiera della Finlandia, daje che ce la famo: la scelta della bandiera blu e bianca

Nel 1918 qualcuno iniziò a storcere il naso per quel leone giallo armato fino ai denti: il rosso dello sfondo, in particolare, ricordava un po’ troppo la guerra civile appena vinta contro la Russia, i “Rossi”, appunto.

L’opzione della bandiera blu e bianca tornò ad essere valida, specialmente dopo l’indipendenza della Finlandia.

Gli artisti ripartirono in quarta per aggiudicarsi la bandiera vincente.

Ci fu una bandiera tagliata in orizzontale, metà bianca e metà blu.

L’artista Akseli Gallén-Kallela tirò fuori una bandiera con la croce bianca sullo sfondo blu, ma i finlandesi la bocciarono: troppo simile alla bandiera della Svezia e dell’Islanda. Provarono ad aggiungerci una microscopica bandiera russa su un lato, ma al tizio che l’aveva proposto arrivarono tante di quelle maledizioni che dovette scappare in Messico. A nuoto.

Qualcuno propose addirittura una bandiera con la svastica, che ancora non era diventata il simbolo del nazismo. Prima del nazismo, infatti, la svastica aveva un bel significato per molte culture. Ma fu bocciata anche quella.

Nel maggio 1918 la richiesta di un disegno per la bandiera arrivò agli artisti Eero Snellman e Bruno Tuukkanen, che finalmente tirarono fuori qualcosa di buono. Snellman e Tuukkanen disegnarono una croce nordica blu oltremare su uno sfondo bianco, e per non scontentare nessuno piazzarono lo stemma col leone giallo e rosso al centro della croce.

Il 29 maggio 1918 la bandiera della Finlandia ebbe l’approvazione del Senato.

“Mo però basta, eh” aggiunse il Senato.

La bandiera finlandese con lo stemma del leone al centro della croce

Da allora, la Finlandia usa come bandiera nazionale ufficiale la croce nordica blu su sfondo bianco, simbolo dei suoi laghi, della neve dei suoi inverni e dell’appartenenza ai Paesi nordici. Questa bandiera è quella che si usa durante i flag day, ovvero i giorni di festa e quelli in cui si celebrano ricorrenze particolari.

La bandiera con lo stemma del leone al centro della croce esiste ancora come bandiera di Stato, soprattutto nelle sale degli organi di governo della Repubblica di Finlandia, della Polizia di Stato, nelle missioni diplomatiche all’estero e cose del genere. Nell’angolo in alto a sinistra può comparire un ulteriore piccolo stemma che può rappresentare il Capo di Stato o le Forze Armate.

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Ma lo stemma finlandese da dove è uscito?

Per spiegare la simbologia dietro allo stemma finlandese mi serviva un altro paragrafo.

Allora.

Come ho detto prima, il disegno dello stemma finlandese si ispira a quello trovato nel 1580 sulla lapide del re svedese Gustavo Vasa, nella Cattedrale di Uppsala, e che rappresentava il territorio della Svezia orientale. L’attuale Finlandia, appunto, o comunque gran parte di essa.

Nello stemma compariva un leone con una corona sulla testa, una zampa corazzata e armata di spada, una sciabola sotto alle zampe posteriori e nove rose argentate su uno sfondo rosso.

Lo stemma nazionale finlandese
Lo stemma finlandese
[foto: Fenn-O-maniC, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons]

Il leone sarebbe un riferimento alla Svezia.

Sulla presenza della spada e della sciabola ci sono diverse teorie: molti sostengono che la spada e la sciabola siano collegate alla guerra tra Svezia e Russia in Carelia, infatti nello stemma careliano compaiono una sciabola e una spada.

Secondo una seconda teoria, la sciabola rappresenta le minacce dei popoli asiatici o della Turchia.

Bandiera della Carelia
Il vecchio stemma della Carelia
[foto: Grimne at English Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons]

Anche sulle nove rose argentate ci sono diverse versioni. C’è chi sostiene che si riferiscano alle nove province originarie della Finlandia, e chi invece le vede come una pura decorazione di fiorellini per lasciar intendere che in Finlandia ce se vole tutti bene.

La corona in testa al leone invece rappresenta il Granducato. E’ sparito dallo stemma nel 1920.

La versione odierna dello stemma finlandese, comunque, è opera di Olof Eriksson ed è stata fatta nel 1978.

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E già che ci sei, leggi pure: Cosa vedere a Suomenlinna, la fortezza marina di Helsinki in Finlandia

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Bandiera Finlandia: immagine Pinterest

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10 Commenti
  • Infatti la svastica era un simbolo di saggezza e buon auspicio sia per le popolazioni celtiche che per i vichinghi. Detto ciò, che articolo meraviglioso, l’ho letto tutto d’un fiato. Curiosa storia, raccontata benissimo!

    1. C’è da dire che la svastica è stata scelta comunque per rappresentare l’Aeronautica finlandese, almeno fino al 2020. E’ stata rimossa perché a molti ricordava il nazismo, purtroppo.

  • Che storia particolare e intricata che ha questa bandiera! Spesso nei secoli molte nazioni hanno adattato la loro bandiera alle casate più importanti, alle conquiste, a “come girava il vento” e vedo che anche la Finlandia ha una bella storia!

    1. Sì, ha una storia molto particolare!

  • Mi sono divertita tantissimo a leggere la storia della bandiera finlandese . Un racconto davvero coinvolgente , bravissima !

  • Certo che ci Si sono messi d’impegno sti finlandesi!! Che storia assurda.. eppure mi sono molto appassionata a leggerne le vicende tra le righe. Un articolo davvero particolare il tuo.

  • Che bella questa storia!
    Mi hai fatto davvero incuriosire e sarebbe bello scoprire la storia di ogni bandiera!

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