Ci sono quelli dei titoli fuorvianti, e poi ci sono io che scrivo titoli degni di Capitan Ovvio. Ma c’è un motivo.

Ci sono cose a cui gli scienziati non hanno ancora trovato una spiegazione logica: che lingua parla Maurizio Costanzo? Perché quel rimbambito di Marzio non riconosceva mai Sailor Moon?  Ma soprattutto: perché se hai un blog non sei un blogger?

Nelle ultime settimane ho avuto modo di partecipare a varie discussioni sui gruppi Facebook che seguo, e in una discussione in particolare si parlava di blog tour pagati o meno ai travel blogger.

Tralasciando questo argomento (sono una travel blogger un po’ inesperta da questo punto di vista, ma ho le mie idee e se vuoi ne parleremo in un altro post) ho trovato un commento che mi ha letteralmente mandato in bestia. Non tanto per ciò che diceva la tipa, quanto per il fatto che non sia l’unica a pensarla così.

cos'è un blogger

Alla mia richiesta di spiegazioni, su ciò che secondo lei dovremmo essere io e tutti quei poracci che hanno solo un template su WordPress – le ho proposto “pagliacci” ma lei l’ha intepretata come un’offesa alla sua persona – la tipa si è allegramente data alla fuga. Si è solo premurata di dirmi che io secondo lei non sono una blogger, ma “scrivo un diario”. Ah beh, allora sì.

Sarebbe stato divertente chiederle anche cos’è che rende un blogger ciò che è. I numeri? Un numero di collaborazioni annue? O esiste un battesimo segreto del blogger del quale non so nulla?

Siccome non è la prima ad uscirsene in questo modo, e siccome io oltre a non essere una blogger a questo punto sono pure ignorante, sono andata dal mio amico Google e gli ho chiesto la definizione di blog.

Blog: (sostantivo) Sito web personale concepito principalmente come contenitore di testo (per es. come diario o come organo di informazione indipendente), aggiornabile dal singolo utente in tempo reale grazie ad apposito software.

Origine: abbr. di weblog ‘giornale di bordo sul web’

Diario o organo di informazione indipendente. Un blog può essere diario, oppure informazione. O chissà, entrambe le cose. Sempre di blog si tratta.

Non so chi sia stato il primo a far girare questa nuova interpretazione del blogger – di sicuro un blogger professionista che quel giorno se la sentiva particolarmente calla – ma io penso sia un’emerita stronzata.

Un blogger è chi scrive su un blog, punto. È un blogger indipendentemente da cosa scrive e da come lo fa. E non lo dico io che sono l’ultima arrivata, lo dice la nostra lingua. Se non ti fidi chiediamo a Google anche questo.

Blogger: (sostantivo) Bloggista.

Bloggista: (blog·gì·sta,bloɡɡˈi-/, sostantivo maschile e femminile) Creatore o curatore di un blog.

(Abbiamo appena scoperto che esiste la traduzione italiana di blogger.)

Certo, esiste davvero chi lo fa di mestiere, e molti lo fanno pure bene! Bisogna saper scrivere bene, saper fare belle foto, avere sempre qualcosa da dire, e poi bisogna avere progetti e saper usare gli strumenti giusti: social network, SEO, collaborazioni. È un lavoraccio mica da ridere, e di sicuro richiede più impegno di molti (non tutti) lavori da ufficio, considerando anche che sta a te imparare a farlo e gestirlo, e ricavarne qualcosa per mandare avanti la baracca.

Io infatti non dico che il mestiere di blogger non esista, o che non valga la pena di provare a farlo. Io dico solo di rispettare l’esistenza di noi blogger normali, quelli “vecchia maniera” (qualcuno mi ha descritto così qualche tempo fa) e di non venire a dirci che non lo siamo proprio.

Semmai esistono due grandi categorie di blogger: i blogger e i blogger professionisti. Anche nella prima categoria c’è chi scrive in un modo e chi in un altro, perché c’è chi lo fa a tempo perso senza curare niente e chi lo fa più o meno seriamente anche se non ci guadagna, ma questo è un altro discorso. Il punto è che ormai esistono due modi principali, e diversi, di fare blogging.

Pensaci un attimo: molto probabilmente tu, blogger professionista, prima di essere ciò che sei adesso eri come me. Eri uno che scriveva solo per il piacere di farlo, e che poi lo ha trasformato in un lavoro.

Sei tu ad aver fatto un passo in avanti nel mondo nel blogging, non sono io a dover fare un passo indietro.

Sei tu che hai trasformato il blogging in qualcosa in più, ma io non devo vergognarmi se continuo a scrivere e non ho altri obiettivi. E questo non vuol dire che la mia scrittura sia per forza di bassa qualità, o che non mi impegno. Vuol dire solo che ora sto facendo una scelta diversa dalla tua. Poi, chissà, magari in futuro le cose potrebbero cambiare, oppure rimanere uguali.

Rimane il fatto che io sono un blogger quanto te.

cos'è un blogger

Se mi leggi da tempo sai già che insisto molto su questa cosa, e che non è la prima volta che ne parlo.

Sai perché lo faccio? Non solo perché la cosa mi tocca personalmente, ma perché vedo tanta gente dire “non sarei in grado di aprire un blog” oppure “ho un blog ma non mi sento blogger“. Ma perché? Cosa ti manca?

C’è confusione, e c’è gente che si sente inferiore a qualcun’altro anche se si impegna. E questo non è giusto, perché c’è spazio per tutti nel web, non solo per chi segue determinate regole decise non si sa da chi. Se voglio seguirle sono libera di farlo, se non voglio amen. I lettori ci sono per tutti, fidati.

Pensa che bello se scrivessimo tutti allo stesso modo, eh? Tutti ad utilizzare gli stessi font, le stesse espressioni, tutti bravi fotografi, tutti sempre entusiasti di tutto ciò che è sponsorizzato perché almeno veniamo richiamati. Che meraviglia! Così invece di scannarci per chiamarci o meno blogger, dovremo litigare per decidere chi copia chi.

E lì sì che i lettori avranno un bel problema.

 

Tu come la pensi? Cos’è un blogger secondo te? Che regole segui e perché?