Signora regia, scusi se me permetto, ma cos’è ‘sto cono de luce dritto in faccia, eh? Ho vinto l’Oscar senza mangiare pezzi d’orso crudi? Sono morta e non me ne so’ accorta? COME?! Ho vinto un award?! Ah. Vabbe’ ma dillo prima però, me fai veni’ n’ansia…

blogger recognition award

Insomma, fateme largo che ce sto pure io dentro ‘sto Blogger Recognition Award.

Non ho ancora capito chi lo ha inventato, ad esser sincera, e non c’ho manco lo sbattimento per andarlo a cercare, visto che sta rimbalzando da un blog all’altro da tipo tre mesi. Me dicono che viene dall’estero, di più non so. A questo punto direi annamo avanti, ché oggi non c’ho tempo e il tablet continua a correggermi parole che non gli ho chiesto di correggere, quindi o finisco il post subito o inizio a prendermi a sberle da sola.

Come tutti i premi bloggerecci che si rispettino – meglio che non te dico come m’ha corretto bloggerecci – anche questo c’ha le sue fantastiche regolette da seguire, che sono:

  1. Ringraziare sentitamente chi m’ha mollato la patata bollente, ed è parecchia gente: c’abbiamo l’Orsacchiottina, Felipa di FelipaBelieves, i ragazzi di Quando arrivi scrivi, Alessandra di Come vivere a colori, e ce butto in mezzo pure Celeste di *Be Right Back che voleva nominarmi ed è sempre troppo caruccia.
  2. “Scrivere un post per mostrare il proprio premio di riconoscimento”? … da fuck? Questo cosa te sembra, scusa?
  3. Raccontare come e soprattutto perché è nato Profumo di Follia, però lo famo dopo ché qua me se sminchia l’elenco bello ordinato.
  4. Dare consigli ai nuovi bloAHAHAHAHAHAHAH! Ah, non era una battuta? Oh, ho capito. Scusa.
  5. Nominare altri 15 blogger degni del premio. E io nominero’ blogger fregandomene del fatto che siano già stati nominati, te lo sto a di’.

 Com’è nato Profumo di Follia

La versione ufficiale è la seguente: cinque anni fa ho iniziato a viaggiare più spesso, ma ad amici e parenti non gliene fregava un fico secco di sapere cosa avevo fatto e visto, non avevo nessuno a cui raccontare le mie sfighe scoperte. Non frequentavo viaggiatori, ecco.

In quel periodo leggevo i diari di viaggio di Assaggi di Viaggio, mi piacevano un sacco e, dopo aver passato tre giorni assurdi in Romania, decisi di aprire un blog per raccontare le mie esperienze allo stesso modo, sfogarmi e allo stesso tempo dare informazioni utili a chi volesse visitare quel Paese. In più mi piaceva avere una specie di contenitore dei ricordi online, e questo è il motivo per il quale i miei diari contengono pure le minchiate che faccio.

[Hai già letto quello del viaggio in Giappone, vero?]

Ps. Il viaggio in Romania è stato cancellato dal blog, è inutile cercarlo.

I miei consigli per i nuovi blogger

So’ quattro anni e mezzo che sto qua a fa’ la muffa e non c’ho ancora capito una mazza di come funziona ‘sto circo. Eh sì, c’è gente che capisce tutto dopo solo un anno e c’è gente come me che c’ha le lumache che glie sgommano vicino, beh? Mo che vuoi? Ah, faceva parte delle regole? Vabbe’ vabbe’, ho capito, devo tirare fuori qualcosa.

  1. Ogni tanto mettite seduto e chiedite perché e per chi hai aperto un blog. Scrivi per te stesso o scrivi per gli altri? Scrivi per dovere o per passare il tempo? Qual è il tuo obiettivo? Cosa vuoi raccontare o comunicare a chi ti legge? Non fare quella faccia da coatto, la risposta è più difficile di quanto credi.
  2. Non te la tirare. Mai. Almeno finché non arrivi a guadagnare i milioni di Chiara Ferragni.
  3. Non dire mai “sto testando questo hotel per voi, fa ridere e non ci crede nessuno. Lo so che collaborare con un hotel non è proprio come andare in vacanza gratis, ma non c’è bisogno di fingersi vittime sacrificali.
  4. Non leggere i post intitolati “Come diventare blogger di successo, ti confondono e hanno il potere di farti sentire una merdina incapace anche se hai raggiunto qualche buon traguardo. Infine, per quale motivo “chi ce l’ha fatta” dovrebbe spiegarti come si fa a fargli concorrenza diretta? Quelli sono post che si scrivono per Google, mica per aiutarti sul serio.

I blogger che nomino sono…

… meno di quindici, per forza di cose.

  • Ladies are baking, perché non posso non dare un premio di qualsiasi tipo a Lucia e alle sue ricette pazzesche;
  • Gattosandro Viaggiatore, perché devi correre a leggere il suo diario di viaggio su Singapore e Vietnam;
  • Elena cittadina del mondo, perché di recente è stata in Finlandia e in Russia e mi ha detto che adora Helsinki!
  • Sara Caulfield, perché se c’è una che mi fa venire voglia di Asia, quella è proprio Sara. A lei non gliene frega una mazza delle pippe mentali da travel blogger, lei parte e del resto se ne fotte. Adoro.
  • I viaggiascrittori perché ora vivono in Irlanda e perché non si può non premiarli con qualsiasi cosa;
  • Senza zucchero Travel, perché credo di aver già detto che adoro Francesca e il suo modo di raccontare le cose;
  • Life’n’Style, perché non ho ancora visto il premio sul suo blog e perché stamattina mi si è suicidato Moulin Rouge di Nabla, tra una parolaccia e l’altra ho pensato che mi toccherà trascinare Meira a comprarne uno nuovo;
  • Dolls and Butterflies perché è sparita dalla circolazione e mi mancano i suoi post ç_ç Lucia, dove seiiiiii?

 

E mo basta, ho finito. Ora tocca a te: quali consigli daresti ai blogger che passano di qui?