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Cammino di Sant’Olav: in pellegrinaggio tra Finlandia, Svezia e Norvegia

Mai pensato di andare a fare trekking in Finlandia, magari su un percorso di pellegrinaggio che passasse per i Paesi nordici? Eh già, perché ne esiste uno che parte dalla Finlandia e attraversa le Isole Åland, la Svezia e la Norvegia: si chiama cammino di Sant’Olav e prende il nome di un santo norvegese.

Vediamo insieme come funziona, la sua storia, le tappe, e tutto ciò che serve sapere prima di pianificare un viaggio simile.

Cammino di Sant’Olav: la storia

Il cammino di Sant’Olav deve il suo nome al re Olav II Haraldsson, o Olav II di Norvegia. Partecipò già da adolescente a diverse spedizioni vichinghe nel Mar Baltico e durante una spedizione in Normandia, nel 1014, all’età di 19 anni, ricevette il battesimo cristiano. Tornato in patria, nel 1015 ereditò il titolo di re di Norvegia dal padre, Harald Hårfagre, sconfiggendo in battaglia il reggente Sveinn Hákonarson.

Olav II portò e diffuse il Cristianesimo in Norvegia, obbligando il popolo a convertirsi e a considerare quest’ultima la religione di Stato, ma non fu una grande idea: la sua decisione e il suo modo poco simpatico di imporre la sua religione gli procurarono diversi nemici e l’ostilità del popolo, tanto che a una certa – nel 1028 – Olav II fu costretto a darsela a gambe. Scappò in Russia, a Novgorod, e morì a 35 anni durante il suo viaggio di ritorno in Norvegia, nella battaglia di Stiklestad.

Sul luogo della morte di Olav II di Norvegia, Trondheim, fu costruita la chiesa di Nidaros e si dice che lì si siano verificati dei miracoli riconducibili al monarca. Eclissi solari, guarigioni strane, cose così. Olav II fu proclamato santo martire nel 1031, e ciò rese la città di Trondheim una delle mete di pellegrinaggio più importanti del Nord Europa.

Sant’Olav è diventato anche il santo patrono della Norvegia.

Le caratteristiche del percorso e le tappe

L’intero cammino di Sant’ Olav, che nel 2010 ha ricevuto il certificato di Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, è lungo circa 1200 chilometri: parte dalla Cattedrale di Turku in Finlandia e termina a Trondheim, in Norvegia, attraversando l’arcipelago di Turku, le Isole Åland e la Svezia da est a ovest. Si può decidere di farlo tutto o farne solo una parte; di percorrerlo per motivi religiosi oppure culturali, gastronomici o naturalistici; di attraversarlo a piedi, in bici, in kayak o vela, o addirittura a cavallo.

Certo, la parte del Mar Baltico di certo non si può fare tutta a nuoto, ma hai capito cosa intendo.

Mappa del cammino di Sant'Olav
Mappa dei percorsi tra cui scegliere per il cammino di Sant’Olav [Map by acsow.org]

L’ulteriore buona notizia è che non si tratta di un percorso obbligatorio, ma di una rete di possibili itinerari che attraversano zone più o meno ampie e interessanti dal punto di vista naturalistico e culturale. Si può scegliere, insomma, di arrivare ad un certo punto del percorso con i propri mezzi e poi di farsi anche solo una giornata di cammino di Sant’Olav, per dirne una.

Il percorso è stato studiato per permettere agli escursionisti di essere spesso a contatto con l’acqua, di avere accesso ad una sauna al giorno, e di godersi un panorama mozzafiato ogni volta che se ne ha la possibilità. Si attraversano boschi, isole, i villaggi più pittoreschi e le montagne nordiche; i più avventurieri passeranno in un viaggio solo dal Mar Baltico all’Oceano Atlantico.

Ecco una panoramica delle tappe finlandesi, per darti un’idea. Per percorrere la prima parte ci vogliono quattro o cinque giorni:

  • Turku
  • Pargas
  • Lillandet
  • villaggio di Nagu
  • Korpo
  • Arcipelago di Turku
Cattedrale di Turku: punto di partenza della St.Olav waterway
Cattedrale di Turku [Photo by Jouni Lappi / St Olav Waterway]

Queste sono le tappe sulle Isole Åland:

  • Kökar 
  • Sottunga – Långnäs – Granboda
  • Lemböte
  • Chiesa di Jomala
  • spiaggia di Hellesby
  • Eckerö Berghamn

Dai un’occhiata al sito stolavwaterway.com per trovare la mappa e tutte le informazioni, soprattutto sulla parte appena elencata. Suggerisco di guardarlo insieme a quest’altro sito visitpargas.fi per farsi un’idea più completa di come organizzarsi, dei chilometri da percorrere e del tipo di attrezzatura da portare.

Chiesa di Kokar, una delle tappe del cammino di Sant'Olav
Chiesa di Kökar [Photo by James Simpson / St Olav Waterway]

Una volta arrivati in Svezia, si può scegliere tra ben nove percorsi diversi: c’è quello che attraversa le montagne; quello che passa per la natura più incontaminata della Scandinavia e quello che segue le orme dei Vichinghi, e molti altri. Ce n’è anche uno che, invece di attraversare la Svezia, parte dalla Danimarca e arriva direttamente in Norvegia.

Li trovi tutti, insieme alla mappa, sul sito pilegrimsleden.no.

Pellegrini in viaggio lungo le montagne della Svezia
[Photo by Johannes Andersson / Unsplash]

Cammino di Sant’Olav: il passaporto

Nel Medioevo, i pellegrini cristiani ricevevano un passaporto sul quale i sacerdoti apponevano dei timbri. Questi timbri erano importanti prove del pellegrinaggio dell’individuo, specialmente se lo si faceva per penitenza, e per ricevere ospitalità lungo il percorso.

Questa tradizione esiste ancora, anche nel cammino di Sant’Olav: il passaporto è disponibile nella cattedrale di Turku o sul sito ufficiale del St.Olav Waterway, mentre i timbri si possono ottenere lungo il percorso come si faceva una volta; inoltre si può chiedere ai sacerdoti delle chiese di ricevere una benedizione per il viaggio.

Pellegrini lungo il cammino di Sant'Olav
[Photo by Iiris Kallajoki / St Olav Waterway]

Esiste un passaporto anche per i bambini, gratuito, disponibile nel percorso tra Turku e Korpo. Lo puoi richiedere nella Cattedrale di Turku, nelle chiese lungo il percorso oppure nei punti di informazioni turistiche a Pargas, Nagu o Korpo.

Al termine del pellegrinaggio si può ottenere un certificato, dimostrando di aver percorso a piedi almeno gli ultimi cento chilometri prima di Trondheim, oppure gli ultimi duecento chilometri se arrivi in bici. Lo puoi richiedere al Pilgrim Centre vicino alla chiesa di Nidaros.

Dove dormire e fermarsi lungo il percorso, informazioni turistiche, pagamenti, accessibilità

Sul sito stolavwaterway.com trovi tutti i link da consultare per sapere dove trovare alloggio lungo il percorso, dove fare rifornimento di cibo e medicine, gli orari dei mezzi pubblici e i traghetti, numeri di emergenza e tutto ciò che è necessario sapere prima di mettersi in viaggio.

Trondheim, il punto di arrivo del St.Olav Waterway
Trondheim, la tappa finale [Photo by Simon Williams / Unsplash]

Il cammino di Sant’Olav sui social

In mancanza di un biglietto aereo vero, vista la pandemia in atto in questo disgraziato 2020, suggerisco di fare un salto sulla pagina Instagram della St. Olav Waterway e sulla loro pagina Facebook, dove spesso e volentieri vanno in onda delle dirette, con interviste a chi gestisce gli alloggi o dei consigli utili.

Le pagine social sono ottime anche per rimanere aggiornati sui periodi ideali per percorrere il cammino di Sant’Olav e sulla situazione del coronavirus in Finlandia e Scandinavia.

Segui anche l’hashtag ufficiale dell’ACSOW (l’associazione ufficiale del cammino di Sant’Olav) #stolavways.

→ Leggi anche: tutto sulla capitale della Finlandia

→ Leggi anche: 10 curiosità finlandesi

Bene, ho davvero detto tutto! Non dimenticare di scrivermi cosa ne pensi nei commenti, soprattutto se hai già seguito un percorso di pellegrinaggio in giro per il mondo. Hai qualche dritta da darci?

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