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Candy Challenge

Sushi fai da te: popin’ cookin’ challenge (e tutorial)

Come promesso, oggi ti faccio vedere come ho fatto a preparare un fantastico sushi a base di acqua e polverine utilizzando un popin’ cookin’ kit, e ti dirò anche che sapore ha il risultato finale. Sì, esatto, non ho detto riso e pesce fresco, ma acqua e polverine. In pratica ti spiego come ho fatto ad insultare la cucina giapponese, facciamo prima.

Se non sai di cosa vado blaterando, ti invito a dare un’occhiata al post Candy Challenge Giappone che ho pubblicato qualche tempo fa, in cui spiego cos’è un popin’ cookin’ e perché cavolo m’è venuto in mente di farne uno.

Procediamo! \o/

Partiamo dalla scatola del popin’ cookin’ kit sushi, che è questa.

Popin' cookin' sushi

Sbraghiamo (distruggiamo, NdA) la scatola e vediamo che c’è dentro. C’è una bustina e dentro troviamo:

– un coso di plastica bianca, che non saprei definire diversamente
– sei bustine colorate
– un contagocce, di plastica pure lui
– un mattoncino nero, tipo pongo, dentro una bustina trasparente
– un cucchiaino, sempre di plastica, però rosah

La regia (leggi: i tutorial di Youtube sui popin’ cookin’) mi suggerisce di conservare pure la bustina di plastichetta che ce stava intorno, e quindi c’abbiamo pure quella.

Contenuto del popin' cookin' sushi kit

Bene, cominciamo.

Primo passaggio: riempiamo d’acqua lo spazio 1 fino all’orlo indicato con l’apposita pompetta, sbattiamoci dentro la polverina della bustina azzurra, che è bianca e sa di zucchero, e mescoliamo tantissimo. Il malloppone ottenuto sarà il nostro riso.

Acqua + polverina della busta azzurra

Risultato

Secondo passaggio: prendiamo il finto riso e facciamoci quattro pallette seguendo l’indicazione sulla destra della plastichetta. Io ho dovuto farle un po’ più grosse, altrimenti mi avanzava il composto, e le ho fatte pure più storte perché… dai, che ti aspettavi?

Pallina di riso

Quattro pallette

Terzo passaggio: riempiamo d’acqua i due spazietti rettangolari al centro del coso bianco, sempre fino all’orlo indicato, poi prendiamo la bustina gialla e quella rosa e buttiamocele dentro. Una per ogni spazio, ovviamente. Mescoliamo fino a renderle omogenee e poi mettiamole da parte. Queste simuleranno le fette di “pesce”.

Bustine e acqua per creare il pesce

Pesce!

Lo so, fanno impressione. E una persona normale le avrebbe fatte più lisce.

Quarto passaggio: prendiamo il mattoncino che sembra pongo e modelliamolo seguendo la forma del rettangolino in basso a sinistra della plastichetta, proprio come se fa col pongo. Questa sarà la fantastica alga nori del sushi. Nel senso che è un pongo commestibile.

Alga nori

Alga nori

Quinto passaggio: adesso viene il bello. Riempiamo d’acqua gli spazi A e B sulla sinistra del coso bianco, sempre fino all’orlo, poi buttiamo il contenuto della bustina verde in A e quello della bustina arancione in B e mescoliamo. L’acqua dello spazio A non diventerà più densa, ma cambierà solo colore, mentre l’acqua di B diventerà rossa.

Fatto? *leggilo alla Giovanni Muciaccia

Quinto passaggio

Preparazione delle uova di pesce

Ora prendiamo il contagocce, preleviamo un po’ di acqua rossa da B e facciamola cadere, una goccia per volta, nell’acqua blu dello spazio A. Le gocce solidificheranno istantaneamente, diventando palline rosse. Continuiamo così fino a finire il liquido B, o quasi.

Queste saranno le uova di pesce.

Preparazione delle uova di pesce

Preparazione delle uova di pesce

Sesto passaggio: riempiamo di nuovo lo spazio 1 d’acqua, quello a destra che all’inizio avevamo utilizzato per il riso, mettiamoci dentro il contenuto della bustina marrone e mescoliamo bene. Questo sarà la salsa di soia.

Preparazione della salsa di soia

Soia

Adesso dobbiamo mettere insieme i pezzi per creare il sushi.

Prendiamo una delle quattro cacche pallette bianche di finto riso, poi col cucchiaino dividiamo a metà la striscia gialla rettangolare, che nel frattempo sarà diventata gelatina – il finto pesce, ricordi? – e mettiamone una metà sul riso: questo sarà il nostro primo nigiri. Facciamo lo stesso con la seconda pallina di riso, mettendoci sopra una metà della striscia di gelatina rossa, e abbiamo due nigiri.

Ora prendiamo la terza pallina bianca, schiacciamola un pochino con le dita, prendiamo la striscia di pongo nero/alga nori che avevamo spiaccicato sulla plastichina e arrotoliamola intorno al riso; col cucchiaino prendiamo le finte uova di pesce – quelle rosse dello spazio A – e appoggiamocele piano piano sopra. Occhio perché l’alga tende a suicidarsi, o almeno la mia non aveva tanta voglia di rimanere incollata al riso. Questo sarà un gunkan nigiri.

Infine prendiamo l’ultima pallina di riso, schiacciamola un pochino e mettiamoci sopra le due metà di gelatina che erano avanzate, e le uova di pesce. Questo non so che tipo di sushi è, però stava sulla copertina della scatola e quindi ce piace lo stesso.

Risultato finale

Risultato del popin' cookin' sushi

Tadaaaaaan! \o/ Brutti, eh? Sì, lo so. E mi ci sono pure impegnata, c’ho messo due ore!

Ma ora passiamo al nocciolo della questione: dopo tutta ‘sta fatica, di che cavolo sa ‘sto sushi? Sa di zucchero, e di caramella alla fragola. Tutti e quattro, con la finta salsa di soia e senza, pure il pongo e le uova. Praticamente è come mangiare caramelle, solo che ci perdi due ore.

Voto: 6/10. Purtroppo mi aspettavo di più, molto di più.

Bene, la sfida è finita. L’ho impostata come una sorta di tutorial perché non sapevo bene come spiegarti i passaggi che ho fatto, e visto che su Internet non ci sono molte istruzioni in italiano su come fare ‘sta roba, ne ho approfittato.

Sono abbastanza sicura che ora ti sia passata la voglia di cucina giapponese, e pensa che non ho ancora messo le mani sul kit takoyaki! Il mio stomaco imploderà prima, me lo sento.

Comunque, cosa pensi di questo kit? Ti ispira, lo proveresti? Lasciami un commento qui sotto, e condividi se vuoi un post anche per il secondo popin’ cookin’ kit! ♥

 

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