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Friday Talk #3: i buoni propositi di Pasqua

Si sa che i buoni propositi dell’inizio dell’anno, in genere, durano giusto il tempo di dirli o scriverli. Oggi stavo guardando un video di ShantiLives sugli obiettivi del 2019, su Youtube, e ho pensato che sarebbe interessante e forse più utile dare un’aggiornatina ai buoni propositi durante tutto l’anno, magari inventandone di nuovi. Stavolta lo famo pe’ Pasqua, se proprio vogliamo incollarci una festività.

Se hai letto il post sui buoni propositi del 2019, ricorderai che come al mio solito volavo abbastanza basso. C’erano i viaggi che speravo di fare e c’erano i miei piccoli obiettivi per la vita reale. Vediamo che fine hanno fatto.

I viaggi del 2019

Ho ancora intenzione di andare in Giappone: ho trovato delle date ipotetiche – fine ottobre o inizio novembre, per i morti, giusto per stare allegri – e sto dando un’occhiata ai prezzi dei voli, cercando se possibile di risparmiare un po’ rispetto all’altra volta.

Ho buttato giù un’idea del giro che vorrei fare, ovvero un paio di giorni a Tokyo e poi giù verso sud per andare a Kyoto e Osaka. Avremo sempre una settimana, ma dovremmo farcela.

Viaggio a Tokyo
Qui per leggere il diario di viaggio! ❤

Ho ancora il solito problema delle ferie e della sede nuova, quindi non posso prenotare nulla. Degli sviluppi lavorativi parlerò dopo.

L’Islanda quest’anno non s’ha da fare. Il mio amico ha mollato l’idea del Canada e dei viaggi in generale, perché siamo entrambi nel vortice del trasferimento ma nel suo caso la situazione si sta complicando. Magari ci si riesce l’anno prossimo quando tutto il casino sarà finito.

Nel frattempo ho pensato a cosa mi piacerebbe fare questa estate. Visto che a Corfù ho beccato più italiani che greci, l’anno scorso, mi sono detta che ad agosto sarà meglio stare alla larga dalle coste mediterranee. Siccome avrò comunque bisogno di mare e di stendere le chiappe al sole ho pensato al Portogallo, oppure alla costa atlantica della Spagna. Hai qualche suggerimento su luoghi poco turistici e con belle spiagge?

Ho visto i prezzi di agosto e già bisogna accendere un mutuo, figurati dopo….

A Pasqua volevo sfruttare i due giorni festivi per andare da qualche parte, facendo come ho fatto per Sofia, ma i prezzi sono saliti a cifre assurde e spendere 400 euro di volo per stare meno di ventiquattr’ore in un posto non mi pare una cosa molto furba.

Alla fine ho trovato un hotel con centro benessere nelle Marche, ad un prezzo ottimo.

Perché le Marche? Perché ho scoperto la crescia, una sorta di piadina marchigiana che te dico fermate, e mi sono detta che della regione di origine di mio nonno so veramente poco. Nulla, direi. Non so cosa potrò fare con due giorni a puzza, ma du is megl che nient.

Cosa sto combinando nella vita reale

La cena di Natale, che non era sotto Natale, l’ho organizzata ed è andata benissimo. Abbiamo intenzione di organizzarne altre, visto che abbiamo il T-day (il giorno del trasferimento): il 1 maggio.

Panico e paura.

Non ho ancora pianto, ma è solo perché manca un mese.

Qualcuno dei miei colleghi inizia già a crollare. C’è chi è sempre incazzato, chi sta mollando il colpo col lavoro. Chi, come il mio amico, che è bravo e s’è sempre fatto il culo anche quando non era necessario, pare che non riceverà nessuna riconoscenza dall’azienda. Niente di niente, solo bastonate. Perché in fin dei conti siamo numeri, non importa cosa tu faccia o quanto tu ti sia impegnato.

E’ deprimente.

Io spero di trovare soddisfazione nella nuova mansione, perché il posto dove sono ora è una famiglia, più che un lavoro, e lasciarlo sarà un trauma. Siamo pochi e ci si vuole bene, ci si rispetta anche tra categorie diverse. In altri posti non è così, la gente è competitiva e stronza, tende a far pesare le differenze di stipendio tra uno e l’altro e questo ti incattivisce. Lo sappiamo tutti che è così. Chi è uscito da questa famiglia è sparito dalla circolazione, è diventato freddo e altezzoso, e se non stiamo attenti faremo anche noi questa fine. Questa è la paura più grande, mica il cambio di sede. Perciò ho deciso che farò da collante. Farò in modo di non perdere nessuno per strada, e l’anno prossimo io e il mio amico andremo in Islanda insieme. Fanculo ai numeri.

Il Five Minutes Journal sta ancora lì sul comodino, ancora non l’ho ripreso. Il Bullet Journal per il blog invece l’ho usato, ma continuo a tenere moltissime cose a mente. Dimmi te se sono normale.

La dieta è una nuova. Io e una mia amica abbiamo trovato una nutrizionista e ci stiamo andando. Mi piace che ci abbia dato come obiettivo non quello di dimagrire, ma quello di imparare a mangiare correttamente. Infatti mangio più di prima, tipo la frutta e il pesce. Nella dieta precedente il salmone era vietato e praticamente non lo mangiavo più da anni, ora l’ho reintrodotto: ho scoperto che mi mancava ‘na cifra, lo adoro e mi risolve un sacco di pranzi.

Una novità riguarda la colazione: mi è stato detto di provare il pane tostato con la marmellata e un filo d’olio. Sì, l’olio di oliva sulla marmellata, anche io credevo che la dottoressa scherzasse. Stamattina l’ho provato su un pezzettino e, oh, lo sai che non è male?

Le vecchie de merda purtroppo sono ancora lì a colonizzare lo studio medico.

Però sono riuscita ad avere il mio certificato e a tornare in piscina. Ho appena fatto l’abbonamento semestrale e già inizio a pentirmene. Come fa la gente normale a sapere se tra sei mesi avrà ancora lo sbattimento per andare in palestra o in piscina? Io non so manco se ce l’avrò domani, lo sbattimento!

Nuovi buoni propositi ne abbiamo?

  • Ovviamente, non mollare la piscina prima della fine del semestrale. OVVIAMENTE HO DETTO.
  • Mangiare solo un uovo di Pasqua, precisamente quello speciale che ho appena ordinato (e che tu vedrai nelle mie Storie di Instagram, perché è davvero speciale). Il resto del cioccolato ce famo un dolce e lo smolliamo ad amici e colleghi.
  • Continuare a stare alla larga dal fast fashion e a non comprare cose inutili d’abbigliamento. Se proprio devo prenderle, almeno che siano di qualità.
  • Finire di leggere gli ultimi tre libri che ho comprato: Libro dell’estate di Tove Jansson, La tregua di Primo Levi e Sovietistan di Erika Fatland. Se riuscissi a finire anche Le vacche di Stalin della Oksanen sarei ancora più felice.

Non mi viene in mente altro, per il momento. Ora lascio la parola a te: come sono andati i buoni propositi dell’inizio dell’anno? Quali sono quelli per Pasqua? 🙂

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