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#SognandoUnViaggio: luglio alle Isole Eolie

Per il #SognandoUnViaggio di questo mese sono andata in crisi, lo ammetto.

All’inizio avevo puntato Siviglia, però mi dicono che fa trooooppo caldo in estate. Ho pensato ad Amsterdam, ma il mese scorso avevo già scelto il freddo Nord Europa e sono pur sempre un’italiana, in estate ho bisogno del caldo! E lì me s’è accesa la lampadina. Se dico sole a te cosa viene in mente? Io vedo il Mediterraneo, la Grecia oppure… la nostra bella Sicilia! Che ne dici delle Isole Eolie?

[Attenzione: questa rubrica si chiama Sognando Un Viaggio, quindi non si tratta di una mia esperienza diretta. Ti mostro solo come organizzerei un viaggio alle Eolie secondo le mie esigenze. Questo post non contiene recensioni, né collaborazioni: NON sono stata pagata per parlare delle strutture o dei servizi che nominerò.]

Perché le Isole Eolie?

Perché non ci sono mai stata, perché non vedo l’ora di tornare in Sicilia e perché le isole, specialmente se vulcaniche, esercitano un certo fascino su di me. In una settimana potrei vederle anche tutte e sette, bisogna solo organizzarsi!

Quando partire?

Volevo stare via una settimana, volevo spendere poco e volevo essere in viaggio il 13 luglio, quando compio gli anni. Avevo visto i voli per la Sicilia, pensando che fosse l’unico modo per raggiungere le isole, però i prezzi sono alti: circa duecento euro di volo, circa duecento euro di traghetto, bisogna metterci una notte a Palermo o a Reggio Calabria e almeno una giornata solo per gli spostamenti. Questo senza contare il costo dell’hotel alle Eolie per tutta la settimana, e il resto.

Dopo ho scoperto che i traghetti per le Eolie partono pure da Napoli.

La soluzione che ho trovato io quindi è treno Roma – Napoli + traghetto Napoli Mergellina – Lipari. Niente parcheggio, niente check-in, se tutto va come previsto in mezza giornata arrivo giù. Ti do qualche numero:

Date: dal 7 al 14 luglio (da giovedì a giovedì)

Treni: partenza il 7 luglio, Roma Termini – Napoli Centrale con l’Italo delle 10.23, arrivo alle 11.30, costo 14,90 euro a testa. Ritorno il 14 luglio sempre con Italo, Napoli Centrale – Roma Termini ore 16.25 – 17.35, sempre 14,90 euro a testa.

Traghetti: partenza il 7 luglio col traghetto SNAV da Napoli Mergellina a Lipari, partenza 14.30 e arrivo alle 21.00; ritorno il 14 luglio, traghetto SNAV Lipari – Napoli Mergellina 07.10 – 14.00. Costo totale 254,40 euro per due persone a/r + assicurazione (il sito è Traghetti Lines ).

Dove dormire alle Isole Eolie?

Direi che l’ideale è dormire a Lipari, l’isola più grande delle Eolie, la più popolata e collegata e quella che si trova al centro dell’arcipelago.

Avendo una settimana di tempo cercherei di vedere più isole dell’arcipelago possibili. Questo vuol dire traghetti a manetta. Questo vuol dire tiriamo la cinghia, altrimenti ci parte un rene per una sola settimana. Per questo motivo ho pensato che potrebbe essere una buona occasione per provare Airbnb, il sito nel quale è possibile affittare una stanza o una casa dagli abitanti del posto a prezzi veramente vantaggiosi. Io ho scelto Dorotea Centre, che si trova in pieno centro e costa 64 euro a notte. Walter mette a disposizione l’intera casa – che è anche arredata in stile eoliano – e le recensioni sono positive. Una settimana, compresa la pulizia finale, costerebbe 539 euro.

Immagine presa dalla pagina del Dorotea Centre su Airbnb

Una buona alternativa che ho trovato su Booking è Casa Zu Peppino, che si trova a un chilometro dal porto e mette a disposizione dei monolocali. Quello su un livello per due persone costa 434 euro per sette notti, cioè 62 euro a notte.

Da assaggiare alle Isole Eolie

Le Isole Eolie fanno parte della Sicilia, e non possono non averne ereditato i sapori in cucina: pesce, pesce come se piovesse e capperi, specialmente quelli di Salina.

La prima cosa che proverei sicuramente è il pane cunzato, una ricetta tipica siciliana che alle Eolie assume la forma di una specie di bruschetta. E’ un piatto povero formato da una base di pane casereccio condito con vari ingredienti locali che variano da zona a zona. Generalmente si tratta di pomodorini, capperi, origano, ricotta o primo sale, tonno o acciughe, e un filo d’olio. Gnam!

Immagine presa da TripAdvisor, foto di GiulioUli

Un dolce tipico delle Eolie che si consuma a fine pasto è costituito dai sesamini accompagnati dalla Malvasia. I sesamini sono biscotti di pasta frolla ricoperta di semi di sesamo, mentre la Malvasia è un vino eoliano piuttosto denso e zuccheroso, chiamato anche “vino del diavolo” perché pare che ricordi un po’ l’odore dello zolfo. Si possono pucciare nella Malvasia anche i piparelli (AHAHAHAH!), biscotti fatti di miele e mandorle.

E infine non potrei non assaggiare lei, la granita, la signora delle estati siciliane. Alla mandorla, al pistacchio o alla frutta, da accompagnare con una classica brioscia col tuppo (me dicono che si chiama proprio così) ma anche col pane cunzato, se proprio voglio morire felice.

Granita brioche

Dove mangiare alle Isole Eolie?

Per una colazione con le granite migliori delle Eolie bisogna andare dritti dritti al Ritrovo Ingrid (Stromboli). In alternativa, soprattutto per pranzo, suggerisco il Bar da Alfredo (Salina), cioè colui che vuole farci schiattare tutti con l’accoppiata granita + pane cunzato.

Un altro matto, il cui obiettivo nella vita è mandare in brodo di giuggiole le papille gustative dei turisti che visitano Lipari, è il proprietario della rosticceria Mancia e fui, che s’è inventato niente poco di meno che l’arancino eoliano, diverso dagli altri arancini siciliani per la forma e per il ripieno a base di tonno, capperi, cipolle, formaggio e pomodori.

Per un’ottima e sana cena a base di pesce, rimaniamo a Lipari col ristorante E Pulera: decine di recensioni entusiaste parlano di menù interi a base di pesce tipico delle Eolie e prezzi onesti. Direi che mi fido.

Ora alzi la mano chi ha appena prenotato il traghetto per Lipari.

Cosa vedere alle Isole Eolie?

Prima di tutto le Isole Eolie sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Lipari è conosciuta principalmente per le sue spiagge di pomice e per il suo castello in cima ad una rocca di origine vulcanica, che sorge sull’acropoli ed è anche un eccellente punto panoramico. All’interno delle mura del Castello di Lipari si trova il Museo Archeologico Eoliano, uno dei più importanti d’Europa, all’interno del quale sono custoditi reperti archeologici antichissimi, anche greci. Non so se mi chiuderei in un museo a luglio, ma dicono che è piccolo… magari a tempo perso.

Lipari Sizilien Hafen

Un altro panorama splendido si può ammirare dalla collina della bianchissima Chiesa Vecchia di Quattropani.

Di spiagge bellissime ce ne sono diverse, ovviamente. La cava di pomice abbandonata è un posto spettacolare, dove la pomice incontra letteralmente il mare turchese creando un contrasto di colori meraviglioso. L’unico problema è che, come dice il nome, è una cava abbandonata e ovviamente mancano infrastrutture di qualsiasi tipo per i turisti, quindi se faccio un frontale con una medusa nessuno può intervenire. Non so se sia una buona idea per una che sguazza nell’ansia come la sottoscritta.

Ex cave di pomice

A Vulcano è possibile scalare il vulcano – che simpatico gioco di parole, ma mica è colpa mia se c’hanno avuto poca fantasia col nome di quest’isola! – fino al cratere La Fossa. Se riesci ad arrivare lassù tutto intero puoi goderti sia il vulcano, sia una magnifica vista su tutte le Eolie.

Quest’isola si è formata sulla congiunzione di diversi vulcani, ma deve il suo nome al dio Vulcano (Efesto nella mitologia greca) poiché secondo le leggende su quest’isola si trovavano le sue fucine.

Prima di salire però farei una sosta al Centro Vulcanologico Marcello Carapezza (e non Caparezza, lui fa un’altra cosa), l’entrata è gratuita e la visita dura poco, ma ci sono tutte le informazioni che servono per conoscere meglio i vulcani italiani, specialmente quello che stai per scalare. Gli accompagnatori sono tutti studenti universitari preparatissimi!

A Stromboli c’è il famoso vulcano attivo. Quello con la lava vera. Quello che fa boom ogni dieci minuti, leggo. La salita è fino a 1000 metri e tutti ne parlano estasiati, deve essere figo osservare un vulcano attivo da vicino. Io nella lista ce lo metto, poi vediamo se sul momento mi cago sotto. Al limite mi accontento di fotografare Strombolicchio.

Ti lascio il link dell’Ufficio Escursioni Stromboli se vuoi farci un salto pure tu.

Stromboli animiert 800x600

Salina deve il suo nome ad un lago, una volta usato come salina. La spiaggia di Pollara è famosa per la sua apparizione nel film Il Postino di Troisi e per la sua bellezza, ma personalmente tra le spiagge di Salina preferisco quella dello Scario.

Panarea invece è l’isola dei VIP, ma anche quella più graziosa secondo me. Mi dicono che è anche la più costosa. Mi sa che vale una visita solo se vuoi andare a caccia di calette, e le più famose sono Cala Junco e Cala degli Zimmari. Idem per Alicudi e Filicudi, non costose come Panarea ma piccole e davvero poco abitate. Mi ricordano un po’ Ustica, anch’essa poco abitata e quasi interamente dominata dalla natura.

 

Devo dire che scrivendo questo post mi sono innamorata ancora di più delle Eolie. Quasi quasi ci vado davvero. Tu ci sei mai stato? Hai qualche consiglio per chi deve andarci, qualche altra cosa da vedere o da assaggiare? Lasciami un commentino qui sotto, e condividi il post se ti è piaciuta l’idea!

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