Chi sono

Ciao!

Mi chiamo Anna, ho 32 anni e sono nata e cresciuta a Roma.

Nella vita “vera” lavoro in aeroporto, convivo con Massimo e ho due gatti di nome Ares e Linus.

Mi piacciono ‘na cifra di cose, per esempio le camicie con le fantasie strane, ma pure le gonne e i vestiti. E i calzini. E le mutande. Le fantasie cretine e quelle anni Settanta sono le mie preferite.

Adoro i tatuaggi colorati e attualmente sono a quota due sulla schiena.

Adoro bere cappuccino a qualsiasi ora del giorno, e se non dormissi probabilmente lo berrei anche di notte. Adoro soprattutto ordinarlo al ristorante dopo pranzo, al posto del caffè, per vedere le reazioni dei camerieri che me lo portano. E’ un po’ difficile darmi della turista ignorante, visto il mio dialetto romano potentissimo. Una volta mi hanno detto che parlo come Diego Bianchi, per dire, solo che sono femmina e ho i capelli.

Amo la Finlandia in tutte le sue forme e di lei ti parlerò fino allo sfinimento. Sono stata due volte a Helsinki, ho studiato la lingua finlandese, cucino finlandese e leggo libri di autori finlandesi. La prima volta che ho fatto la sauna c’è mancato poco che ci rimanessi secca, ma sto facendo progressi. Solo la liquirizia salata mi sta sulle palle, perché quella o la ami o la odi, e io non sopporto manco quella normale quindi figurati.

Il mio è un amore che va avanti da quando avevo 17 anni: ho iniziato ad avvicinarmi alla musica finlandese (all’epoca ascoltavo il metal brutto e cattivo, e in Finlandia ci sono più metallari che persone normali) e piano piano mi sono appassionata.

Qui ero in Finlandia ad agosto, durante il corso di finlandese. Il tempo non era dei migliori, non so se si nota.

Amo visitare le capitali europee, ma di solito mi dice sfiga e riesco a farlo solo durante i weekend festivi: questo contribuirà a farmi finire sotto ai ponti prima del previsto. Molto prima del previsto, temo.

Viaggiare è il mio modo di evadere dalla vita di tutti i giorni, di aprire la mente e di imparare cose nuove.

Profumo di follia si chiama così perché penso che ci voglia sempre un pizzico di follia nella vita, in tutto ciò che si fa. Un dettaglio pazzo, un viaggio non programmato, un sapore che non assaggeresti mai. Io non sono ancora una viaggiatrice consumata, anzi, devo vedere ancora tantissime cose per definirmi tale. Un travel blog è la mia piccola follia.

Profumo di follia è un blog sulla Finlandia e una raccolta di storie di viaggi, ma ci sono anche i miei consigli per viaggiare, i libri e i sapori.

Qualcuno ha detto che Profumo di follia parla di viaggi a 360° e sì, mi piace come definizione.

Se tutta ‘ste informazioni non te bastano, vai dove ti mando io trovi altre cose strane su di me in una serie di post di un progetto che si chiama Listography. Ci trovi cose tipo quante volte ho battuto la testa da piccola (spoiler: tante) o il nome del primo pezzente che ha spezzato il mio fraaagile cuoricino a 11 anni. Cose molto interessanti, oh sì.

Per tutto il resto c’è Mastercard c’è la mia email: . Non usarla per insultarmi, grazie.