Ma ciao!

Io mi chiamo Anna e sono nata 29 anni fa nella capitale, la stupenda Roma.

Sono una romana de Roma, cioè sono nata e cresciuta nella città di Roma. Sapevi che esiste questa differenza? Se sei nato e cresciuto in città sei romano de Roma, se sei della provincia sei burino, una specie di romano finto. So’ soddisfazioni.

Vivo nella capitale con tre bestiole che mi sopportano: i miei due gatti, Ares e Linus, e il mio fidanzato Massimo.

Mi piacciono tante cose: il caffellatte (ma si scrive così?), i gatti e i cani, i tatuaggi colorati, i capelli strani, la Finlandia, i calzini con le fantasie cretine, gli artisti di strada e gli aerei. Però mi piace anche viaggiare e raccontare cosa ho visto, ed è per questo che mi stai leggendo. Effettivamente avrei anche potuto vendere calzini con fantasie di maialini, senza rompere i maroni su Internet. Ok, lo metto nella lista delle cose da fare nella prossima vita.

Io a Bruxelles

C’è un episodio che amo raccontare quando mi si chiede perché viaggio: a 17 anni sono stata in gita scolastica a Praga, ed era la mia prima volta all’estero. Io sono una persona riservata, e a quell’età la mia routine prevedeva solo due cose: casa e scuola. In quei pochi giorni a Praga invece me ne sono capitate di tutti i colori: ho preso un aereo da sola; ho incrociato uno che urlando “ITALIA UNO!” voleva vendermi dell’erba; sono uscita con dei perfetti sconosciuti e mi sono ritrovata a vagare nella neve per cercare un maledetto taxi all’una di notte; ho vomitato un’intera notte che neanche Regan de L’Esorcista.

Ma ho anche scoperto che Praga è una città magnifica e romantica, che Mc Donald’s certe volte può salvarti la vita, e soprattutto che viaggiare mi piace da impazzire.

Viaggiare è il mio modo di evadere dalla vita di tutti i giorni, di aprire la mente e di imparare cose nuove.

Sempre a 17 anni ho iniziato ad avvicinarmi alla musica finlandese ascoltando i Nightwish (quando ancora c’era Tarja Turunen), poi The Rasmus e infine gli HIM, il mio gruppo preferito in assoluto. La Finlandia ha iniziato ad affascinarmi sempre di più, e ora amo tutto di lei. Per anni ho sognato di andare a Helsinki e ho realizzato questo sogno nell’estate del 2014.

Profumo di follia si chiama così perché penso che ci voglia sempre un pizzico di follia nella vita, in tutto ciò che si fa. Un dettaglio pazzo, un viaggio non programmato, un sapore che non assaggeresti mai. Io non sono ancora una viaggiatrice consumata, anzi, devo vedere ancora tantissime cose per definirmi tale. Un travel blog è la mia piccola follia.

Profumo di follia raccoglie i viaggi e le esperienze che ho fatto, i ricordi, le figuracce, le foto, ma anche qualche dritta per i viaggiatori, i libri e le ricette.

Qualcuno ha detto che Profumo di follia parla di viaggi a 360° e sì, mi piace come definizione.

Se tutta ‘ste informazioni non te bastano, vai dove ti mando io trovi altre cose strane su di me in una serie di post di un progetto che si chiama Listography. Ci trovi cose tipo quante volte ho battuto la testa da piccola (tante, e si vede) o il nome del primo pezzente che ha spezzato il mio fraaagile cuoricino a 11 anni. Cose molto interessanti, oh sì.

Per tutto il resto c’è Mastercard c’è la mia email: . Non usarla per insultarmi, grazie.