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Recensione di Cielo di Piia Leino: metti una distopia nel Paese più felice del mondo

30 Giugno 2023

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Ricomincio a parlare di libri finlandesi con la recensione di questa vera chicca del panorama letterario nordico: Cielo di Piia Leino, uscito in libreria il 28 aprile 2023.

Si tratta del primo romanzo finlandese pubblicato dalla casa editrice Voland. Cielo fa parte della collana “Amazzoni”, una raccolta di titoli scritti dalle donne, autrici incredibili quali Amélie Nothomb, vincitrice del Premio Strega 2022 con il romanzo Primo sangue e attualmente in libreria con un nuovo titolo, Il libro delle sorelle.

Quanto all’autrice finlandese Piia Leino, ha vinto proprio con il romanzo Cielo diversi concorsi di scrittura, tra i quali il premio Maailmain laita della casa editrice Schildts & Söderströms, e il Premio dell’Unione Europea per la letteratura nel 2019. Il romanzo è attualmente in via di pubblicazione in 11 Paesi, tra i quali l’Italia, ed è uno dei pochi romanzi finlandesi tradotti in italiano, soprattutto se escludiamo i titoli di Iperborea.

Potrei iniziare questa recensione di Cielo di Piia Leino rivelando che questa distopia è ambientata nel Paese considerato il più felice del mondo per il sesto anno di fila, la Finlandia. Tutto quello che c’è scritto è spaventoso, è spaventosamente accurato ed è spaventosamente possibile.

Ti ho messo l’ansia? Perfetto, era quello l’obiettivo.

→ Leggi anche la recensione di L’Isola delle anime di Johanna Holmström

Cielo di Piia Leino: chi è l’autrice?

Originaria di Helsinki, scrittrice e giornalista: Piia Leino ha 46 anni, un marito, due figli e un cane di nome Tuisku. Si è laureata in giornalismo all’Università di Tampere e adora cantare, ma secondo i figli sarebbe stonata come una campana. Vede la scrittura creativa come un modo per esplorare il mondo e connettersi al suo subconscio, lì dove il giornalismo tradizionale non arriva. Perché è evidente che Piia Leino non ha letto quello italiano, di giornalismo. Sapessi che fantasia…

In tre dei suoi cinque romanzi finora pubblicati Piia Leino dà spesso una sbirciata alla Finlandia del futuro, e ne indovina le caratteristiche con dovizia di particolari. Ne descrive accuratamente gli ambienti e le tecnologie, ne conosce gli odori e le ombre, la vita di tutti i giorni delle persone che la abitano.

I cinque romanzi sono, in ordine di pubblicazione:

  • Ruma kassa (2016)
  • Taivas (Cielo in italiano, 2017)
  • Yliaika (2020)
  • Lakipiste (2021)
  • Aarteidesi aikakirjat (2022)

Come già detto precedentemente, Taivas (Cielo) è l’unico che per ora è stato tradotto in italiano.

Cielo di Piia Leino: la trama

Siamo a Helsinki, è il 2058, e il mondo per come lo conosciamo oggi non esiste più da cinque anni. In Finlandia c’è stata una guerra civile che ha portato all’istituzione di una città-Stato, dove si è tornato ad usare il marco finlandese come moneta di scambio, e le persone sopravvivono mangiando pane di grilli o, se va bene, carne di gabbiano acquistata al kauppatori del porto. L’inquinamento ha distrutto il pianeta, gli equilibri tra i popoli e le speranze dei cittadini che, sorvegliati dai soldati di Luce, vivono una vita apatica e priva di qualsiasi desiderio. L’unico obiettivo delle loro giornate è portare a termine l’incarico lavorativo del giorno e trascorrere il tempo restante su Cielo, l’unico ostacolo tra loro e la morte suicida.

Cielo di Piia Leino

Non ci sono più bambini, gli immigrati sono stati cacciati dal decreto “Finlandia Pura”, i confini sono chiusi e gli accordi internazionali, ormai, sono carta straccia.

Akseli è un ricercatore universitario e col suo lavoro guadagna ben cinque ore al giorno su Cielo. Le trascorre crogiolandosi sotto al sole di una spiaggia della Normandia, o immergendo le dita in un ruscello dall’acqua non inquinata, o passando del tempo nella vecchia Helsinki, quella che non ha mai visto con i suoi occhi. Su Cielo i suoi muscoli non sono atrofizzati, e lui ha accesso a tutti gli scenari.

Ma cos’è Cielo? E perché è così importante?

Cielo di Piia Leino: cosa ne penso

Cielo è un romanzo che all’inizio si svela molto lentamente, dando a volte l’impressione di essere ridondante. Ritroviamo Akseli descritto mentre ripete le stesse azioni, giorno dopo giorno, respiro dopo respiro, mentre ti chiedi cosa sta succedendo e soprattutto come ne uscirà il protagonista. Vorresti entrare nella storia e prenderlo a schiaffi per scuoterlo da quel torpore.

Ma una volta che riesci a capire dove sei, cosa è successo e cosa sentono i protagonisti della storia, ti ritrovi la gola stretta nella morsa dell’angoscia. Intuisci che si tratta di un mondo che, in un futuro prossimo, potrebbe esistere davvero e non solo in Finlandia. I luoghi di incontro, i monumenti e le biblioteche sono stati distrutti da una guerra tra uomini e da una guerra tra uomo e natura, scatenate da scelte politiche, ambientali e sociali che stiamo potenzialmente già facendo nel 2023. Il mondo rimasto fa schifo, anche se la guerra è finita, e le persone cercano conforto nel mondo virtuale, dal quale sono ossessionate. Mentre leggi sai già che in un mondo del genere non ci sarà nessun lieto fine.

A me questo libro ha fatto venire i brividi, davvero. Veder comparire in una trama del genere luoghi di Helsinki che ho visto con i miei occhi ed amato, o anche solo ignorato, mi faceva venire voglia di prendere un aereo e tornarci solo per avere l’opportunità di rivederli un’ultima volta. Ogni tanto dovevo ricordarmi di star leggendo un romanzo di fantasia, e non una cronaca di fatti realmente avvenuti.

Insomma, alla fine mi è piaciuto, e mi ha fatto molto riflettere.

Avrei qualche parola in più da dire sul finale, ma magari ti aspetto su Instagram o Facebook e ne parliamo lì.

→ Leggi anche tre libri finlandesi da leggere in estate (non solo nel 2019)

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I COMMENTI

  1. Splendida recensione, e come già sai, stupendo tutto il tuo blog!!!

    1. Anna 06/02/2024 17:37

      Grazie mille Francesca!

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Ciao io sono Anna

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Sono una travel blogger di Roma, sul web con Profumo di Follia dal 2012. Organizzo viaggi in piena autonomia da sempre, soprattutto nel weekend e nelle capitali europee.

Ho una passione per la Finlandia che mi ha portata a studiare la lingua finlandese per un anno e mezzo e a progettare di esplorarla in lungo e largo.

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