Compagnie aeree

Volare con Air France: recensione

Com’è volare con Air France sui voli intercontinentali? Si mangia bene? Si risparmia? Quali sono le misure dei bagagli? L’applicazione funziona? Oggi risponderò a tutte queste domande facendo riferimento al volo Air France che ho preso durante il mio ultimo viaggio in Giappone.

La compagnia Air France: un po’ di storia e curiosità

Air France è la compagnia di bandiera francese ed è stata fondata il 7 ottobre 1933 a Parigi. Il suo hub principale è l’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle per i voli internazionali, mentre il secondo aeroporto della capitale Parigi Orly è hub per i voli nazionali.

Dal 1976 al 2003 fu, insieme alla British Airways, la prima compagnia aerea ad utilizzare l’aereo supersonico Concorde, in particolare sulla tratta Parigi – New York che veniva effettuata in sole tre ore e venti minuti.

Volare con Air France: foto del Concorde
Il Concorde di Air France [Foto di Philippe Collard]

Fu anche tra le prime compagnie aeree ad introdurre il “Jumbo” Boeing 747-100 nella propria flotta, nel 1970, sempre sulla tratta Parigi – New York. Il Boeing 747, anche nelle sue versioni successive, è rimasto nella flotta Air France per 47 anni fino al gennaio 2016, con l’ultimo volo diretto in Messico.

Aggiungo anche un altro primato: è stata la prima compagnia aerea europea ad effettuare voli con l‘Airbus A380, sempre tra Parigi Charles de Gaulle e New York, avendo anche contribuito alla sua costruzione. L’A380 è al momento l’aereo passeggeri più grande del mondo (e io non vedo l’ora di farci un giretto sopra).

Air France fa parte del gruppo Air France-KLM ed è uno dei membri fondatori dell’alleanza mondiale tra compagnie aeree Skyteam, alla quale appartengono anche KLM, Aeroméxico, Delta Airlines, Korean Air, Alitalia, Aeroflot, Aerolíneas Argentinas, Air Europa, China Airlines e China Eastern Airlines, Czech Airlines, Garuda Indonesia, Kenya Airways, Middle East Airlines, Saudia, TAROM, Vietnam Airlines e Xiamen Airlines.

Il codice IATA di Air France è AF (lo trovi sul codice dei voli Air France, per esempio AF 8224, AF 3620…) mentre il codice ICAO è AFR.

La livrea degli aeromobili Air France è quasi del tutto bianca, mentre sulla deriva e sul timone di coda appaiono i colori della bandiera francese in righe diagonali ispirate al logo della compagnia. La scritta “Airfrance” è in stampatello blu scuro, seguita da una striscia rossa, ed è posta nella parte anteriore della fusoliera. Nel 2009 la scritta Air France della livrea è stata leggermente modificata in “Airfrance”, con le due parole attaccate.

Curiosità: il simbolo della compagnia è un ippocampo alato, ex logo della Air Orient che, insieme ad Air Union, Compagnie internationale de navigation aérienne e Société générale des transports aériens, fondò Air France nel 1933. E’ possibile vederlo impresso sui motori di alcuni aerei della flotta.

Air France A380-800(F-HPJD) (5233706017)

La mia recensione di Air France: puntualità e assistenza a terra

Come ho anticipato all’inizio del post, ho utilizzato Air France su un volo intercontinentale multitratta. In poche parole, all’andata sono atterrata in una città (Osaka) e al ritorno sono partita da una città diversa (Tokyo), facendo scalo a Parigi in entrambi i casi. Questo piccolo dettaglio ha fatto sì che i prezzi di tutte le compagnie aeree che ho guardato lievitassero in maniera preoccupante.

La puntualità purtroppo non è stata delle migliori: entrambi i voli dell’andata sono partiti in ritardo e nel caso del Parigi – Osaka siamo partiti in ritardo di quasi due ore. C’è da dire che a volte i ritardi non sono dovuti alla compagnia ma a fattori esterni, tipo la gestione del traffico aereo, quindi lo considero un caso.

I ritardi sono stati segnalati con abbastanza anticipo sia sui tabelloni in aeroporto, che sull’applicazione di Air France, e sono stati aggiornati con regolarità.

Dopo un’ora e mezza di ritardo tutti i passeggeri sono stati chiamati al gate di imbarco per ritirare una bibita e uno snack gratuiti, e si è trattata di un’eccezione perché il regolamento europeo CE 261/2004, che stabilisce i diritti dei passeggeri nell’Unione Europea, nella sezione sulla gestione dei ritardi prolungati dice che avremmo dovuto ricevere questo tipo di assistenza solo se il ritardo avesse superato le quattro ore, trattandosi di un volo extracomunitario che superava i 3500 km. Forse lo hanno fatto perché era l’ora di pranzo? Non lo sapremo mai. Comunque, ho apprezzato molto.

L’imbarco è stato eseguito velocemente su tutti i voli, compresi quelli per il Giappone: in pochi minuti eravamo tutti a bordo e posso assicurare, per esperienza pregressa in quel ruolo, che sui voli intercontinentali non è così facile imbarcare tutte quelle persone in tempi così rapidi. Bravi!

Assistenza, intrattenimento e pasti a bordo

Raga’, potete dire quello che volete dei francesi, ma io non mi trovavo così bene su un volo da quando ho volato con Finnair. Il personale di bordo Air France è stato assolutamente impeccabile: gentile ed elegante, sempre disponibile e mai forzato tipo sono-qui-perché-mi-pagano.

I sedili della classe Economy sono piuttosto comodi sia sull’Airbus A321 (Roma – Parigi e viceversa) che su Airbus 787-9 (Parigi – Osaka) e Airbus 777-300ER (Tokyo – Parigi) e lasciano sufficiente spazio per vivere, anche se esiste il solito problema: se il passeggero davanti a te si convince di essere l’unico a bordo e decide di tirare giù lo schienale al massimo, ti atterra dritto in fronte. In compenso, puoi osservare i dettagli dei film dell’intrattenimento da molto, molto, molto vicino. Non te sfugge manco il colore delle mutande dei protagonisti.

Volare con Air France: foto dell'ala dell'aereo dal finestrino, in volo

Tra i film a bordo in lingua italiana c’erano alcune ultime uscite. Io mi sono sparata, con estrema soddisfazione, il sequel di Animali fantastici e dove trovarli – il primo l’ho visto sull’altro volo per il Giappone, lol – e poi Dead Pool 2. C’erano un paio di film degli X-Men, qualche Avengers, Io prima di te, Oceania.

Tra i giochi individuali, gli immancabili Angry Birds e Who wants to be a Millionaire?

Ogni sedile aveva una bustina contenente delle cuffiette usb, una mascherina per gli occhi e una coperta con un cuscinetto. Non ricordo se c’erano anche dei tappi per le orecchie perché io, per cercare di dormire, mi sono imbottita di melatonina e poi mi sono sparata un video che riproduceva il rumore dei ruscelli. Ah, ho scoperto che il rumore dei ruscelli mi fa incazzare.

Ah, un consiglio: se voli con loro su un intercontinentale portati una mascherina per gli occhi da casa, perché quella che ti danno è un po’ stretta e ti cava gli occhi.

Passiamo ai pasti.

Sul volo Roma – Parigi, trattandosi di un volo a medio raggio che prevede solo snack, abbiamo ricevuto gratuitamente una bibita e un biscottino francese.

Sul volo successivo Parigi – Osaka avevamo una cena e una colazione, e potevamo scegliere tra due opzioni che si ispiravano sia alla cucina francese, che a quella asiatica. La cena che abbiamo scelto aveva come piatto principale uno spezzatino di carne con verdure accompagnato dal riso, un’insalata di yogurt e cetrioli come contorno, un dolcetto per dessert, pane e burro e del formaggio camembert. Non è stata la cena della vita, ma non è andata nemmeno così male.

Volare con Air France: foto della cena a base di carne a bordo di un volo Air France

La colazione invece aveva come base una frittata con funghi accompagnata da una crema di mele in vasetto, una madeleine, uno yogurt e poi pane, burro e marmellata. In più avevamo sempre una bevanda calda o fredda a scelta, e io ho preso del caffè.

Volare con Air France: foto della colazione a bordo di un aereo Air France

Il volo di ritorno da Tokyo è partito a mezzanotte, ma in base al fuso orario avevamo, anche lì, una cena e una colazione.

La prima era a base di salmone con verdure e riso, accompagnato da insalata di quinoa, formaggio brie, pane, burro e dolcetto.

Volare con Air France: foto di una cena a base di salmone su un aereo Air France

Per colazione altra frittata, prosciutto, fagioli al sugo (qua ho avuto paurissima della reazione intestinale degli altri passeggeri… ) con spinaci, pane e burro, marmellata e una sorta di strano budino giapponese a base di yogurt e frutta.

Sul volo da Parigi a Roma, forse per l’orario mattutino, abbiamo addirittura ricevuto delle brioche insieme al caffè: un gesto che ho particolarmente apprezzato.

Volare con Air France: foto della brioche che ho mangiato in aereo

I bagagli consentiti da Air France

Negli ultimi tempi ho notato che alcune compagnie di linea hanno introdotto un tipo di classe economy che non ha il bagaglio da stiva incluso, probabilmente per abbassare le tariffe base. Air France è una di queste, infatti il biglietto che ho acquistato per andare in Giappone inizialmente non comprendeva il bagaglio da stiva, ma solo quello a mano.

Ho potuto aggiungere il bagaglio da stiva in un secondo momento, pagandolo a parte.

Per darti un’idea, ecco che tipo di bagaglio puoi portare con te nelle diverse tariffe di viaggio Air France:

  • la tariffa Economy Light, la più bassa, comprende solo un bagaglio a mano di dimensioni 55 x 35 x 25 cm + un accessorio di dimensioni massime 40 x 30 x 15 cm (una borsa, oppure un pc portatile, oppure la fotocamera… ), che insieme non devono superare i 12 kg di peso;
  • la tariffa Economy comprende un bagaglio a mano 55 x 35 x 25 cm + un accessorio massimo 40 x 30 x 15 cm per un totale di 12 kg + un bagaglio da stiva di massimo 23 kg;
  • la tariffa Premium Economy comprende un bagaglio a mano 55 x 35 x 25 cm + un accessorio massimo 40 x 30 x 15 cm, che insieme non devono superare i 18 kg di peso + 2 bagagli da 23 kg ognuno;
  • la tariffa Business comprende un bagaglio a mano 55 x 35 x 25 cm + un accessorio massimo 40 x 30 x 15 cm, che insieme non devono superare i 18 kg di peso + 2 bagagli da 32 kg ciascuno;
  • la tariffa La Première comprende un bagaglio a mano 55 x 35 x 25 cm + un accessorio massimo 40 x 30 x 15 cm, che insieme non devono superare i 18 kg di peso + 3 bagagli da 32 kg ciascuno. Praticamente ti puoi portare l’intera casa dietro.

L’app di Air France e l’assistenza sui social

Non uso abitualmente le app delle compagnie aeree con cui viaggio, ma questa mi è servita davvero tanto perché volevo fare il check-in online il prima possibile, in modo da avere i posti vicini.

La cosa bella è stata che il check-in online viene fatto in automatico dall’app, se i dati dei documenti sono già inseriti: nel mio caso il check-in apriva alle tre del mattino ed è stato bellissimo svegliarsi alle sette e vedere che avevamo già le carte d’imbarco pronte, coi posti vicini già assegnati. I posti si possono anche cambiare, e si può fare gratis.

Le carte d’imbarco si possono condividere su Whatsapp e sui social, e funzionano anche offline. Inoltre ho trovato tutti gli aggiornamenti sui ritardi dei voli in tempo reale.

Ora parliamo dell’assistenza sui social network, che di questi tempi è diventata fondamentale (o almeno, per me lo è). Ho contattato l’assistenza di Air France su Facebook, tramite il Messenger, per alcuni dubbi sulla mia prenotazione: la risposta parte inizialmente in automatico, ma se l’argomento non riguarda uno di quelli elencati interviene una persona fisica che risponde in tempi abbastanza rapidi. Ottimo.

Sul sito dicono che l’assistenza è 7 giorni su 7, 24 ore al giorno ed è anche su Twitter. Air France è presente anche su Instagram, ma è probabile che lì l’assistenza clienti non ci sia.

I prezzi di Air France

Ho messo la questione prezzi per ultima perché mi pareva doveroso spiegare tutto il resto prima.

Penso sia banale dirlo, ma lo dico lo stesso: le compagnie di linea costano di più perché hanno, comprese nel prezzo, molte cose che le low cost fanno pagare a parte. Parlo di scelta dei posti, pasti a bordo, bagagli in stiva e a volte anche a mano, gran parte dell’assistenza a terra, tutta la preparazione del personale che magari non ti tratta a pesci in faccia, l’uso degli aeromobili migliori sul mercato.

Di fatto, se ti interessa arrivare da un punto A ad un punto B, badi poco al comfort a bordo e agli orari assurdi, e si tratta di un volo a corto/medio raggio coperto anche dalle compagnie aeree low cost, volare con Air France spesso non conviene. A meno che non si becchi qualche offertona, intendo. In questi giorni ho visto che i voli dall’Italia a Parigi sono in offerta tra gli 89 e i 109 euro a tratta, per dire.

Sui voli intercontinentali, invece, il discorso è diverso. Noi con Air France abbiamo risparmiato un bel po’ di soldini rispetto a molte altre compagnie aeree, senza rinunciare ad orari comodi e scali decenti. Nello specifico, siamo partiti di mattina intorno alle dieci e siamo arrivati ad Osaka il giorno dopo allo stesso orario, mentre al ritorno siamo partiti quasi a mezzanotte per atterrare a Roma alle nove del mattino successivo. Inoltre lo scalo a Parigi si è rivelato un’ottima via di mezzo tra il volo diretto e gli scali troppo lontani (lo scalo dell’altra volta in Qatar mi è pesato parecchio…).

Per il prezzo preciso, per sapere quanto tempo prima ho prenotato e perché ho fatto questa scelta, ti rimando all’articolo sui prezzi di un viaggio in Giappone.

Bene, spero che questo post ti sia piaciuto! Lasciami un commento qua sotto per dirmi cosa ne pensi, se hai mai viaggiato con Air France e come ti sei trovato, e condividi il post sui social se pensi che ti sia stato utile! Grazie 🙂