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Mercatini di Natale a Como: cosa vedere

Italia

lafolle 2 Gennaio 2018 0

I mercatini di Natale di Como meritano davvero una visita? Come si arriva alla cosiddetta Città dei Balocchi? E poi: qual è la storia di Como? Vale la pena di visitare Como in inverno

In questo articolo troverai la sensazione che mi ha lasciato la visita alla città di Como, le foto delle bancarelle e di qualche attrazione locale, e tutte le informazioni che sono riuscita a racimolare sui mercatini di Natale di Como. Tutte raccolte qui, apposta per te!

Cominciamo? Cominciamo.

Cominciamo col fatto che io a Como ci sono capitata un po’ a caso.

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Cosa vedere a Como in un giorno
Il Duomo di Como

Io avevo ‘sto giorno libero durante il ponte dell’Immacolata, ero a Milano e volevo andare a Lugano per levarmi lo sfizio di visitare un pezzo di Svizzera. Solo che a Lugano avrei dovuto cambiare gli euro in franchi svizzeri, avremmo speso una fucilata per una sola notte di hotel, e in fin dei conti farsi un’idea della Svizzera con solo mezza giornata di tempo mi è parsa una cavolata.

Alla stessa distanza da Milano, chilometro più chilometro meno, c’era appunto Como. Ci si arriva con meno di 5 euro di biglietto del treno e un’ora scarsa di tragitto.

Avevo letto che il Lago di Como meritava, e poi me dicono che George Clooney bazzica in zona. Non che mi piaccia George Clooney, anzi io fino a qualche anno fa ero convinta che fosse gay, però metti che lo becchi? Sai quanti like su Facebook?

Mercatini di Natale a Como: vie della città

E insomma, Como è carinissima. Il centro storico è semplicemente delizioso: affacciato sul lago, pieno di viette e vicoletti che meritano pure senza le lucette natalizie, e circondato dalle omonime mura su tre lati.

Como in un giorno e le vie del centro
Luminarie natalizie a Como
Una via di Como addobbata per Natale

Como: la sua storia in breve

Como è stata fondata dagli Orobi. Io li ho subito ribattezzati Orbi. Non ho idea di chi fossero, ma me fa più simpatia così. Gente del Nord Italia, presumo.

Oltre agli Orbi c’è stata qualche scaramuccia coi milanesi; l’alleanza con Federico Barbarossa che nel 1178 ha regalato alla città Castel Baradello, con la sua torre sul cucuzzolo della collina; in seguito un dietrofront sulla questione milanese, con l’annessione al Regno Lombardo-Veneto.

A Como ci fece un salto Giuseppe Garibaldi per prendere a calci nel didietro gli austriaci, poi ci nacque e morì Alessandro Volta (il Tempio Voltiano, sul lago, è un museo dedicato a lui), e ci fucilarono Benito Mussolini.

In pratica, Como è una delle città più rappresentative della storia del nostro Paese.

I mercatini di Natale a Como

La prima cosa che volevo fare, appena arrivata, era prendere la funivia che porta da Como a Brunate, dove è possibile godersi un bellissimo panorama sul lago e mangiare qualcosina di tipico: avevo puntato un ristorantino con terrazza panoramica per cena. Purtroppo nel tardo pomeriggio ha iniziato a tirare un vento a dir poco gelido, che se poco poco ti avvicinavi alla riva del lago ti si apriva in due la faccia, e quella della funivia non ci è sembrata più una buona idea. Poi la collina era talmente buia che secondo me, anche salendo a Brunate, del lago e dintorni avremmo visto ben poco.

Quindi niente, ci siamo uniti alla mandria di gente che visitava i mercatini di Natale di Como. E non dico mandria a caso.

Mercatini di Natale d Como pieni di gente
Aiutoh

Questo solo dopo aver visto la spettacolare coreografia di luci natalizie che hanno letteralmente rivestito gli edifici di Piazza San Fedele e la più famosa Piazza del Duomo, grande orgoglio della “Città dei Balocchi”.

I mercatini natalizi di Como e le luci sugli edifici della piazza
Le prime luci su Piazza San Fedele
Mercatini di natale a Como e la coreografia di luci sugli edifici di Piazza del Duomo

I mercatini di Natale a Como sono due: ce n’è uno piccolo e carinissimo in Piazza San Fedele, e poi ce n’è un altro che da Piazza del Duomo si fa tutta Via Caio Plinio Secondo, finendo di fronte al lago. Quest’ultimo mercatino è il più bello: le bancarelle sono delle adorabili casette di legno che vendono oggettini in lana cotta, formaggi in tutte le varianti possibili, il classico vin brulè, i salumi dalle diverse regioni italiane e infine… il pesce.

Perché Como è una città sul lago, e sul lago ovviamente si mangia pesce lacustre.

mercatini di Natale a Como: oggetti in vendita
mercatini di Natale a Como: salumi e formaggi in vendita

Io non so te, ma questa cosa m’ha sconvolto: sarà che faceva un freddo porco; sarà che il paesaggio intorno a Como fa un po’ posto di montagna…

I piatti tipici di Como sono a base di pesce, mica di polenta. O meglio, la polenta ci sta pure, ma non insieme alle salsicce. A Como si mangia il pesce persico e la trota, ma soprattutto si mangia la polenta coi misultin, che sono dei pescetti chiamati agoni lasciati essiccare sotto sale in caratteristiche “missolte” (barili) di legno.

I misultin si trovano anche al mercato.

Misultin

Per quel che riguarda la polenta, a Como si mangia anche la polenta uncia che si fa con burro, aglio e formaggio. Io quella l’ho vista in una bancarella, e mi sono messa in fila per assaggiarla. Dopo manco due minuti ci siamo accorti che la gente era in fila per un’altra cosa, perché la polenta finita. Calcola che erano le cinque del pomeriggio, manco l’ora di cena. #mainagioia

Polenta "uncia" servita al rifugio del Monte Palanzone "Rifugio Riella" (Como) - 08-11-2015

Alla fine io e Massimo abbiamo assaggiato almeno una cosa tipica del posto: il panino al gorgonzola preso al banchetto de l’azienda agricola di Nonno Nic. Te dico fermate. Una ciabattina di pane fresco riempita con un gorgonzola a scelta fra quello al tartufo, quello alle noci e quello al pistacchio. Massimo ha preso il primo, io il secondo. Buono che più buono non si poteva ma pesante ‘na cifra, come del resto tutti i formaggi simili. Abbiamo provato a buttarci sopra mezzo litro d’acqua, una birra, ma niente. Sto ancora cercando di digerirla.

Panino con gorgonzola alle noci preso ai mercatini di Natale di Como

E i dolci?

Eh, qua va male: a Como c’è uvetta ovunque, uvetta everywhere. Se non ti piace l’uvetta me sa che a Como sei rovinato ma, del resto, non è in Lombardia che si sono inventati il panettone? Ci sarà un motivo se c’ha l’uvetta!

Un ulteriore consiglio riguardo ai piatti tradizionali di Como: ho appena scoperto i tour gastronomici di Do Eat Better, con cui hai la possibilità di prenotare una guida gastronomica che ti porti in giro per la città lombarda ad assaggiare i piatti locali più buoni, nei ristoranti e nei negozi migliori. Prenota cliccando sul banner qui sotto!

Disclaimer: prenotando tramite il mio link pagherai lo stesso prezzo che troverai sul sito Do Eat Better, ma a me andrà una piccola percentuale del tour in quanto affiliata.

Como: informazioni utili

  • Come arrivare a Como con i mezzi: puoi arrivare da Milano a Como in un’oretta di treno. Noi abbiamo preso il Trenord da Milano Cadorna a Como Nord Lago, il biglietto ha un costo di 4,80 euro a persona. Se sei a Milano Centrale puoi arrivare a Como San Giovanni, sempre con la Trenord, in circa 40 minuti. A Como ci sono altre due stazioni ferroviarie che sono Como Nord Borghi (raggiungibile con Trenitalia da Milano Cadorna, Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi) e Como Nord Camerlata (idem). Trovi i biglietti sui siti ufficiali di Trenord e Trenitalia, o direttamente in stazione.
  • Dove dormire a Como: noi abbiamo dormito alla Residenza Diaz al costo di 90 euro, avevamo un appartamento dentro un condominio situato in pieno centro storico. Pulito e comodo, receptionist cordiale, bisogna informarli dell’orario di arrivo. Te lo consiglio, lo trovi su Booking.
  • Eventi a Como: se hai intenzione di visitare Como, specialmente in occasione dei mercatini di Natale, dai un’occhiata al calendario che trovi sul sito ufficiale della Città dei Balocchi.

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