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9 curiosità su Bordertown (e Lappeenranta)

E’ la prima volta che dedico un post ad una serie tv, ma qui parliamo della serie nordic noir finlandese più celebre del momento e penso sia il caso di introdurre questo argomento sul blog.

Sto parlando di Bordertown.

Curiosità su Bordertown: Kari Sorjonen e Lena Jaakkola

La serie, conosciuta in patria col nome Sorjonen, è finalmente giunta alla sua terza stagione, in onda da oggi 11 maggio su Netflix, ed è stata distribuita in 180 Paesi col nome Bordertown.

La trama in breve: Kari Sorjonen è un investigatore della Keskusrikospoliisi (KRP – reparto di intelligence e investigazione della polizia finlandese) di Helsinki che decide di trasferirsi a Lappeenranta, città di origine della moglie Pauliina, per dedicare più tempo alla sua famiglia e vivere una vita meno stressante. Non sa, però, che si ritroverà a dover risolvere ‘na carrettata di crimini a dir poco inquietanti e a passare dal confine finlandese a quello russo una volta sì e l’altra pure.

Lappeenranta è la città che avrei dovuto visitare a Pasqua, e ho deciso di scrivere qualche curiosità anche su di lei: ne trovi quattro cliccando su questo post di Instagram 🙂

Ora passiamo alle curiosità su Bordertown:

  • Bordertown è stata pensata per essere girata proprio a Lappeenranta, capoluogo della regione dell’Etelä-Karjala (Carelia meridionale) situata sulle rive del lago Saimaa e a poco più di duecento chilometri da San Pietroburgo. La stessa distanza, chilometro più chilometro meno, la separa da Helsinki.
  • Nel 2017 la serie finlandese ha vinto ben tre Venla Award, il corrispettivo degli Emmy Award in Finlandia: premio per il miglior attore per Ville Virtanen (Kari Sorjonen), premio per la miglior attrice per Anu Sinisalo (Lena Jaakkola) e premio per la miglior serie drammatica.
  • Nella serie, il motto di Lappeenranta è hyvien ihmisten kaupunki che significa “la città delle brave persone”. Motto che si rivelerà un’allegra presa per i fondelli visto che la città collezionerà, nel corso della serie, ‘na valanga di reati manco fosse il quartiere più malfamato di Detroit.
  • Per riportare alla mente fatti e dettagli importanti per le sue indagini, Sorjonen usa un metodo mnemonico piuttosto bizzarro chiamato muistipalatsi, il palazzo della memoria. Questo metodo, chiamato anche tecnica dei loci, permette di ricordare i nomi delle persone e le informazioni immaginando di collocarli dentro luoghi che si conoscono bene, per esempio le stanze della propria casa. Lo usavano sia gli antichi Romani che i Greci, e viene usato anche da Sherlock Holmes!
Curiosità su Bordertown: Sherlock Holmes e Watson
  • Le attrici Olivia Ainali e Lenita Susi, che interpretano rispettivamente Janina Sorjonen e Katia Jaakkola, sono diventate amiche anche nella vita reale. Sul sito di Yle TV c’è una loro intervista in cui dicono che si pisciano sotto dalle risate pensando al muistipalatsi di Sorjonen. In effetti, diciamocelo: il palazzo della memoria è una roba seria, ma l’interpretazione di Virtanen è piuttosto bislacca!
  • La truccatrice Eija Hakkara ha dichiarato di aver usato degli alimenti comunissimi per ricreare le ferite, il vomito e il sangue che appaiono nelle scene della serie. Nello specifico: grani di pepe, crusca d’avena e pasta per le ustioni; il purè istantaneo per il tessuto adiposo; banane, insalate, carote bollite, pappe per neonati e salsa alla liquirizia per il vomito; caffè istantaneo per il sangue artificiale. Bleah!
  • Ville Virtanen, l’attore che interpreta il protagonista Kari Sorjonen, è apparso anche nella serie Nymphs nel ruolo di Matias van der Haas. Io il suo personaggio non me lo ricordo, ma se fidamo.
  • La terza stagione di Bordertown sarà l’ultima. Il candore della Lappeenranta innevata giocherà un ruolo importante, poiché verrà usata come contrasto alla crudeltà dei crimini che verranno commessi nel corso dei dieci episodi.
  • A proposito di Lappeenranta: sapevi che esiste un tour per i turisti dedicato ai luoghi di Bordertown? Lo trovi qui!

Se conosci un pochino di finlandese, e hai seguito attentamente questa serie, prova a rispondere al quiz a risposta multipla di Yle Areena per vedere quanto conosci Bordertown 🙂 è divertente, io ne ho prese più o meno la metà e ho avuto la conferma definitiva che la mia memoria fa schifo. Mi sfottono pure i pesci rossi, ormai.

Aggiornamento: a causa del coronavirus, la serie ha subito dei ritardi per il doppiaggio in italiano, perciò sta andando in onda con l’audio in finlandese e i sottotitoli in italiano.

Un’altra serie finlandese noir da guardare secondo me è Deadwind, sempre distribuito da Netflix, ma attendo di avere lo sbattimento per guardarla. Tu ne conosci altre? Hai qualche altra serie o film da consigliarmi? Lasciami un commento, e condividi questo post se ti è piaciuto!