Ecco qua il mio racconto sul mio primo – e sottolineo primo viaggio in Finlandia, a Helsinki, la bella capitale finlandese!

viaggio in Finlandia

Come saprai ho sognato Helsinki per anni, ho ripetuto fino alla nausea che volevo andarci (era anche nel mio #TravelDreams2014!), e quando ho deciso che ci sarei andata sul serio è successo veramente di tutto (te lo racconto qua e qua), mai ‘na gioia. Io ho insistito a cambiare date, turni, orari e tariffe, cocciuta fino alla fine. E ne è valsa la pena. Avoja se ne è valsa la pena.

Eravamo rimasti ai casini di albergo e compagnia aerea e Postepay, ti riassumo quello che è successo dopo.

La compagnia aerea mi ha scritto via mail che il nuovo volo risultava confermato. Booking voleva che reinserissi i dati della carta, perché qualcosa era andato storto (che simpatici). Dopo l’operazione la prenotazione sul sito risultava di nuovo confermata.

Considerando la notevole sfiga nel prenotare ‘sto benedetto viaggio, ho mandato comunque una mail all’hotel per una conferma definitiva. Beh, ho fatto bene. L’albergo non accettava completamente le Postepay, quindi non era confermata una beata minghia, caro il mio Booking.

Ho spiegato il problema alla receptionist e lei mi ha tranquillizzata, permettendomi di pagare direttamente all’arrivo. Infine le ho detto che saremmo arrivati dopo l’una di notte e la sua risposta è stata…

viaggio in Finlandia

No, dai, sto scherzando.

Ora, parliamo finalmente del viaggio.

Avevo prenotato il volo delle 20 del 3 luglio. La mattina ovviamente lavoravo, che te lo dico a fa’. Una mattinata davvero fantastica, tipo la gente che mi parlava e io

viaggio in finlandia

Siamo partiti alle 20. Dopo tre ore e mezza di volo Norwegian siamo atterrati nel fighissimo bellissimo aeroporto di Helsinki Vantaa.

Appena usciti dal terminal Massimo si è fumato una sigaretta e io intanto giù lacrimoni, perché l’ho sempre detto che mi sarei emozionata appena arrivata in terra finlandese. Finalmente ero a Helsinki!

E poi ho guardato il cielo blu chiaro e ho sentito l’odore del mare. Già. Ma il mare sta a quaranta chilometri da Vantaa. Quaranta chilometri. Ancora non me lo spiego.

Dopo tutte ‘ste pippe mentali siamo saliti sul bus Finnair che ci avrebbe portato in centro (6,30 euro a coccia) nel giro di quaranta minuti.

Ci siamo fermati al Mc Donald’s a prendere qualcosa di mangiabile, ma siamo usciti senza busta perché il tizio indiano che ci aveva servito mi stava antipatico.

Ora immagina me e Massimo che vaghiamo all’una di notte nel centro di Helsinki, uno con lo zaino calato sul braccio e due bibite ghiacciate tra le mani, l’altra con zaino sul braccio, trolley, busta di carta mezza rotta coi panini dentro e mappa della città al contrario. Dopo mezz’ora mi sono detta che magari era ora di chiedere aiuto, così ho fermato una ragazza che per fortuna ha saputo indicarmi l’hotel. Stava praticamente dietro l’angolo, ci stavamo girando intorno come due cretini. Epic fail.

Arrivati in albergo, lo Scandic Marski, abbiamo divorato i panini e siamo andati direttamente in coma.

 

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