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Diario di viaggio: la mia Helsinki (parte 2)

Helsinki: cosa vedere il primo giorno? Ovviamente siamo partiti dalle basi, che domande.

Ma, prima di cominciare, clicca su Viaggio a Helsinki: prima parte se ti sei perso il primo impatto con la capitale finlandese.

Viaggio a Helsinki cosa vedere

Helsinki 4 luglio 2014, venerdì.

Ci siamo alzati intorno alle 10, troppo tardi per fare colazione in albergo, troppo presto per pranzare.

Ho aperto le tende e ho scoperto due cose stupende: c’era un tempo magnifico, e avevamo Stockmann davanti all’hotel. Stockmann è un centro commerciale di sette piani, se non c’è da Stockmann non esiste.

Ed è lì che abbiamo fatto colazione, da Stockmann. Un succo di frutta alla pera, un caffelatte Starbucks confezionato e due stronzatine prese al minimarket.

Abbiamo proseguito su Aleksanterinkatu – è il nome della via – e l’abbiamo percorsa tutta fino a Senaatintori, la famosa Piazza del Senato con la Tuomiokirkko, la splendida cattedrale simbolo di Helsinki.

Quando l’ho vista c’è mancato poco che scoppiassi a piangere. Non scherzo.

Helsinki cosa vedere Piazza del Senato

Helsinki cosa vedere Tuomiokirkko

helsinki cosa vedere Piazza del Senato statua Alessandro II
Statua di Alessandro II

Avrò fatto qualcosa come 531729 foto alla Tuomiokirkko nel giro di venti secondi, ma del resto è il monumento più fotografato della Finlandia, quindi me butto nel mucchio pure io.

Dato che non ne avevo abbastanza, a una certa ho detto a Massimo di trovare qualcuno che potesse farci una foto con la cattedrale alle spalle. Poi mi sono girata e ho visto un’allegra coppia di giappi.

“Amo’! I giappi, i giappi! Facciamoci fotografare dai giappi dai dai dai dai dai dai dai!”

Ho acchiappato quei due senza neanche aspettare la risposta, gli ho chiesto se potevano farci una foto e loro, probabilmente senza capire una mazza ma provando molta pietà nei confronti di Massimo, m’hanno sganciato un sorriso a 475 denti.

Il giappo s’è messo lì con la mia fotocamera in mano, il ginocchio a terra e l’occhietto concentrato, e ci ha squadrato girando ‘sta macchinetta a destra e a sinistra. Avrei fatto io una foto a lui, m’ha fatto morire dal ridere. La giappa intanto si godeva la scena e boh, continuava a sorridere felice come ‘na pasqua. Io pure sorridevo come una deficiente. Insomma, sorrisi no sense a go go.

Alla fine il giappo s’è alzato, altro sorriso da 475 denti e mi ha ridato la macchinetta con le due foto. In una la cattedrale c’è, ma noi siamo segati a metà. Nell’altra c’è una pendenza che io neanche se mi ci impegno la faccio così storta. Però ho riso un sacco e li ho ringraziati tantissimo. Perché io i giapponesi li prendo in giro, ma li trovo stupendi.

Abbiamo proseguito su Katariinankatu e ci siamo trovati davanti il porto col mercato Kauppatori, il secondo obiettivo della giornata.

helsinki cosa vedere kauppatori

helsinki cosa vedere kauppatori

Prima di partire in quarta col Kauppatori siamo andati verso la penisola di Katajanokka, dove c’è anche la cattedrale ortodossa Uspenski (in finlandese Uspenskin katedraali). Bellissima. Light Housely, la mia spacciatrice di informazioni turistiche sulla Finlandia, mi aveva suggerito di girare tutta Katajanokka a piedi, ed è quello che abbiamo fatto.

helsinki cosa vedere

helsinki cosa vedere katajanokka

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Immagina un parco di quelli dove vai a correre, pieno di erbetta, alberi e fiori colorati, cani che gironzolano liberi, gente che passeggia con calma e respira aria pulita. Circonda tutto col mare – il Mar Baltico – e aggiungi barche, la cattedrale Uspenski, le navi rompighiaccio e qualche isoletta minuscola a largo. Il risultato è Katajanokka.

Un posto davvero magnifico che ti mette in pace col mondo.

helsinki cosa vedere katajanokka

Helsinki cosa vedere navi rompighiaccio
Navi rompighiaccio

helsinki cosa vedere katajanokka

Sempre seguendo i consigli di Light Housely, ci siamo messi a cercare un bar che si chiama Signora Delizia ed è gestito da due italiani. Lei mi aveva detto che questi due signori gestiscono due bar, uno di fronte all’altro, e che era un’ottima occasione per bere un buon caffè italiano.

Una volta sul posto abbiamo trovato i due bar, che sono questi:

helsinki dove bere un caffè italiano

helsinki dove bere un buon caffè

Uno o l’altro? Bel problema. Ma sì, proviamoli tutti e due. Io prendo il caffè qua, tu lo prendi di là.

Massimo si è preso un caffè nel chioschetto, un ottimo espresso italiano servito da una biondissima finlandese, e poi ci siamo fiondati da Signora Delizia.

Quel bar mi ha colpito immediatamente, perché sembrava una bottega d’altri tempi: minuscolo e pieno di scaffali di legno colorati, con conserve e marmellate coperte da tappi di stoffa. Adoro.

Mi sono avvicinata al bancone e ho chiesto l’espresso ad una finlandese stupenda (a proposito, le finlandesi sono tutte gnocche, ma TUTTE) e lei mi ha servito un’espresso nel bicchierino di vetro, con un cantuccino toscano e un bicchiere d’acqua (3 euro).

Nel frattempo ho notato un tizio che smanazzava alle spalle della ragazza, parlava in inglese e ho pensato che fosse il proprietario calabrese. Io e Massimo abbiamo provato ad attaccar bottone, e abbiamo scoperto che non si trattava del proprietario calabrese, ma del proprietario romano.

Il tizio purtroppo non ci ha cagato proprio, neanche quando gli abbiamo detto che venivamo da Roma. Ci ha guardati come due cacche e se n’è tornato dietro a farsi i cavoli suoi. Che simpatico.

Prima di tornare al porto siamo andati a curiosare in un K-market (minimarket finlandese) in cui ho scoperto, tra cose tipiche che conoscevo già, l’esistenza dell’acqua aromatizzata alla frutta. In Finlandia l’acqua naturale è più difficile da trovare rispetto ad un bottiglione di acqua che sa di fragola o pera.

Infine Massimo ha provato l’ebbrezza del prelevare soldi al bancomat finlandese, che si chiama Otto ed è giallo.

 

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