Nuova puntata del diario di viaggio. Oggi continuiamo a visitare Helsinki e ti racconto cosa abbiamo visto il giorno seguente, sabato 5 luglio.

Per leggere le puntate precedenti clicca su Viaggio a Helsinki: la partenza, Viaggio a Helsinki: Piazza del Senato, Viaggio a Helsinki: il kauppatori e Viaggio a Helsinki: Suomenlinna.

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Helsinki, 5 luglio 2014, sabato.

Quel giorno ci siamo alzati ad un orario accettabile. La motivazione è semplice: la co-la-zio-ne!

La colazione finlandese è piuttosto varia ed è principalmente salata, salata inteso come prosciutto, pane nero, pesce, cose del genere. E all’hotel Scandic Marski abbiamo trovato veramente, ma veramente di tutto.

Tra i piatti salati io ho voluto provare una sorta di frittata con una salsa e dei würstel con del pane nero, poi un dolcetto tipico finlandese conosciuto come tortina careliana, in finlandese karjalanpiirakka. La karjalanpiirakka è fatta con farina di segale e viene generalmente riempita con uova, burro e riso.

Ti metto la foto di Wikipedia:

Karjalanpiirakka-20060227

Ecco, io avevo fatto la foto alla mia fantastica colazione finlandese, lo gggiuro, solo che mi sono resa conto – un po’ troppo tardi – che è ora di comprare una fotocamera decente, perché con la mia tutte le foto scattate al buio o in ambienti chiusi vengono malissimo.

La colazione di Massimo è stata più assurda della mia. Lui non ha toccato le tortine, ma s’è riempito il piatto di frittata, würstel, salumi vari e soprattutto pesce. Pesce che somigliava al merluzzo con la maionese. Pesce che in realtà era aringa con la senape. Massimo stava morendo sul colpo, poi ha innaffiato il tutto con un bel bicchiere di succo di mela e stava meglio de prima. Penso che a questo punto sia in grado di digerire qualunque cosa.

Dopo la Piazza del Senato, il mercato e Suomenlinna, l’unica altra grossa tappa che ci era rimasta per visitare Helsinki al meglio era un museo: l’isola di Seurasaari.

Seurasaari è un’isola che si trova a nord-ovest di Helsinki, famosa per essere uno stupendo museo all’aperto. C’è un villaggio di case antiche in legno, ricostruite e trapiantate sull’isola dalla terraferma. Intorno al villaggio solo la natura, il Mar Baltico, scoiattoli e… papere.

Siamo arrivati a Seurasaari prendendo l’autobus n°24, che passava proprio davanti all’hotel e faceva capolinea davanti al ponte di legno bianco che porta all’isola. Che tu vada in macchina o bici, una volta arrivato al ponte devi mollare tutto e proseguire a piedi. Non ce stanno cavoli.

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Il ponte bianco che porta all’isola di Seurasaari

Quando arrivi sull’isola, hai ben tre opzioni:

  1. paghi il biglietto prima di visitare l’isola, per entrare in tutte le case del villaggio;
  2. prosegui gratis e paghi il biglietto solo nelle case che vuoi vedere, basta andare dai ragazzi in costume tradizionale seduti accanto alle porte;
  3. giri tutta l’isola gratis senza entrare nelle case.

Noi abbiamo scelto la terza opzione: siamo andati sull’isola gratis pensando che al massimo avremmo pagato il biglietto nelle case più interessanti.

Credo che ci sia poco da dire, se non che è un posto bellissimo, da visitare assolutamente per vedere una Helsinki un po’ insolita. Tra qualche tempo però pubblicherò un post di approfondimento con molte altre foto, le date di apertura, gli orari e i prezzi dei biglietti: stay tuned!

visitare Helsinki Seurasaari

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Ad un certo punto abbiamo trovato anche un palo che somigliava ad un midsommarstång, un palo decorato con fiori che viene usato in Svezia e in Finlandia per festeggiare il Midsommar, la festa di mezza estate. E’ una festa molto sentita: ci sono falò, barbecue, canti e balli tradizionali, alcool e musica. Deve essere bellissimo partecipare!

[Per saperne di più vai a Come e quando si festeggia la festa di mezza estate in Nord Europa]

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[leggi la sesta parte]