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Diario di Viaggio: Londra & Parigi (parte 3)

Oggi riprendo il racconto del viaggio tra Londra e Parigi.

Se non ricordi a che punto eravamo, o se non li hai ancora letti, ti stappo la testa subito lascio i link della prima parte del viaggio a Londra e della seconda parte, la visita al Natural History Museum e Covent Garden.

Londra, 28 ottobre 2015, mercoledì.

Per il terzo giorno avevo in mente di andare a Greenwich col battello, ma le previsioni del tempo davano AHAHAHAH, NO e quindi sostituzione con un bel giro a Camden Town. C’è bisogno di aggiungere che non abbiamo visto nemmeno una goccia di pioggia? No, vero?

Prima, però, colazione da Common Room. Per Massimo una full English breakfast (salsiccia, bacon, uova, fagioli, pane tostato al burro e due strani triangolini fritti) da 6 £, mentre io ho voluto provare un bagel al salmone affumicato e formaggio spalmabile (se non sbaglio costa 3,50 £), con una spremuta d’arancia appena fatta. Tutto davvero ottimo.

Purtroppo le foto non sono bellissime, il locale era un po’ buio e ho scattato col cellulare per non dare troppo nell’occhio. Prima o poi imparerò a farle meglio, promesso. -.-

full english breakfast
full english breakfast

Per raggiungere Camden Town abbiamo preso un’unica linea di metropolitana, la Northern, in direzione High Barnet.

Su questa parte di Londra c’è poco da dire, se non che Camden Town è fighissima. E’ famosa per il suo gigantesco mercato formato da uno principale, Camden Lock Market, e da altri cinque più piccoli che si sviluppano tutti intorno (io non sono riuscita a distinguerli uno dall’altro).

I mercati vendono principalmente abbigliamento alternativo e vintage, e oggettistica dello stesso tipo a prezzi non eccessivi, ma anche souvenir. Sono collegati tra loro da gallerie e ponti e c’è un’intera zona dedicata allo street food proveniente da tutto il mondo, a prezzi variabili.

Sottolineo che Camden Town è il posto che ci è piaciuto di più a Londra. Forse è la zona che reputo più “Londra” di tutte, quella che mi viene subito in mente se penso all’anima di questa enorme città, più del Big Ben e di Buckingham Palace e del bacon a colazione.

Camden TownCamden Town

Per strada abbiamo incrociato questo artista di strada che, che te lo dico a fa’, mi ha subito rapito il cuore. Un cappellaio matto stupendo, e lo sai che io ho un debole per i matti. Come si fa a non adorarlo?

cappellaio matto Camden Towncappellaio matto Camden Town

Riguardando le foto ho notato dei link alle pagine social, scoprendo che il tizio fa parte di un gruppo di artisti di strada che si esibisce in tutta Londra.

Sono tutti vestiti da personaggi di Alice In Wonderland, e si chiamano Sababa Entertainers. Sono meravigliosi! ♥

Camden TownCamden Town marketCamden TownCamden TownCamden TownCamden Town

E questa è la zona del ciboh! ♥

falafel time Camden Towncrepes alla Nutella Camden Townbanchetto della paella Camden Townbancarelle di street food a Camden Townbancarelle di street food a Camden Town

Dopo la visita a Camden Town abbiamo deciso di saltare il pranzo, visto che eravamo ancora sazi, e di raggiungere la fermata della metropolitana più vicina, Baker Street.

Ne abbiamo approfittato per fare una bella passeggiata nel parco più bello che abbiamo visto a Londra (vabbè, due ne abbiamo visti), Regent’s Park. E’ un parco bellissimo, e secondo me in autunno dà proprio il massimo.

Inutile dire che ho fatto una tonnellata di foto.

Regent's ParkRegent's ParkRegent's ParkRegent's ParkRegent's ParkRegent's Park

La fermata della metropolitana ci serviva per l’ultimo obiettivo della giornata, Piccadilly Circus.

C’erano un po’ di lavori in corso nella piazza, così per non rovinare la foto ho pensato bene di farne due separate. Due foto che, boh, più le guardo e più non me convincono, ma famo finta de niente.

Piccadilly CircusPiccadilly Circus

Siamo tornati in albergo e io ho scoperto che nella nostra stanza nessuno si era degnato di fare le pulizie come si deve. Non sto a spiegarti i dettagli perché poi ti faccio risalire il panettone, ma sappi che la stanza era decisamente sporca.

Abbiamo cenato con due sanissime paste pronte del fantastico Marks&Spencer.

 

[leggi la quarta parte del diario di viaggio]