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Viaggio a Monaco di Baviera (pt. 2)

Europa

lafolle 26 Gennaio 2015 0

Secondo giorno del nostro weekend a Monaco di Baviera.

Se non hai letto la prima parte del viaggio, col primo assaggio dei mercatini di Natale monacensi e i vigili del fuoco che ci hanno buttati giù dal letto, clicca su → viaggio a Monaco di Baviera.

Monaco di Baviera, 30 novembre 2014, domenica

Prima frase della giornata: “Bene, allora non siamo noi ad essere rincoglioniti. E’ proprio che non ci si capisce una mazza.”

Abbiamo iniziato il nostro secondo giorno del weekend a Monaco di Baviera chiedendo al receptionist crucco un aiutino per capire che biglietto dovevamo comprare per arrivare al campo di concentramento di Dachau, visto che si trova al confine tra due zone della città con tariffe diverse, e il simpaticone c’aveva fatto intuire che non c’aveva capito una mazza manco lui.  Cioè, capito? Prima se la tirano perché in Germania le cose funzionano meglio, e poi si incartano pure loro perché le fanno troppo complicate. Bravi eh, cento punti.

L’obiettivo della giornata era il BMW Museum, il museo della nota casa automobilistica, cioè il mio regalo di compleanno per Massimo che è appassionato di motori.

La fermata della metropolitana è Olympiazentrum, che prende il nome dall’Olympiapark.

Gli edifici della BMW sono due: il primo che vedi uscendo dalla metropolitana è il BMW Welt, lo showroom della BMW ad ingresso gratuito, dove trovi gli ultimi modelli e le dimostrazioni di piloti professionisti.

Weekend a Monaco di Baviera. il BMW Museum

Dall’altra parte della strada invece c’è il BMW Museum, il vero e proprio museo della BMW. Lo riconosci perché la struttura ricorda la forma di quattro pistoni, e perché c’è un logo BMW gigantesco.

Questo è quello che abbiamo visto tra il salone e il museo:

L'edificio del BMW Museum
Modello sportivo della BMW
BMW Classic a Monaco di Baviera
La nuova Mini al museo BMW. Weekend a Monaco di Baviera
Macchina futuristica della BMW

Uscendo dal museo ci siamo diretti al Sea Life, che è lì vicino.

All’ingresso è successa una cosa che poi ho classificato come botta di cul fortuna: un tizio inquietante ci si è avvicinato sventolando un foglietto e blaterando qualcosa riguardo al suo acquisto. Dopo un po’ che insisteva in tedesco abbiamo capito che voleva rivenderci un biglietto scontato del Sea Life, che aveva preso su Internet e non avrebbe utilizzato. Il biglietto intero costava 16,80 euro a testa, il suo costava 9 euro e così alla fine l’abbiamo comprato. Beh, meno male. Perché il Sea Life di Monaco è una cavolata e 16 euro non se li merita proprio: vedo praticamente le stesse cose al Moby Dick, il negozio che vende roba per animali, e neanche pago l’entrata.

Uniche cose degne di nota: la galleria sotto una sorta di oceanario con razze, squali e una tartaruga marina, molto bello, e l’acquario delle meduse.

Weekend a Monaco di Baviera con visita al Sea Life. Vasca delle meduse
Squalo al Sea Life di Monaco di Baviera
Il muso di un cavallo di legno immerso in una vasca. Sea Life di Monaco di Baviera

Dopo un giro nel parco alla ricerca di un biergarten, un caratteristico giardino della birra – che non abbiamo mai trovato – siamo tornati a Marienplatz per un secondo giretto al mercato e, in teoria, per raccattare qualcosa di mangiabile per cena.

Marienplatz addobbata per Natale a Monaco di Baviera
Vetrina piena di dolci natalizi a Monaco di Baviera
Carillon a Monaco di Baviera

Stranamente, al mercatino di Natale di Marienplatz c’era molta meno gente del giorno prima, anche se era domenica.

Gironzolando tra le bancarelle abbiamo capito che non avremmo trovato niente di decente con cui cenare e, complice il freddo, ci siamo infilati nel Zum Spöckmeier.

Il locale è veramente bellissimo, tutto in stile tipico bavarese e col personale in costume tradizionale. Alle cinque del pomeriggio era pieno di gente che cenava, quindi abbiamo fatto lo stesso anche noi: io ho scelto il bierkutschergulasch, che sul menù italiano viene tradotto come gulasch di manzo cucinato con birra bianca, crauti bianchi e spätzle, cioè una sorta di pasta; Massimo invece ha ordinato il würstlplatte, un piatto con quattro diversi tipi di würstel, crauti e purè di patate. Il tutto innaffiato dalla mia prima birra Paulaner Salvator. Tutto buonissimo.

Il piatto di bierkutschergulasch
Il mio bierkutschergulasch
Würstlplatte di Massimo a Monaco di Baviera
Il würstlplatte di Massimo
La birra Paulaner

[Leggi la terza parte]

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