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Viaggio in Polonia: Capodanno a Varsavia (pt. 3)

Europa

lafolle 6 Febbraio 2017 0

Cosa fare a Varsavia l’ultimo dell’anno? Oggi parliamo di un altro pasto da Zapiecek, della splendida Stare Miasto, ma soprattutto del capodanno e dei mercatini di Natale a Varsavia.

Se non ricordi o non hai letto le due parti precedenti del diario, eccole qua:

→ Leggi anche: cosa portare in Polonia: bagaglio per Varsavia

→ Leggi anche: cosa vedere a Varsavia e informazioni pratiche

Capodanno a Varsavia: terzo giorno

Varsavia, 31 dicembre 2016, sabato

Siamo usciti da Zapiecek alle cinque del pomeriggio, con lo stomaco che urlava pietà per i troppi pierogi. Con la scusa di smaltirli, ho trascinato Massimo al primo dei mercatini di Natale di Varsavia che ho visto: una graziosa fila di casette di legno che dalla piazza del Castello Reale si allungava verso Ulica Podwale.

Tra gli oggetti in vendita c’erano soprattutto cose fatte a mano, souvenir natalizi e cibo, taaanto cibo.

Mercatini di Natale a Varsavia: casette natalizie in esposizione
Mercatini di Natale a Varsavia: salsicce sulla griglia
Mercatini di Natale a Varsavia: lanterne a forma di casetta colorata

Ed è stato lì, vagando tra i mercatini di Natale di Varsavia, che li ho visti. Ho trovato i trdlo – o trdelník, o manicotti di Boemia – in Polonia. Se mi leggi da poco forse non sai che sono stata a Praga tre volte, dico TRE volte, e non ho mai assaggiato nulla di ceco. Soprattutto i trdlo.

Il trdlo è una pasta dolce ricoperta di cannella e zucchero (o cacao e cannella) che viene arrotolata intorno ad un bastone di metallo e cotta in una sorta di forno, ed è tipico della Boemia.

Ero convinta che il nome polacco dei trdlo fosse węgry, perché di fronte alla bancarella c’era un cartello con questa parola. Invece Węgry in polacco significa Ungheria. Quindi, ora mi chiedo: ho mangiato un trdlo ceco che si chiama Ungheria… in Polonia? Oppure era un trdlo in crisi d’identità? Chiedo l’aiuto da casa.

Crisi d’identità o no, era buonissimo.

Mercatini di Natale a Varsavia e il trdlo
Il trdlo

Abbiamo fatto una breve passeggiata per raggiungere il secondo dei mercatini di Natale di Varsavia, forse più famoso del primo visto che si chiama proprio Mercato della Città Vecchia, in polacco Rynek Starego Miasta. Questo mercatino si trova proprio al centro del quartiere e, secondo la guida, ci sono delle bancarelle anche durante tutto il resto dell’anno.

Questo mercatino è molto carino per la presenza di quelle graziosissime casette colorate, alte e strette, tipiche di questa zona dell’Europa. Al centro della piazza, invece, c’è la mitica statua della Sirena, il simbolo di Varsavia.

Purtroppo devo dire di aver amato di più l’altro mercatino. L’unica attrazione qui era una pista di pattinaggio, perché le bancarelle erano davvero poche e vendevano solo bevande calde.

Mercatini di Natale a Varsavia: il secondo

L’ultima tappa prima di rientrare in hotel doveva essere il Lapidarium. Si tratta di un minuscolo negozietto che vende oggetti antichi, anche militari, risalenti al comunismo. Si trova in Nowomiejska 15/17, a pochi passi dal Rynek Starego Miasta. Ovviamente lo abbiamo trovato bello che chiuso. Perché io c’ho il #mainagioia come stile di vita, proprio.

Dopo un paio d’orette di riposo, siamo andati al piano terra dell’hotel per la cena di Capodanno perché avevo prenotato un tavolo al fantastico pub dell’hotel. Sì, quello della figura di cacca “I’m a bit slowly” del giorno prima, il Winestone. Immagino non ci sia bisogno di dirti per quale motivo ho chiesto a Massimo di interagire coi camerieri.

Massimo s’è sfondato di żurek come se non ci fosse un domani, mentre io ho preferito una cosa molto leggera e soprattutto polacca: l’hamburger.

La mia cena di capodanno: hamburger e patatine fritte

Dopo cena siamo usciti fuori ad aspettare la mezzanotte davanti al Palazzo della Scienza e della Cultura.

C’era un concerto fantastico proprio lì di fronte, ma noi abbiamo seguito la folla di gente che si sistemava sul prato per il grande spettacolo dei fuochi d’artificio. Li hanno fatti partire proprio dal palazzo, e penso che sia stato lo spettacolo di fuochi d’artificio più bello che io abbia mai visto!

[ Leggi la quarta parte ]

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