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Viaggio in Polonia: Capodanno a Varsavia (pt. 4)

Europa

lafolle 24 Febbraio 2017 0

Ultima parte del viaggio a Varsavia: oggi ti racconto di centocinquanta scalini, del Barbakan e dei resti del ghetto ebraico, le ultime cose che abbiamo visto prima di lasciare Varsavia. Se non hai letto o non ricordi le parti precedenti, eccole qui:

→ Leggi anche: cosa portare in Polonia: bagaglio per Varsavia

→ Leggi anche: cosa vedere a Varsavia e informazioni pratiche

Capodanno a Varsavia: quarto giorno

Varsavia, 1 gennaio 2017, domenica

Quel giorno ci siamo svegliati abbastanza tardi e, non avendo la colazione compresa nel prezzo dell’hotel, siamo usciti a prendere un caffè al primo bar che abbiamo trovato, un Costa Coffee.

Subito dopo mi sono casualmente precipitata nell’Hard Rock Cafè, che sta proprio di fianco al centro commerciale, per comprare sempre casualmente una spilla da aggiungere alla mia collezione.

Ecco, dicevo che in Polonia le cose costano meno, vero? Non all’Hard Rock Café: 65 PLN per la spilla l’ho sganciati tutti (15 euro) e senza fare un fiato. Ti ricordo che con quella cifra ci abbiamo quasi pranzato in due da Zapiecek!

Viaggio a Varsavia e la mia foto sotto alla chitarra gigante dell'Hard Rock Cafè
Capitan Hard Rock è tornato

Quattro fermate di autobus dopo, eravamo di nuovo alla Stare Miasto. Non potevamo concludere il viaggio a Varsavia senza vederla dall’alto della terrazza della Chiesa di Sant’Anna, in polacco Kościoła św. Anny.

Viaggio a Varsavia: Stare Miasto
Stare Miasto

La chiesa si riconosce facilmente: è un edificio beige e bianco a pochi passi dal Castello Reale, e la scritta taras widokowy (ponte di osservazione) non lascia dubbi.

Il biglietto costa 5 PLN a testa, circa 1,16 euro, e si va sulla terrazza percorrendo una scala a chiocciola di centocinquanta scalini. Io all’ottantesimo scalino stavo per avere un infarto, al centoquarantanovesimo ormai stavo firmando il testamento. Ma ne è valsa la pena!

All’interno del cortile della Chiesa di Sant’Anna c’erano anche delle bancarelle natalizie graziosissime!

Viaggio a Varsavia: la città dall'alto
I tetti di Varsavia leggermente innevati

Siamo tornati alla piazza del mercato, la Rynek Starego Miasta con la pista di pattinaggio, e da lì abbiamo proseguito verso il Barbakan, Nowe Miasto e l’ex ghetto ebraico.

Viaggio a Varsavia: Rynek Starego Miasta
Rynek Starego Miasta di giorno

Il Barbakan segna il passaggio tra Stare Miasto e Nowe Miasto, ovvero la Città Vecchia e la Città Nuova, e risale al 1548. Intorno ad esso è stato ricostruito il cammino di ronda che attraversava il doppio muro di cinta a protezione della Città Vecchia.

Viaggio a Varsavia: il Barbakan
Il Barbakan
Viaggio a Varsavia: dipinti appoggiati alle mura
Nowe Miasto a Varsavia
L’ngresso a Nowe Miasto

Nell’attuale Muranów sorgeva il ghetto ebraico, creato dai nazisti nel 1940 e distrutto nel 1943. Noi cercavamo il monumento agli ebrei che nel 1943 si ribellarono ai nazisti per radere al suolo il ghetto, il Pomnik Bohaterów Getta, ma evidentemente avevamo confuso la via. Infatti, non trovandolo dove ci aspettavamo, abbiamo semplicemente deviato verso il Giardino Krasinski, in polacco Ogród Krasińskich.

Nel Giardino Krasinski c’è un bel palazzo barocco e un grande parco, con un laghetto che in quel momento era quasi del tutto ghiacciato e pieno di papere.

Io impazzisco quando vedo le papere. Avrò fatto trenta foto di fila!

Palazzo Krasinski a Varsavia
Viaggio a Varsavia: le papere del parco

Uscendo dal parco, colpo di scena signori! A pochi passi dall’entrata del parco, una linea a terra indicava il muro che divideva l’ex ghetto ebraico dal resto di Varsavia.

Ho sentito dire che ci sono anche dei pezzi di muro ancora in piedi, e dovrebbero trovarsi lì vicino nel cortile privato di un condominio, ma io non me la son sentita di andarli a cercare.

La traccia del muro del ghetto ebraico

Per pranzo siamo tornati da Zapiecek, una certezza.

Stavolta niente pierogi, ma ci siamo buttati su due piatti a base di frittelle di patate, un’altra specialità tradizionale polacca. La mia aveva come ingredienti principali patate e cipolle, ed era ricoperta di crema di funghi, infatti la sto ancora a digeri’. Quella di Massimo era al goulash. Stavolta il piatto più buono era il mio!

Viaggio a Varsavia: frittella affogata nella crema di funghi
La mia frittella ai funghi
Frittella e goulash di Massimo

Il totale per i due piatti, l’acqua naturale e una birra: 77,98 PLN, circa 18 euro.

Abbiamo fatto un altro giro al mercatino di fronte al Castello Reale per prendere i souvenir, e poi siamo rientrati in hotel.

Capodanno a Varsavia, ultimo giorno

Varsavia, 2 gennaio 2017, lunedì

Check-out e poi autobus n.175 fino all’aeroporto.

Avevo pensato di fare un viaggio a Varsavia perché volevo passare un capodanno in una città innevata. Lo sai quando ha nevicato in quei quattro giorni? Nel momento preciso in cui abbiamo messo piede sull’autobus per tornare in aeroporto.

Vogliamo farlo un applauso?

Viaggio a Varsavia: la neve in aeroporto

→ Leggi anche: capodanno a Stoccolma

Bene, il viaggio a Varsavia si conclude qui. Non dimenticare di condividere questo post se ti è stato utile, e di seguirmi anche su Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornato/a sui nuovi articoli!

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