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#Dimmicosaleggi: in Siberia con 10 libri

Tranquillo. La mia fissazione per i posti freddi non sta per portarmi in Siberia. Non ho intenzione di mollare il termosifone di casa mia almeno per i prossimi sei mesi.

#Dimmicosaleggi è un tag che gira da qualche giorno tra i blog.

L’ho letto da Martina, che ha taggato chiunque volesse partecipare, ma è stato proposto dai Turisti per sbaglio. Si parla ovviamente di libri, un argomento che presto vorrei riproporre sul blog, ed è stato proprio un libro a dare l’idea ai ragazzi di Turisti per sbaglio:

Nell’ultimissimo post vi parlavo del libro “Nelle foreste Siberiane” di Sylvain Tesson, un viaggiatore che decide di passare 6 mesi in una cabane (un rifugio di legno) di 3mt per 3, sulle sponde del Lago Bajkal. Oltre a scorte e provviste porta con sé una cassa contenente 60 libri che allieteranno le sue lunghe giornate da uomo libero si, ma completamente isolato dal resto del mondo.

Bella come idea, no? Io sessanta libri mi sa che non li ho letti nemmeno in ventotto anni di vita.

Ok, vado a fare cinque minuti di vergogna nell’angolo e torno. Ciao.

Comunque, in soldoni, devo sganciare una lista di dieci – per fortuna solo dieci – libri che porterei con me se tipo un giorno mi venisse in mente di buttarmi in una cabane in Siberia, per sei mesi. Vorrei dire che è impossibile una cosa del genere, ma non lo dico.

Libro n°1

Avevano spento anche la luna, di Ruta Sepetys

Giugno 1941, Seconda guerra mondiale. Lina e la sua famiglia conducono una vita tranquilla in una cittadina della Lituania. Una notte un gruppo di soldati sovietici invade la loro casa e li costringe a salire su un treno merci diretto in Siberia, insieme ad altre migliaia di persone colpevoli solo di esistere. Lina, a soli quindici anni, impara a conoscere la fame, il freddo e la morte. Solo due cose la tengono in vita: il suo coraggio e il bisogno di gridare al mondo ciò che sta vivendo, perché finisca presto e non accada più.

Sì, hai letto bene, questo libro è ambientato proprio in Siberia. Se conosci Se questo è un uomo di Primo Levi (a me è piaciuto tanto) posso dirti che è molto simile, solo che riguarda quello che ha combinato Stalin ai Paesi baltici nello stesso periodo. Credo che si parli molto poco di questa parte della storia. Fa venire i brividi, ma è molto bello.

Libro n°2

La distanza da Helsinki, di Raffaella Silvestri

Di questo libro ho parlato ampiamente in un post dedicato, quindi non mi ripeto. A parte Helsinki, la storia è particolare e lo porterei perché è diventato il mio libro preferito.

Libro n°3

Chimaira, di Valerio Massimo Manfredi

L’archeologo Fabrizio Castellani sta cercando di risolvere un mistero che riguarda una statua etrusca, quando iniziano a comparire dei cadaveri sbranati da una belva gigantesca che non sembra somigliare a nessun animale vivente. Le vittime sono tutte all’interno di un museo di Volterra e sembrano essere legate dalla profanazione di una tomba.

Sono praticamente cresciuta coi libri di Manfredi e questo è uno di quelli che mi hanno colpito di più e che rileggerei volentieri. Poi, voglio dire, sei tutta sola in una capanna in Siberia, vuoi non leggere un libro che ti fa cagare in mano?

Libro n°4

Il diario di Bridget Jones, di Helen Fielding

Bridget Jones mangia troppo, beve troppo, fuma troppo, ha una madre impossibile e frequenta solo uomini sbagliati. Il libro è impostato come il vero e proprio diario delle sue disgrazie.

Dopo il cagotto provocato da Chimaira, mi pare giusto leggere un libro easy come Il diario di Bridget Jones. Giusto per ricordarci che noi donne siamo tutte, meravigliosamente, (im)perfette. Devo trovare il secondo libro, mannaggia a me.

Libro n°5

Ventimila leghe sotto i mari, di Jules Verne

Pierre Aronnax, docente universitario di storia naturale parigino, decide di partecipare ad una spedizione per liberare definitivamente i mari da un mostro marino che ha l’hobby di affondare le navi.

Un classico che, lo devo ammettere, possiedo da pochi mesi e non ho ancora letto. Credo che sei mesi in una cabane possano bastarmi.

Libro n°6

La notte dei leoni, di Kuki Gallmann

“C’è un’Africa di tragedie e carestie, corruzione e guerra. E poi c’è il continente che ha evocato nei viaggiatori un’inespicabile necessità di ritornare, il luogo che ha conservato ciò che la maggior parte del mondo ha perduto: spazio e radici. Tradizioni, una bellezza eccezionale, panorami selvaggi, animali rari, gente straordinaria. E’ questa l’Africa che canta Kuki Gallmann ne La notte dei leoni: un luogo che le ha strappato il marito e il figlio, ma che non smette di amare.” 

Anche questo ce l’ho da un paio di mesi. Volevo iniziare a leggerlo, poi però ho deciso di finire gli altri due che ho in sospeso e invece ne ho letto e finito un terzo (Avevano spento anche la luna, il primo della lista). Sono un fottuto genio.

Lo porterei perché sei lì in Siberia, fa un freddo porco, te la sei fatta sotto per Chimaira, hai riso per Bridget Jones, ora non lo vuoi un po’ di caldo africano?

Libro n°7

Mangia, prega, ama, di Elizabeth Gilbert

Liz è sposata e ha un lavoro a New York, ma una notte si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno e capisce che la sua vita perfetta non è affatto perfetta. Affronta un brutto divorzio, lascia il lavoro e parte per l’Italia, il Paese che, nei suoi sogni, ha tutto ciò che le serve per essere felice. Dopo l’Italia va a cercare la pace interiore in India e infine scopre l’Indonesia.

Questo è uno dei due libri che sto cercando di finire. Lo trovo bello, ma un po’ lento. E’ per questo che ancora non l’ho finito. Secondo me lancia un bel messaggio.

Libro n°8

Il trono di spade, di George R. R. Martin

Dubito di essere in grado di riassumere Il trono di spade in poche righe, quindi ti dico bella per te, ti lascio il riassuntone qua.

Lo metto come ottavo libro, ma in realtà preferirei portarmi tutti i ventordici libri della saga. Non ho ancora capito quanti sono esattamente, qualcuno mi ha detto addirittura tredici volumi. Io ho il primo, che però è diviso in due parti, quindi mi pare di aver capito che esistono sia i libri separati che i libri ammucchiata. Ma sì, facciamo casino pure coi libri, del resto la trama è semplicissima!

Libro n°9

Storia proibita di una geisha, di Mineko Iwasaki

Mineko è una bambina schiva e solitaria quando alla tenera età di cinque anni viene allontanata dalla sua famiglia: l’anziana Madame Oima, direttrice di un’okiya, una casa per geishe di Kyoto, ha infatti deciso di farne la propria erede. […] E gli sforzi non saranno vani: Mineko Iwasaki diventa infatti la geisha più brava, ricercata e corteggiata di tutto il Paese. Testarda e fiera, si muove a proprio agio in un mondo che non ammette ribellioni, fino a quando, un giorno, decide di infrangere le regole austere sulle quali è fondata tutta la sua esistenza.

Mineko è la geisha che ha ispirato il film Memorie di una geisha, e questa è la sua vera autobiografia. Un altro dei miei libri preferiti.

Libro n°10

L’uomo bicentenario, di Isaac Asimov

Il racconto narra la lunga evoluzione intellettuale e strutturale di un robot positronico, testimone per duecento anni dell’evoluzione umana. […] Dotato di caratteristiche eccezionali per una macchina, NDR-113 (questo è il suo numero di serie) diventa parte integrante della famiglia Martin dal giorno in cui Amanda, la figlia più piccola di Gerald Martin, lo battezza con il nome di Andrew. Robot insolito, Andrew manifesta doti artistiche e intellettuali estranee alla sua programmazione originale. […] Gli anni trascorrono e i membri della famiglia Martin si susseguono fino ad arrivare all’ultimo discendente, Paul Charney, il quale si adopera affinché Andrew sia dotato di un corpo androide dall’aspetto umano. La coscienza di Andrew è in continua crescita, così come il desiderio di avvicinarsi sempre più all’essere umano. […] Tale aspirazione lo conduce ad affrontare l’ultima “miglioria”: quella che lo avrebbe reso mortale. [Trama copiata da Wikipedia]

Questo libro non ce l’ho, ma vorrei davvero leggerlo. Il film mi è piaciuto moltissimo, Massimo ha letto diversi libri di Asimov e mi piacerebbe iniziare da qualcosa che conosco già. Tu l’hai letto?

 

Mamma mia, che faticaccia riunire dieci libri. Con questo post e la mia ignoranza allontaniamo definitivamente ogni traccia di stima che hai di me, vero?

Chi vuole partecipare al tag è liberissimo di farlo, io per oggi ho pensato pure troppo. Ve taggo tutti.

Lasciami un commento qui sotto se hai letto uno di questi libri, fammi sapere se ti sono piaciuti o no e soprattutto fammi sapere se conosci qualche libro di Asimov che non ti sembra troppo lento o complicato da leggere. Purtroppo non posso pretendere troppo dal mio povero cervello bacato. Capiscimi! T^T