Chiacchiere

Disavventure di una hostess di terra #2

L’altra volta ti ho raccontato quattro episodi realmente accaduti in aeroporto durante i miei sei mesi di lavoro come hostess di terra. Oggi te ne racconto altri tre. Sempre per farti capire perché qualcuno ha deciso che l’uomo non può volare.

Lei non sa chi sono io

Imbarco di un volo nazionale. Siamo in tre, ed arriviamo al gate con molto anticipo. Io lavoro da neanche una settimana e sto ancora imparando tutte le procedure, quindi passo il tempo appiccicata ad una delle due colleghe.

Mancano ancora venti minuti buoni all’imbarco e noi ci stiamo organizzando con calma. Ad un tratto vedo un personaggio della tv (un altro, sì) che si avvicina quatto quatto al bancone.

Personaggio: Senta, scusi.

Collega1: Oh, buongiorno! Mi dica!

Personaggio: Tra quanto imbarcate?

Collega1: Iniziamo tra venti minuti.

Personaggio: Ah ok, allora potete farmi salire adesso per piacere?

Anna: Ma che minchia…?

Collega1: Mi spiace, bisogna aspettare l’imbarco! Ma non si preoccupi, inizieremo tra p-

Personaggio: Scusi eh, ma mi ha riconosciuto? Sa chi sono io? Se salgo insieme agli altri passeggeri succede un macello, lo sa? 

Collega1: Mi spiace, l’aereo non è ancora pronto e non possiamo imbarcare nessuno. Stanno ancora scarican-

Personaggio: AHHH, MA QUANTO LA FATE LUNGAAA!! Ma insomma! Voi qui fate sempre come vi pare! Quando dovete far salire la prima classe però è sempre pronto prima questo aereo, eh?!

Anna: Ma che cazzo sta dice

Personaggio: @#&!x$!#!xy!

Collega1:

Collega2:

Anna: Ma questo è scemo.

Quando le regole sono un optional

Siamo in piena estate, ai banchi check-in internazionali, e c’è una fila da 58794mila persone da smaltire. Al mio banco arriva una famiglia marocchina con ventordici valigie disposte su due carrelli. Una in particolare è gigantesca, tipo che potrei entrarci dentro e starci comodamente in piedi.

Anna: Respira, Anna. Respira. Non ammazzarli. Respira. Ma saaalve! Dove andate?

Tizio: Abbiamo il volo per Casablanca.

Anna: Beeeene! Documenti per favore, e appoggiate i vostri maledetti ed enormi bagagli da imbarcare sul nastro, grazie.

Il tizio carica la prima valigia grande, quella grossa quanto me. Sul display della bilancia invece del numero leggo LIMORTACCIQUANTOPESA. Mi viene già da piangere.

Anna: Sa che siamo ben oltre il limite di 25 chili a persona, signore?

Tizio: Ah? … ah sì?

Anna: Eh sì razza di idiota, ma leggiamoli ‘sti biglietti aerei, cazzo!

Tizio: Ah.

Anna: Eh. Solo questa valigia fa 40 chili. Non possiamo imbarcarla idiota.

Tizio: Pfff.

Anna: Pfff un cazzo, idiota, ti ho già detto idiota? Pesiamo anche gli altri bagagli, vediamo un attimo come si può fare.

Caricano altre due valigie. Faccio finta di non vedere la signora con tipo diciotto borse appese al collo.

Ognuna delle due valigie fa 30 chili. Fantastico!

Anna: Mi state prendendo in giro. Senta, possiamo fare solo una cosa. Le valigie da 30 chili possono essere spedite solo se pagate l’eccedenza bagaglio, perché siamo fuori dai limiti di 25 chili. Quella da 40 però bisogna dividerla, perché 40 chili in un solo bagaglio non si possono spedire neanche pagando l’eccedenza. Il massimo consentito è 32 chili.

Tizio: Ma sul biglietto c’è scritto 25 chili a persona!

Anna: Infatti ho detto ch-

Tizio: Noi siamo in tre, 25 per tre fa 75! Quindi il massimo è 75 chili!

Anna: Ma che cacchio di calcolo hai fatto AHAHAH! NO.

Tizio: Vabbè, ma chiuda un occhio!

Anna: Li ho già chiusi tutti e due per non strangolarvi Posso chiudere un occhio su un paio di chili, non su dieci o quindici, e di sicuro non su un bagaglio così pesante. Ci sono delle regole.

Tizio: Allora mi faccia uno sconto!

Anna: Ma chi sono, tua sorella?! Signore dovete prima dividere la valigia grande, pesiamo di nuovo tutto e se il peso va bene le faccio pagare i chili in ecce-

Tizio: Scusi, ma cosa cambia a voi?

Anna: Sarebbe tipo il mio lavoro, sa. 

Tizio: No, secondo me i soldi ve li prendete voi.

Anna: Guardi, a questo punto non le rispondo neanche.

Tizio: @#&!x$!#!xy@#&!x$!#!xy!

Anna: Ma vaffanculo avanti il prossimo!

Dalla Spagna con furore

Banchi check-in internazionali. Mollano a me e ad un collega una mandria di quarantenni – ripeto quarantenni – spagnoli impazziti in partenza con un charter, arrivati pure in ritardo. Saranno una cinquantina e noi abbiamo solo un’ora di tempo per farli tutti.

Premetto che quando si tratta di gruppi non si assegnano i posti uno per uno come si fa normalmente, ma chi è al check-in si trova i posti già assegnati a caso dal sistema e deve solo cercare il passeggero, assegnare eventuali bagagli e stampare la carta d’imbarco. In questo modo si riesce a fare il check-in velocemente e alla hostess non esplode la testa. Almeno finché non arriva gente come quella che sto per descriverti.

Premetto anche che gli spagnoli hanno sempre due nomi. E sono quasi sempre gli stessi.

Iniziamo il check-in. Dopo aver fatto neanche metà gruppo a me si blocca il pc, mentre al collega si blocca la stampante delle carte d’imbarco. Quando uno dice il tempismo.

Collega: Senti, mi stampi te le carte di Tizio, Caio, Sempronio e Sigismondo?

Anna: Ok, tu intanto mi fai il check-in di Giuffreda, Genoveffa e Giangigi?

Collega: E’ TARDIIII!

Anna: E’ TARDIIIIIIISSIMOOOO!

Passeggera1: (in inglese-spagnolo-nonlosamancolei) Maaaa senta, io ho il posto 18A vicino al finestrino e vicino a Sigismondo!

Passeggera2: (nella stessa lingua di quella sopra) E io voglio stare vicino a mio marito!

Passeggero3: (in un inglese che capisce solo lui) @#&!x$!#!xy!

Passeggera a capo del gruppo: (in italiano) Senta signorina, Caio vorrebbe sedersi vicino a Giuffreda, si possono cambiare i posti?

Anna: Guardi, potete scambiarvi i posti a bordo se volete, ma noi adesso non possiamo far nulla, è tardi e…

Passeggera a capo del gruppo: Ma anche Sigismondo non vuole il finestrino, si sente male sa?

Anna: Non posso scambiare i posti adesso! Manca mezz’ora all’imbarco e devo ancora fare il check-in a venti persone, non pos-

Passeggera1: SI’ MA IO VOGLIO STARE CON MIO MARITOOOO!!

Passeggero3: IO ME SENTO MALE!!

Passeggera a capo del gruppo: NO NO, GUARDI, NON E’ POSSIBILE! QUESTI POSTI NON VANNO BENE, SA? LORO SONO SPOSATI! LUI STA MALE! LEI CREPA! HA CAPITO O NO?

Anna: MA VOI A LOURDES DOVETE ANDARE, NON A BARCELLONA!

Collega: Signora lo capisce che siamo in ritardo? Lo capisce che se non ci sbrighiamo non riuscite ad imbarcarvi tutti e perdete il volo?

Anna: Ma sono ritardati o siamo su Candid Camera? Collegaaaaa il pc è vivo! Tieni Tizio e Caio, fammi Giuffreda!

Collega: Arriva Giuffreda! AHHH LA STAMPANTEEEE

Passeggera a capo del gruppo: *mumble mumble

Anna, panico ON: Signora venga qui e mi lanci il bagaglio! Non in faccia, sul nastro! Nooooon la patente, voglio il passaporto! IL PASSAPORTOOOOO!! MANNAGGIA A TE E A CHI TE PORTA IN GIRO!

Passeggera a capo del gruppo: *mumble mumble

Collega: Ma te ce l’hai ‘sta Maria qua?

Anna: Minchia, ma chi ve l’ha dati ‘sta nomi tutti uguali?!

Passeggera a capo del gruppo: *mumble mumble

Anna: Li odio tutti, li odio tuuuutti.

Passeggera a capo del gruppo: [*con rumore di esplosione di vulcano in sottofondo] SENTITE, IO VOGLIO UN RESPONSABILE, CAPITO? PERCHE’ QUESTI POSTI, VEDE Questi POSTI 18A 14D 16B? ECCO PROPRIO QUESTI, NON VANNO BENE! NON POTETE MICA LAVORARE COSI’! SIETE DEI FANNULLONI, CAPITO? SIETE DEI FANNULLONI!

Anna:

Collega:

Anna: Collega, io finisco ‘sti quattro scemi, tu chiama #ResponsabileStronzissima.

Collega: Stai scherzando?

Anna: CHIA-MA-LA. ORA. 

La responsabile è arrivata già incazzata come una biscia, ha sentito cosa voleva la tizia, l’ha mandata a cagare e se n’è tornata a fare quello che stava facendo. Tutto nel giro di dieci secondi.

Non puoi capire che faccia ha fatto la tizia. E’ stato bellissimo. Noi nel frattempo abbiamo finito giusto in tempo per mandarli all’imbarco, e ovviamente per i posti si sono attaccati al tram.

 

Comunque lo sottolineo: queste cose, purtroppo, sono successe veramente.

A te è mai successo di assistere a scene simili in aeroporto? Lasciami un like, e per favore condividi se il post ti è piaciuto! 🙂