Parlando con un’amica oggi mi sono venuti in mente alcuni episodi assurdi che mi sono capitati nel breve periodo in cui ho lavorato come addetta di scalo in aeroporto, cioè quando ho lavorato come “hostess di terra”. Cose che possono capitare solo a chi lavora col pubblico, cose che ti fanno capire perché qualcuno ha deciso che l’uomo non può volare.

Oggi ti racconto qualcuno di questi episodi. Mettiti seduto e allaccia bene le cinture.

Disavventure di una hostess di terra

Il socio della compagnia aerea (non) può

E’ sera. Sono al banco check-in sui voli nazionali. La fila è tranquilla, mancano una decina di persone, io e le colleghe stiamo per finire il turno serale.

Dopo un po’ si avvicina un tizio in giacca, cravatta e valigetta nera, che se ne stava in fila ganzo e tranquillo da circa un quarto d’ora. Va a Milano. Chiedo un documento e intanto vedo che l’ultimo volo per Milano è praticamente… in pista.

Anna: Ehm, ma… che… cosa… 

Tizio: Sì?

Anna: Scusi signore, il suo volo era alle… 21?

Tizio: Sì, certo!

Anna: Ma… lo sa che sono le 20.55? E’ tardi, il suo volo è già stato imbarcato da un pezzo!

Tizio: Ah. E non si può fare niente?

Anna: Ma come cazzo… ma dove vivi? 

Tizio: Sa, io sono un socio #raccoltamigliadellacompagnia!

Anna: Eh, vuoi un applauso? Perché te lo faccio Sì ma il suo aereo è in pista in questo momento, sta partendo! Non si può fare nulla se lei arriva così in ritardo!

Tizio: Eh, ho capito, ma iiiio sono un socio #raccoltamigliadellacompagnia, nessuno può ripagarmi il volo? Lei non può proprio fare niente? Magari mi mettete sul successivo!

Anna: Non è colpa nostra se lei arriva in ritardo, idiota signore. Non è la compagnia a doverle pagare il volo se lei non fa in tempo, e comunque questo era l’ultimo per Milano. E tu dovresti saperlo bene, Signor #raccoltadestacippa.

Tizio: @#&!x$!

Anna: Vai a fare autostop in pista che magari rimedi un passaggio mi dispiace.

Epic fail

Banco check-in nazionale. Chiamo il prossimo e mi si avvicina un personaggio della tv abbastanza famoso con bimbo al seguito.

Faccio il check-in, peso il bagaglio, noto il grazioso esserino che mi sorride. Avrà quattro o cinque anni, i capelli lunghi biondi e un viso delicato, bellissimo.

Anna: Sa, sua figlia le somiglia moltissimo!

Personaggio: Grazie, ma è un maschio.

Anna: Ah.

Personaggio: Eh già. 

Anna: Dopo questa posso pure andarmene beh, finestrino o corridoio?

Hostess tuttofare

Siamo al gate, durante l’imbarco di un volo intercontinentale che, invece di partire alle nove di sera, sta partendo quasi a mezzanotte. Ci sono millemila passeggeri incazzati e un casino della madosca. Noi siamo quattro pazze col sorriso isterico che corrono da una parte all’altra del gate, più la responsabile che impreca in cinese mandarino e augura la morte immediata più o meno a tutti. Insomma, bei momenti.

Non si sa come, in venti minuti riusciamo contemporaneamente a preparare l’imbarco, rispondere agli insulti dei passeggeri, rispondere ai rampisti al telefono, controllare che i passeggeri in arrivo da altri voli siano tutti sbarcati. Poi finalmente ci danno l’ok e iniziamo a far salire la gente a bordo.

Mentre imbarchiamo prendo il documento e la carta d’imbarco di un simpatico signore italiano sulla cinquantina. Simpatico perché mi aveva chiesto aiuto poco prima per cambiare il suo posto sul volo ed era stato gentile.

Anna: Ecco fatto, buon viaggio.

Tizio: Senta, ma lei ci farà compagnia fino a #CittàAmericana?

Anna: Eh?

Tizio: Le chiedevo se verrà a bordo con noi!

Anna: WTF? Ma mi vuoi morta per caso? Ahahah! Tu sei pazzo No signore, ci sono le assistenti di volo sull’aereo! Noi facciamo un altro lavoro!

T: Aaaah, che peccato! Allora arrivederci!

A: Siii, che peccaaato! Non vedevo l’ora di NON dormire e avervi ancora tra le balle per le prossime dieci ore, sa!

Questione di trolley

Banco check-in nazionale. Si avvicina quatta quatta una signora milanese in tailleur, aria curata e professionale, piuttosto sicura di sè. Una che ha capito tutto della vita, insomma.

Anna: Per caso ha bagaglio a mano o da imbarcare, signora?

Signora: Sìsìsì, certo, ho un trolley come i vostri!

Anna: … mi scusi?

Signora: Ho il trolley identico a quello che avete voi, vede?

Mi mostra un trolley di quelli per portare il pc, come questo qui sotto.

Trolley

Immagine presa da Amazon

Anna: Aaah! Eh eh! Ma io non sono un’assistente di vo-

Signora: Beh, ma se va bene il vostro andrà bene anche il mio, no?

Anna: Sì ma se ci metti un quarto di bue dentro io che ne so? … ssssì, la misura va bene, ma bisogna comunque pesarlo, eheheh

Signora: Ah, quindi deve pesarlo comunque?

Anna: ssssì, in aeroporto me dicono che funziona così.   

 

E queste sono cose successe veramente, non ho inventato nulla. Fermateli, ve prego. Fermateli.

[Trovi altri episodi assurdi qui.]