San Valentino o no, qualche consiglio sui posti particolari dove mangiare a Roma fa sempre comodo.

In questo post ti parlo di tre ristoranti che ho provato personalmente: uno di cucina gourmet (con prezzi accessibili) e due ristoranti etnici davvero ottimi.

dove mangiare a Roma posti particolari

Dove mangiare a Roma, posti particolari: la Fonte di Enea

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La Fonte di Enea è un ristorante che si trova a Pomezia, a sud di Roma. E’ a gestione familiare e io ho avuto il piacere di conoscere la signora Tatiana, la gentilissima e simpatica proprietaria, nonchè moglie dello chef Paolo (credo si chiami così).

Quando mia madre ha detto che voleva farmi provare un ristorante di cucina gourmet mi sono detta ok gente, oggi si mangia poco e si spende un botto. Invece sono rimasta piacevolmente sorpresa sia dai prezzi, che sono nella media di un qualsiasi ristorante, sia dai piatti proposti.

Il mio antipasto di pesce prevedeva un mini soutè di cozze seguito da un tortino di melanzane e alici, salmone marinato alle arance con una fetta di pane nero (al carbone), baccalà con uvetta e pinoli e una specie di bastoncino ripieno di pesce, con radicchio.

Calcola che io già ero sazia così, solo con l’antipasto. Giuro. Poi ho intravisto lo chef che preparava le orecchiette con le sue manine sante e non ho resistito. Ho provato pure le orecchiette con cernia e pomodorini su crema di broccoletti.

Mia madre invece s’è lanciata su un primo piatto, orgoglio dello chef, che si ispira alla tradizione romana: fagottelli con ripieno di carbonara. Ovviamente li ho assaggiati pure io e, che te devo di’, sono geniali!

E il dolce? Io non ho resistito alla nocciolata, una torta a base di nocciole (lo so, non l’avresti mai detto) frutto di un esperimento dello chef. Pare abbia le stesse basi della sua torta al limone. Non nel senso che c’ha il limone pure lei, perché farebbe un po’ schifo, nel senso che la procedura è simile a quella della torta al limone.

Mia madre invece ha fatto gli occhi dolci alla crème brûlèe, che pareva una crème brûlèe qualunque, e inveeece… invece c’aveva il “cappello della strega” di liquirizia.

Perché te lo consiglio? Perché i piatti sono tutti preparati in casa, con ingredienti freschi e tanta tanta passione, e ti assicuro che il palato se ne accorge. La signora Tatiana è una persona adorabile e i prezzi sono più che accettabili.

Dove si trova: Via Palladio Rutilio n°5, Pomezia. Ti consiglio di andarci in auto. Per altre informazioni il sito è http://www.lafontedienea.it/

Dove mangiare a Roma, posti particolari: Ippokrates

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Non essendo mai stata in Grecia, non ho mai provato la cucina di questo Paese.

Ti dico la verità, la cucina greca non mi ha mai attirata molto. Mi immaginavo insalate con feta da tutte le parti e basta. La feta non mi ispira molta fiducia e non sono una fan delle insalate, quindi cosa avrei mangiato? Un bel niente.

Beh, m’hanno fregato pure qua. Ora la cucina greca è di fatto una delle mie preferite. Pure se l’ho provata una volta sola da Ippokrates, sì. Basta e avanza.

L’insalata con la feta infatti c’era, si chiama choriatiki e dentro c’ha pure le cipolle, ma ammazza che bona. Insieme a quella abbiamo provato pure lo tzatziki, le mezedes (fritti di ceci, zucchine e melanzane) e la moussaka, una specie di lasagna che invece della pasta c’ha le fette di melanzane, ‘na botta de vita.

Non vedo l’ora di portarci anche Massimo.

Perché te lo consiglio? Perché, anche qui, a farla da padrone sono la passione e la simpatia dello staff, e ovviamente la tradizione greca. Ci sono anche piatti vegani.

Ippokrates si trova in via Piave n°30, a Roma. Per il menù e altre informazioni il sito è www.ippokrates.it

Dove mangiare a Roma, posti particolari: Blå Kongo

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E me poteva sfuggi’ un ristorante di cucina svedese a Roma, secondo te? No, certo che no. Infatti appena ho saputo della sua esistenza mi ci sono fiondata.

Blå Kongo è un bistrot che propone cucina fusion di ispirazione scandinava, in particolare svedese. In pratica non preparano piatti tradizionali scandinavi o svedesi, ma si ispirano molto a quei sapori per preparare pietanze sempre particolari. Credo che a volte propongano anche un mix con i piatti asiatici.

Quel giorno io e mia madre ci siamo affidate al menù del giorno: abbiamo assaggiato l’aringa cucinata in quattro modi diversi (tra cui l’ottima aringa alla senape, che avevo assaggiato anche a Helsinki senza sapere cosa fosse), una boule di verdure, crema di patate e funghi e un dolcetto a base di mele e cannella.

Perché te lo consiglio? Perché è una cucina decisamente diversa dalle solite, è un ottimo modo per avvicinarsi alla cucina scandinava e i prezzi sono buoni.

Blå Kongo si trova in Via Ofanto n°6, a Roma. Non hanno un sito Internet, ma li trovi facilmente su Facebook.

Dove mangiare a Roma: altri posti particolari da segnare

Vuoi altri suggerimenti per stupire la tua ragazza a San Valentino? O solo per passare una domenica diversa?

Leggi il mio post sul Romeow Cat Bistrot, il bistrot vegano dedicato ai gatti. Oppure la Sosteria Agricola Farmers, dove puoi trovare ingredienti a km0 provenienti dal Lazio.

Preferisci la carne, gli hamburger giganti, la ciccia in tutta la sua bontà? Allora i cowboys del Fort Apache di Fiumicino fanno al caso tuo.

 

Bene, penso proprio sia tutto. Hai già provato almeno uno di questi ristoranti? Ne hai altri da suggerire nella capitale? Aspetto un tuo commento 🙂