Chiacchiere

Fatti a caso.

Stamattina mi sono svegliata alle cinque per prendere un maledetto e freddissimo treno regionale. E già questo dovrebbe bastare per far iniziare male una giornata ma no, non basta. Il simpatico treno infatti aveva i condizionatori che sparavano aria fredda anche se siamo a ottobre, era buio, c’era gente che girava col cappotto e c’erano tipo 10 gradi (c’avranno preso per pinguini a rischio estinzione) ed essendomi pure svegliata con un tremendo mal di gola (giusto perché ieri stavo spiegando a Massimo che io non prendo mai l’influenza perché so’ ‘na roccia) sono arrivata a lavoro infreddolita e soprattutto incazzata come una faina.

Un po’ per non prendere a badilate i colleghi di prima mattina – li avevo già terrorizzati a dovere comparendogli davanti senza trucco. A me quando gira male è così- un po’ perché avevo ancora sonno e mi faceva schifo la caramella mentolata che stavo ciancicando per il mal di gola, mi sono tuffata di testa sulla mia fantastica sedia ergonomica sperando in un trauma cranico e sono rimasta lì in coma profondo per tre ore.

Dopo aver capito che non ce la potevo fare manco così mi sono alzata, ho lavoricchiato, sono crollata di faccia sulla scrivania e boh, sarà la capocciata, ma mi sono venuti in mente dei nuovi post simili a quello che feci per parlare di Ustica, tipo sui posti strani o particolari che ho visto. Una specie di approfondimento su qualche localino o attrazione random che mi vengono in mente.

E poi tra un pò tornerò in Irlanda, quindi diario di viaggio e qualche post pure su quello. Forse riesco anche ad organizzare una cosetta carina ad ottobre, poi vediamo.

Boh, vabbe’. Oggi è così.

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