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Fort Apache: cronache di una cena dai cow boys di Fiumicino

Qualche giorno fa mi hanno portata a scoprire questo posticino moolto particolare che si trova a Isola Sacra, dalle parti dell’aeroporto di Fiumicino. Si tratta di una steak house. Il nome già dovrebbe dirti parecchio sulla sua caratteristica: si chiama Fort Apache!

Purtroppo non ho foto – tra poco ti spiegherò perché – quindi ti metto l’immagine del logo preso dal sito ufficiale del Fort Apache e ti invito a guardare la gallery che trovi lì.

Questo localino mi è piaciuto da subito, praticamente da quando sono scesa dalla macchina armata di tacchi e ho iniziato a barcollare tra le tende indiane disseminate nel parcheggio, perché sì, ci sono le tende indiane nel parcheggio. Ci sono pure quei simpatici sassetti bianchi che complicano la vita a qualsiasi donna in tenuta da rimorchio. Se sei donna sai perfettamente di che sto parlando. Se una sera, e dico una sera all’anno, esci coi tacchi alti, puoi stare sicura che ti porteranno in un posto dotato di sanpietrini, sassolini, scale o salita ripide o tutte e quattro le cose insieme. Roba che Giochi senza frontiere scansati.

Il Fort Apache è piuttosto grande ed è tutto in stile western. Pareti e tavoli di legno, archi e frecce sparsi qua e là, personale vestito da cow boy (cappello compreso), carne fresca nei frigoriferi che ti fa venire l’acquolina in bocca.

Oltre alla carne di tutti i tipi e in tutte le salse, c’è anche una vasta scelta di pizza, crostini, megapanini Mc Donald’s style ma molto, molto meglio, pasta, pizza dolce, dessert. Ho apprezzato particolarmente la possibilità di scegliere panini e piatti adatti a due o quattro persone. Massimo era particolarmente affamato e ha scelto quello da due persone: gli è arrivato un tagliere enorme con un panino gigante diviso in due, insalata, patatine fritte e varie salse. Il panino era fatto con la pizza bianca e dentro c’era doppio hamburger, insalata, formaggio fuso e maionese, forse anche del bacon.

Gli ingredienti sembrano freschi o fatti in casa e i paninoni mi ricordano un po’ le sfide di Man VS Food (Massimo va matto per quel programma e prenderebbe volentieri il posto di Adam Richman), tanto per renderti l’idea della grandezza.

Io ero tentata dalla carne, ma alla fine abbiamo preso tutti dei panini e io, per rimanere leggera per fare in modo di poter assaggiare anche il dessert, ne ho scelto uno che si chiama Viso Pallido (giuro): patatine fritte e panino con petto di pollo, bacon, formaggio, insalata e maionese. Il panino più leggero che c’è nel menù, se ricordo bene. Molto buono, ma era grandissimo. Non sono riuscita a finirlo tutto.
Parliamo un secondo della pizza dolce. Hai mai assaggiato o anche solo sentito parlare della pizza con la nutella? E’ una cosa sublime, buona da morire. Trovarla in questo menù è stato fantastico, contando che ci sono anche varianti che non avevo mai sentito tipo la pizza con la marmellata e quella con la crema.

Come dessert ho ordinato la torta Raffaello, che era alta dieci centimetri e sapeva di cheesecake al cioccolato bianco e cocco, e m’avrà fatto prendere almeno venti centimetri di cellulite pura sulle chiappe. Da qualche parte ho letto che le cheesecake e le torte americane in generale sono effettivamente così alte, chiederò a Mareva che lo sa di sicuro.

 

In soldoni, il Fort Apach è davvero un bel posto in cui passare una bella serata e mangiare cose buone senza spendere troppo. Se sei interessato, il link del sito l’ho inserito in alto ed è www.fortapacheitalia.it. C’è anche una pagina su Facebook.