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Frecciarossa o Italo: quale scegliere?

Qualche tempo fa sono dovuta andare a Napoli a sistemare un paio di cosette e ho voluto/dovuto prendere i treni dell’Alta Velocità. Dato che sono la furbizia fatta persona non ho prenotato i biglietti giorni prima come si dovrebbe fare per non accendere un mutuo e una volta in stazione – soorpresaaa! – mi sono trovata Italo e Frecciarossa allo stesso prezzo, cioè 43 euro, dunque ho pensato a questo post e ho preso Italo all’andata e Frecciarossa al ritorno. Con questo post voglio confrontarli nel dettaglio e parlartene meglio, per aiutarti se devi fare una scelta tra i due.

Farò una specie di scheda scrivendo un punteggio da 1 a 10 per ogni cosa che valuto, così non dimentico nulla. Chi vincerà?

Frecciarossa o Italo

Puntualità dei treni

Posso dire tranquillamente che sono entrambi due treni puntualissimi. E mi pare il minimo, con quello che paghi!

Voto:Italo 10, Frecciarossa 10

Prezzo dei biglietti

Ecco, parliamone.

Prima dell’arrivo di Italo il prezzo del biglietto basic del Frecciarossa per Napoli (e mi pare anche per Firenze, la distanza è più o meno la stessa e anche i prezzi) era, se non ricordo male, 45 euro. Fisso. Le offerte c’erano ma era praticamente impossibile intercettarle, so che più di qualcuno si è lamentato con Trenitalia perchè in giro c’erano i cartelloni che parlavano di offerte a 9 euro sull’Alta Velocità, ma non sapevi né per dove né quando erano valide. Oppure andavi sul sito ed erano già belle che esaurite, tu guarda un po’.

Poi è arrivato Italo: 43 euro prezzo base, 20 euro il prezzo low cost. Sbaaam. Quando l’ho scoperto sono franata sotto la scrivania in preda alle convulsioni. Praticamente la mia spesa per andare a Napoli si dimezzava.

Lì c’è stato il boom Italo, che guarda caso ha fatto calare il prezzo base del Frecciarossa, da 45 a 43 euro.
A quel punto Trenitalia s’è data una regolatina e adesso trovi anche tariffe a 19 euro e a 29 euro, sempre in economy.

Voto: 10 punti a Italo, 8 a Frecciarossa perché si sono adeguati, ma dopo che i pendolari li hanno minacciati di morte.

Comfort dei sedili

Sembra una stronzata ma ti assicuro che non lo è, specialmente quando devi affrontare viaggi di tre, quattro ore e/o sul treno ci dormi. E quando sei pendolare. E io ho una discreta esperienza quanto a dormite sui treni, te l’assicuro.

Il treno migliore tra i due in questo caso è il Frecciarossa, e parlo sempre di classe economy: sedili ampi e comodi, reclinabili, ampio spazio per le gambe, poggiatesta concavo che t’aregge la capoccia se ti addormenti (mica ne ho date poche di craniate sui finestrini degli Intercity!) e soprattutto poggiapiedi. Perché soprattutto? Perché Italo fino a poco tempo fa non ce li aveva, i poggiapiedi. E ti assicuro che fanno la differenza se ti siedi su un sedile di pelle lucida, perché scivoli in avanti ad ogni frenata del treno e non hai nulla su cui inchiodare i piedi per rimanere dove sei. Due palle assurde, tutto il viaggio a fare avanti e indietro.

I sedili di Italo sono più stretti, non sono reclinabili (altrimenti atterri sul naso di quello seduto dietro) e oltre ad essere di pelle, sono pure leggermente gonfi e questo aiuta ancora di più lo slittamento di chiappa di cui ti parlavo prima. Sono anche duri, non ci sprofondi dentro come nelle poltroncine Frecciarossa. In più hanno un poggiatesta normalissimo, leggermente gonfio pure quello e di pelle pure quello, quindi non dormi. Non ci riesci. Scivoli.
Fino a poco tempo fa non c’era neanche molto spazio per le gambe, ora hanno messo ‘sti maledetti poggiapiedi e mi sembra anche che ci sia più spazio.

In ogni caso, continuo a preferire il Frecciarossa.

Voto:Italo 7, Frecciarossa 10

Personale

Il personale di Italo fa un baffo agli equipaggi delle compagnie aeree, e non sto esagerando. Divisa fighissima e sempre perfetta pure a 40°C all’ombra, quando arrivi al binario trovi sempre un paio di persone che ti aiutano e che salgono a bordo, gironzolando per il treno con un sorriso a 140 denti perenne. Spesso c’è anche qualcuno che ti indica il binario Italo sul corridoio della stazione.
Alle macchinette self-service c’è sempre qualcuno che fa assistenza, idem nelle biglietterie.

Personale Frecciarossa. Cioè lo stesso di Trenitalia. Ripeto. Lo. Stesso. Di. Trenitalia. Vogliamo davvero parlarne?

Personale che ti aiuta al binario: non rilevato.

Personale sul treno: capotreno e un paio di simil capotreni (nel senso che sono vestiti tutti uguali) che girano a controllare i biglietti.

Ci sarebbe pure il personale della carrozza ristorante, ma credo sia di un’altra società. Personale alle biglietterie: se c’è, di solito ti guarda in cagnesco.

Gentili? Più o meno. Disponibili? Difficile. Alle macchinette self-service non ti caga nessuno, neanche se ti metti due fuochi d’artificio nelle mutande e ti dai fuoco.

Sorry, qui stravince Italo.

Voto: Italo 10 + + + tendente a infinito, Frecciarossa 6

Servizi vari

Wi-fi gratuito su entrambi i treni, anche se ancora non mi è chiaro come si dovrebbe fare ad usarlo.

Sul Frecciarossa c’è la carrozza ristorante col bar e i tavolini e il personale che ti serve, su Italo ci sono un paio di macchinette con snack e bevande, la carrozza è la 7 se non sbaglio.

Su Italo c’è la carrozza cinema che non costa molto più del biglietto smart o low cost. Non ricordo se il prezzo sia proprio uguale, perché una volta ho preso il posto in quella carrozza (era il prezzo più basso) pagando comunque 20 euro.
Sul Frecciarossa ci dovrebbe essere un servizio simile, ma nelle classi più costose.

Ci sono anche altri servizi sui siti, come la possibilità di utilizzare sale meeting, salottini privati, sale riservate in stazione o noleggio auto, ma non li ho mai utilizzati e non posso dare un giudizio.

Voto: Italo 7 per il cinema low cost, ma preferisco il ristorante Frecciarossa perché è comodissimo, a cui diamo un bel 9

 

Bene, siamo alla fine.

I punteggi li ho messi in base a quello che penso dei due treni e pure per divertirmi a vedere chi vinceva (il vincitore è Italo! 44 punti contro 43 di Frecciarossa!). L’obiettivo finale però era darti un’idea della differenza tra i due, così se non li hai mai presi ti fai un’idea di come sono in base a quello che ti interessa di più.

Tu quale preferisci, e perché? Lasciami un commento qui sotto, e condividi questo post sui social se ti ho aiutato a fare una scelta! 🙂