C’è un argomento che non ho ancora affrontato in due anni di blog. Voglio parlarti del mio modo di viaggiare.

Secondo me è bello, specialmente quando si tratta di leggere un travel blog, sapere cosa piace alla persona che scrive e la logica che c’è dietro la scelta di ogni posto.

Oggi tiro fuori questo argomento, che vorrei condividere sui social con l’hashtag #GuardaComeViaggio.

Sì, perché ogni tanto me lo chiedo ascoltando o leggendo gli altri viaggiatori: ognuno ha il suo posto preferito sull’aereo, sceglie solo determinati alberghi, fa determinate scelte sui ristoranti, ha qualche piccola fissazione quando viaggia.

Vorrei sapere quali sono le tue abitudini quando viaggi, dove preferisci dormire, perché scegli determinati ristoranti e attrazioni piuttosto che altri, i mezzi che usi.

Invito a partecipare tutti i travel blogger che leggono questo post e, perché no, anche i blogger che non parlano di viaggi ma vogliono cimentarsi nell’impresa 🙂 puoi anche utilizzare l’immagine qui sopra, se ti piace. L’unica cosa che ti chiedo, se decidi di partecipare, è di inserire il link a questo post nel tuo articolo!

Per comodità ho diviso la mia versione in cinque argomenti. Vediamo quali sono.

Dove dormo

La scelta dell’albergo per me è molto importante: non lo considero solo un posto in cui dormire, ma una vera e propria parte del viaggio. Sceglierlo fa parte del divertimento, e l’esperienza che vivo va dritta dritta tra i ricordi associati alla città che visito (come è successo col Donnybrook Hall nel mio ultimo viaggio a Dublino).

Sono cresciuta con la convinzione che gli hotel sotto le tre stelle siano tutti sporchi (grazie mamma), di conseguenza non ci ho mai messo piede. Ogni ricerca esclude regolarmente hotel classificati uno e due stelle, qualsiasi prezzo propongano, anche con tutte le recensioni positive.

Per lo stesso motivo non sono mai stata in un ostello e a dirla tutta non sento il bisogno di vivere quest’esperienza, anche se questa cosa forse mi fa apparire un po’ snob.

In mia difesa posso dire che non sono neanche mai stata in un cinque stelle.

Non mi crea nessun problema, invece, alloggiare nei bed&breakfast o nelle guest houses “senza stelle”, anzi li preferisco agli hotel classici perché mi sembrano più vissuti e tradizionali. Oltre al fatto che di solito sono più piccoli e quindi ci può essere un contatto diretto coi proprietari per qualche dritta.

Se non trovo alloggi tradizionali che mi ispirano (o se costano davvero troppo) e devo scegliere tra gli alberghi classici, vado su quelli più moderni perché mi piacciono di più.

Le prime cose che guardo nelle recensioni sono, in ordine di importanza: la pulizia delle camere, l’arredamento tipico del posto, la gentilezza dello staff, la vicinanza al centro o alle fermate dei mezzi per arrivarci. Successivamente guardo se viene offerta la colazione (se ho la possibilità di assaggiare qualcosa di tipico ne approfitto) e se ci sono altre particolarità.

Non mi interessa la dimensione della stanza, non mi interessa sapere se ci sono le scale piuttosto che l’ascensore, la moquette al posto del legno, la tv coi canali italiani.

Non so se è il caso di specificarlo, ma il mio compagno di viaggio abituale è Massimo. Conta come animale da compagnia, vero?

Dove mangio

Cerco locali tipici economici e non troppo affollati.

Prima di partire mi faccio una lista dei ristoranti migliori che trovo, specialmente se la loro specialità è un piatto del posto che voglio assaggiare. Mi segno la loro posizione sulla mappa della città, con qualche informazione su orari e mezzi pubblici, e poi una volta sul posto decido dove e se andarci. Sì, ho detto “se andarci“. Sono piuttosto lunatica e non amo programmare tutto minuto per minuto.

Come mi muovo

L’ultimo viaggio on the road che ho fatto è stato un Roma-Vienna con capatina a Praga una decina di anni fa.

Quando viaggio mi muovo sempre coi mezzi pubblici, non mi è mai capitato di prendere macchine a noleggio.

Se posso scegliere tra treno e aereo preferisco quest’ultimo, se i prezzi sono gli stessi. Utilizzo quasi sempre Easyjet e in generale le low cost – ho volato con Norwegian, Wizzair e Vueling – evitando la Ryanair che proprio non riesce a convincermi.

Le attrazioni che scelgo

Di solito mi piazzo su TripAdvisor e cerco la classifica delle attrazioni, me la spulcio quasi tutta e segno sulla mappa le cose che mi piacciono di più, come faccio per i ristoranti. In questo modo mi rendo conto delle distanze, e posso decidere sul posto cosa è meglio vedere se ho poco tempo.

Chiaramente hanno la precedenza le zone con la miglior combinazione di ristoranti e attrazioni.

Nei miei viaggi generalmente evito i musei, perché mi annoiano. Anche le chiese mi annoiano e visito solo quelle più particolari, di solito mi accontento di vederle da fuori.

I mercatini, i parchi, gli acquari e le fiere che trattano di prodotti locali vincono su tutto il resto.

Strane abitudini

Sull’aereo puoi mettermi in qualsiasi fila, ma preferisco stare accanto al finestrino. Dato che piace anche a Massimo, all’andata ci si mette uno dei due e al ritorno facciamo al contrario, come fanno i bravi bambini.

Ogni volta che viaggio devo portare a casa almeno una cartolina e un souvenir. SEMPRE. Non si scappa. E devo portare qualcosa anche ai miei e ai miei suoceri, altrimenti mi sento una brutta persona.

Se la città che visito ha un Hard Rock Cafè devo andarci e comprare un souvenir anche lì, preferibilmente una spilla.

La prima cosa che faccio appena metto piede nella camera dell’hotel è fare una foto per TripAdvisor o per il blog. La seconda è controllare che sia tutto come deve essere, pulito e in ordine.

Non ho mai usato il bagno di un aereo. Ho paura.

 

Chi ha partecipato a #GuardaComeViaggio:

 

E la lista è in continuo aggiornamento! Fammi sapere se ti piace questo argomento, ma soprattutto fammi sapere se partecipi così posso leggere e condividere il tuo post! Tu come viaggi? 🙂