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Helsinki, are you fucking kidding me?

Sto preparando il viaggio a Helsinki. Lo sto facendo sul serio.

Idea di viaggio iniziale: cinque giorni, di cui uno per vedere Tallinn. Possibilmente nel mese del mio compleanno, luglio.

Ma si sa, quando si tratta di realizzare un sogno o semplicemente di fare qualcosa che aspetti da tanto, qualcosa deve andare storto per forza.

8 maggio

Ho trovato l’hotel perfetto.

20 maggio

Escono i turni estivi. Sono fatti di merda. Lavoriamo di più, abbiamo meno giorni liberi e meno possibilità di scambiarceli a causa di alcuni colleghi stronzi che fanno come vogliono. Cinque giorni te li sbatti in faccia.

22 maggio

Facciamo un weekend, visto che ne ho uno libero ogni mese. Prendo quello libero di luglio, parto il venerdì pomeriggio (perché la mattina lavoro e ovviamente non posso togliermelo) e torno la domenica.

Cerco il volo. Orari di merda. I voli partono o alle 11 di mattina, quando io lavoro, o in serata facendomi arrivare a Helsinki non prima di mezzanotte. Oppure parti la mattina, fai uno scalo di mezza giornata e arrivi comunque alle 23. In pratica paghi un giorno per niente e i prezzi sono pure alti. Ci sarebbe anche il fatto che pagare 500 euro per stare un giorno solo in un posto non è molto furbo.

26 maggio

Studio di nuovo i turni.

Parlo coi colleghi sani di mente, trovo tre giorni che posso chiedere di ferie senza rischio di intercettare esseri fastidiosi, il quarto giorno ce l’ho libero e in mezzo c’è anche il mio compleanno. Trovo il volo, trovo orari decenti, prezzi un po’ altini ma almeno mi sparo quattro giorni,  e si tratta anche della compagnia che volevo tanto provare, la Finnair.

Esulto.

Chiedo subito le ferie, ma quelli degli uffici mi informano che c’è una bellissima novità: mi confermeranno le ferie solo un paio di giorni prima,  anche se i turni sono coperti, sempre a causa dei colleghi stronzi.

Vaffanculo.

27 maggio

Penso che a questo punto mi convenga mettere in conto la cancellazione o la modifica delle prenotazioni. Costa un po’ di più, ma sempre meglio che perdere tutto quanto. Voglio andarci, cazzo.

Ah, meno male. Costa solo una ventina d’euro in più. Mi rode ma vabbè, a questo punto è per principio.

Calcolo i soldi da caricare sulla carta prepagata.

29 maggio

Carico la carta per prenotare il volo. Sono gasatissima. Vado sul sito della compagnia e scopro che da ieri a oggi la tariffa è aumentata. Il totale costa 200 euro più del previsto e il totale, tra albergo e volo, è di quasi 1000 euro per quattro fottuti giorni.

Sul serio?

 

[No, non è finita. Leggi cosa è successo dopo cliccando qui.]