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I peggiori compagni di viaggio

Dicono che per conoscere veramente qualcuno devi farci un viaggio insieme e rovinarti la vacanza. Che bella cosa.

L’altro giorno stavo ripensando ad un viaggio organizzato da me in occasione del Capodanno 2010, e di come le due coppie di amici che avevo invitato fossero riuscite a complicarmi la vita prima e durante i nostri giorni di vacanza. Il primo di questa lista dei peggiori compagni di viaggio era con noi.

In questo post quindi ti dirò quali sono i peggiori compagni di viaggio secondo me, quelli che proprio anche no, rinuncia al viaggio o vai da solo che è meglio.

I peggiori compagni di viaggio

L’asociale

Quello che accetta di fare una vacanza col gruppo e poi una volta lì si incazza proprio perché siete col gruppo. Quello che passa il tempo in un angolo col broncio mentre gli altri si divertono, e se lo guardi ti imbruttisce per farti sentire in colpa.
Quello che tu vuoi andare a fare colazione in città e lui non ne ha voglia, tu esci lo stesso con gli altri (perché non sei andato in Toscana per rimanere chiuso in casa) e lui “ma scusa, mi lasci da solo?!“.

Quello che il giorno dopo, per vendetta, va a fare colazione da solo senza dirti niente, e tu diventi cretino perché avevate deciso di fare un giro a Volterra tutti insieme e non sai che fine ha fatto il maledetto.

L’ho già detto che questo è tratto da una storia vera, giusto?

L’italiano ignorante

Cioè il fenomeno che decide di venire con te in terra straniera e poi pretende di mangiare solo ed esclusivamente nei ristoranti italiani, perché io quella roba non la mangio. E chiaramente si incazza perché il caffè fa schifo e la pizza non è quella che fanno a Roma. Ma va’?

Non parla inglese e si ostina a parlare in italiano, quindi fa una scenata perché il receptionist dell’albergo non capisce – giustamente – una mazza di quello che dice.

Non ricordargli che l’italiano si parla solo in Italia, così come l’estone o il vietnamita. Pestalo direttamente prima di fare il check-in in aeroporto e parti da solo. Fidati.

L’italiano coatto

La versione evoluta coatta dell’italiano ignorante. Cerca la carbonara in Croazia, non parla inglese – oppure è convinto di parlarlo togliendo l’ultima lettera ad ogni parola – e per farsi capire gesticola tipo Er Cipolla (è pure vestito uguale) facendoti fare una figura terribile.

Cerca di rimorchiare tutte le bionde che vede nel raggio di un chilometro e la prima cosa che dice è sono italiano, ma non se lo fila nessuna sana di mente. Se invece siete in Italia, lui deve far capire a tutti che è romano (lo sappiamo che 9 coatti su 10 sono romani), tipo che lo porti all’Arena di Verona e lui ao ma che me stai a pija ‘n giro? Ma l’hai visto er Colosseo?

Se ti chiedi come mai all’estero odiano gli italiani, il motivo è lui.

Il guastafeste

Tu prenoti la visita al museo e lui si sveglia tardi. Tu vuoi andare allo zoo e lui non ne ha voglia. Tu vuoi andare a comprare dei souvenir e lui ti dice che è uno spreco di soldi. Tu vuoi girare la città a piedi e lui parte già stanco.

Perché esisti? E soprattutto: perché sei in viaggio con me? Perché?

Il so-tutto-io

Lui a Praga c’è già stato dieci anni fa, quindi sa perfettamente cosa c’è da vedere, non hai mica bisogno di  comprare guida e mappa della città. La terza volta che vi perdete ti dice che sicuramente avranno fatto dei lavori perché il municipio, proprio quel municipio, dieci anni fa era esattamente lì dove dice lui. Se riesci ad arrivare al benedetto Orologio Astronomico, lui deve spiegarti tutta la storia del monumento proprio allo scoccare dell’ora, proprio mentre tu stai cercando di goderti lo spettacolo delle statuine. Perché lui parla, parla, parla, e le cose le sa solo lui. Sbagliate.

Se gli dici che vuoi assaggiare un trdlo lui come minimo ti prende per scemo. Se gli spieghi pazientemente che si tratta di un tipico dolce ceco lui ti corregge, dicendo che è una roba ungherese e che ti sei sbagliato te. Arriva persino a dirti che quei banchetti in piazza con scritto TRDLO sono di gente ungherese poraccia in cerca di fortuna.

Tu dagli sempre corda, mi raccomando. Perché prima o poi ci si strozza.

 

Quali sono i peggiori compagni di viaggio secondo te? Quali di questi hai incontrato? Lasciami un commento qui sotto!

 

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