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A Ischia coi miei (e i cani): resoconto della vacanza

Ischia è davvero bella, non ce stanno cavoli. Speravo di riuscire a girarla un po’ di più, però la nostra è stata una vacanza, e a casa mia vacanza significa ingozzarsi di carboidrati ventiquattr’ore al giorno e spiaccicarsi su una spiaggia per sette giorni consecutivi.

Nonostante la premessa, siamo riusciti a dedicare un giorno a Procida e una mezza giornata al Castello Aragonese di Ischia che mi è piaciuto tantissimissimo.

Castello Aragonese Ischia

Ho assaggiato anche un botto di piatti tipici di Ischia, a cui ho dedicato un post da affiancare a quello sui piatti tipici di Napoli. Magari non in tempo di diete, eh.

Dovrei pensare a degli itinerari per chi vuole mettersi all’ingrasso, perché la Campania dà grosse soddisfazioni da questo punto di vista! 😛 

Piatto tipico di Ischia
Chissà cosa sarà…

Siamo stati a Sant’Angelo, o meglio, ho visto l’isolotto di Sant’Angelo che è un gran figo e ho odiato il resto per tutto il tempo, e mi sono sparata i suoi saliscendi su una dannata golf cart più volte di quanto volessi.

Ricordiamoci che ero convinta di aver prenotato un hotel dentro il borgo di Sant’Angelo, ma il borgo non l’ho visto manco de striscio. Se non sai di che sto parlando ti mando al post sull’hotel da incubo che avevo prenotato.

Mia madre dice che quella sera, l’unica che abbiamo passato a Sant’Angelo, ha visto un cielo stellato da mozzare il fiato. Io ero un attimo impegnata a prendere a testate il muro e alle stelle non ci pensavo proprio, però lei s’è gasata talmente tanto per ‘sta cosa che dovevo proprio dirtela.

Isolotto Sant'Angelo d'Ischia
Isolotto di Sant’Angelo

Il resto della vacanza lo abbiamo passato in zona Ischia Porto, che appunto si trova vicino al porto principale di Ischia.

Ischia Porto è una zona molto carina, anche se meno romantica di Sant’Angelo, ed è sicuramente più facile da girare. Lì ho scoperto anche un’altra cosa di Ischia: gli autobus che abbiamo preso facevano quasi tutti il giorno dell’isola, ma ce ne sono due in particolare che ti consiglio di prendere se vuoi fare un piccolo tour, magari a picco sul mare e in una di quelle graziosissime strade strette: si tratta degli autobus CS (Circolare Sinistra) e CD (Circolare Destra). Partono entrambi dal porto principale e, indovina un po’? Uno fa il giro dell’isola verso sinistra e uno verso destra. Ma pensa.

L’hotel che ci ha ospitati (il secondo) si chiama Hotel Annabelle e te lo straconsiglio. Ecco i motivi, in ordine sparso: l’hotel si trova a circa un chilometro da Ischia Porto, e a trecento metri dal mare; la proprietaria è la simpaticissima signora Lucia, che ne è anche la favolosa cuoca; è strapulito, il personale è gentile e disponibilissimo (la signora Maria in particolare); molte camere hanno un terrazzino e c’è pure una bella piscina interna! Insomma, dopo la sfiga della prima pensionaccia, questa è stata una botta di cu fortuna assurda.

Sotto l’Hotel Annabelle ci sono anche diverse fermate dell’autobus, compresa quella per il Castello Aragonese.

Il prezzo che abbiamo pagato, compreso di mezza pensione, è stato intorno ai 100 euro a notte in camera doppia. E per Ischia è poco, te l’assicuro.

Hotel Annabelle Ischia

Via Roma è la via dello shopping che conduce al porto, e l’abbiamo percorsa tante di quelle volte che potrei girarla ad occhi chiusi. Ci sono un sacco di negozietti carini di souvenir e moda, una delle pizzerie che abbiamo provato a pranzo (il nome è nel post sulla cucina locale, che ti ho linkato sopra!), e c’è un posto carinissimo dove ho comprato un foulard stupendo a mia suocera, chiamato Antica Sartoria. Secondo me di antico c’ha veramente poco, però è un negozietto carino.

Ti segnalo che ad un incrocio di Corso Vittoria Colonna c’è un bar pasticceria che fa angolo, il Gran Caffè Vittoria: il cappuccino al tavolo costa una fucilata, e il cameriere ti guarda brutto brutto finché non sganci i soldi, però i cornetti sono talmente grossi da sembrare illegali e sono buonissimi. Per non farsi mancare niente, in questo bar vendono pure le brioche siciliane. Non ho capito il nesso logico, ma il cameriere mi faceva troppa paura e ho preferito non chiedere.

Un altro argomento che ho affrontato in un altro post è la guida ad una vacanza coi cani. Voglio davvero raccontarti come sono sopravvissuta alla temibile combo posto nuovo + genitori + due cani di taglia piccola ma chiassosi come pochi.

Gli scassapalle pelosi.
Gli scassapalle pelosi. Lo so che sembrano carini…
Ischia
Padre, Madre, un Massimo dubbioso, le quasi vittime di un canicidio e il tempo di cacca che ci ha accompagnati fino a Procida.