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Kittilä e Levi in Finlandia: cosa vedere nella Lapponia che ha ceduto al turismo

8 Settembre 2025

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Quando sento dire che Kittilä e soprattutto Levi, in Finlandia, sono più autentiche di Rovaniemi, reagisco come Carlo Verdone in “Un sacco bello”, quando la ragazza gli chiede dove si trova l’ostello della gioventù e lui guarda per aria e fa:

“… In che senso?”

Levi e Kittilä sono poco più di un’invenzione. Posti nati nel bel mezzo del nulla cosmico per accogliere gli sciatori degli anni Trenta – e quelli dopo di loro – in cerca di adrenalina.

La storia di questi posti te la racconterò tra qualche riga, così capirai cosa intendo dire. E vedremo anche cosa vedere a Levi e Kittilä, per cosa vale la pena di sceglierle.

Levi infatti è una località sciistica molto rinomata, ha degli scorci meravigliosi, un’offerta turistica interessante.

→ Leggi anche l’articolo su cosa vedere a Inari

Cosa vedere a Levi Finlandia e Kittilä
Vista su Sirkka dalla collina Levitunturi [photo credits: Visit Levi]

Siamo 170 chilometri a nord del Circolo Polare Artico e di Rovaniemi, quindi è la località ideale se il tuo obiettivo è fare esperienze sulla neve in un periodo in cui non sei sicuro/a di trovarne a Rovaniemi. Come è successo all’inizio di dicembre 2024, quando Rovaniemi ha subìto gli effetti di un insolito innalzamento delle temperature, la poca neve che c’era si è sciolta, e orde di turisti hanno cancellato il viaggio o si sono diretti a nord, a Levi appunto.

A Levi ci sono un Babbo Natale, un hotel con spa, un paio di villaggi degli elfi.

Puoi fare tutte le attività invernali tipiche della Lapponia.

E Kittilä è, sostanzialmente, il comune in cui si trova e il nome dell’aeroporto più vicino. Non molto più di questo.

Solo una cosa ribadisco: Levi non è il posto più autentico dove andare per vivere la Lapponia finlandese. Non è il posto in cui, secondo me, si può respirare e vivere la vera Finlandia. Perché Levi è nata per le esigenze dei turisti, il centro abitato è nato per somigliare alle località alpine, e non ti senti a Cortina d’Ampezzo giusto perché non puoi mangiare la polenta.

Kittilä e Levi Finlandia: la storia in breve

Sai, prima di andare a Levi ho provato a documentarmi cercando la sua storia dappertutto. Ho rivoltato l’Internet e l’Instagram, stalkerato i responsabili degli enti del turismo fino a farli scappare in Messico, spulciato tutte le guide finlandesi in mio possesso.

Quello che ho capito della storia di Levi è questo.

Siamo in Lapponia, nella metà degli anni Trenta, e un finlandese – chiamiamolo Peppe, anzi, Peppi – sta tornando a casa da lavoro a bordo della sua carrozza a cavallo. E’ troppo buio, Peppi s’abbiocca e va troppo lungo, sbaglia strada e si imbatte in un dosso che non è un dosso, ma pare proprio ‘na collina. Peppi scende dalla carrozza, fa avanti e indietro con la lanterna, guarda ‘sta collina spuntata dal nulla, e pensa. Pensa che quella che c’ha davanti è una collina proprio alta. Pensa che potrebbe usarla per sciare, smettendo di accontentarsi del montarozzo di neve dietro casa che già chiamarlo montarozzo è un complimento.

Peppi torna a casa e racconta tutto alla moglie che, nel dubbio, gli odora l’alito per capire quanto ha bevuto.

Peppi il giorno dopo torna alla collina con due amici suoi che, come lui, adorano sciare e, in mancanza di altro, lo fanno ammucchiando neve nel cortiletto di casa. Non sogna solo di sciare su quella collina, ma anche di portarci gente, di organizzarci corsi di sci alpino.

“Scusa Pe’, e come ce la portiamo la gente qui a fare i corsi di sci?” gli risponde l’amico suo. “I taxi a cavallo costano un botto!”

“Ce li portiamo con l’autobus postale!”

E’ ambizioso, Peppi. E’ un Elon Musk senza Tesla, senza soldi e senza deliri di grandezza, ma ce la fa. Ammucchia gente interessata a raggiungere la collina col servizio postale, e ci organizza i corsi di sci alpino.

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, Levitunturi – questo il nome della collina di Levi – diventa un luogo dove Peppi, gli amici suoi e molti altri finlandesi iniziano a fare i corsi di sci alpino.

Cosa vedere a Kittila e Levi in Finlandia
Una rara foto di Peppi e i suoi amici davanti a Levitunturi. No, scherzo: è intelligenza artificiale.

La richiesta aumenta, le associazioni locali iniziano ad organizzarsi per accogliere gli sciatori, e così nasce Sirkka, il villaggio ai piedi della collina che oggi è il centro abitato. E siccome a Levi si insegna sci alpino, vuoi non costruirci degli edifici ispirati proprio a quelli delle città alpine?

Ed eccallà, Sirkka si riempie di chalet proprio uguali uguali uguali a quelli delle Alpi.

Passano gli anni e la domanda cresce, il comune di Kittilä fa allargare le piste, e negli anni Ottanta fa costruire un hotel con spa, l’Hotel Levitunturi, che oggi è un resort e si chiama Hotel Levi Spa. Nel 1982 ci fanno costruire pure un aeroporto, già che ci stanno: l’aeroporto di Kittilä.

Gli ultimi quarant’anni posso riassumerli così: sempre più turisti, con punte di 750.000 visitatori l’anno, e sempre più servizi per i turisti. Ci sono 20 chilometri di percorsi escursionistici in inverno, e 60 chilometri di percorsi escursionistici in estate. Ben 866 chilometri di percorsi per le motoslitte, 60 ristoranti, e poi chi ne ha più ne metta tra piscine, campi da golf e parchi attività.

Oggi l’impianto sciistico di Levi comprende 44 piste, ospita svariate gare internazionali di sci, ed è il secondo impianto sciistico più grande in Finlandia dopo quello di Ruka.

Cosa vedere a Levi in Finlandia, e perché sceglierla

Ti consiglio di scegliere Levi se in Lapponia ci vai per questi motivi:

  • per fare attività invernali tipiche della Lapponia (giri in motoslitta, giri in slitta con husky e renne, caccia all’aurora, pesca nel ghiaccio);
  • per sciare;
  • per portare i bambini a visitare la casa di Santa Claus, e trascorrere un po’ di tempo con lui;
  • per fare sport invernali ed escursioni;
  • per fare sport all’aria aperta sotto al sole di mezzanotte
  • per un’infarinata sulla storia del popolo Sámi, ma sapendo che Levi non è un territorio Sámi.

Passiamo ad una selezione delle migliori attrazioni di Kittilä e Levi, ed ai motivi per sceglierle per un viaggio in Lapponia finlandese.

L’impianto sciistico e Gondola2000

Le cabinovie panoramiche di Levi, come la Gondola2000 e la Levi Express, offrono viste mozzafiato sul paesaggio lappone. Sono perfette per raggiungere la cima della collina di Levi in pochi minuti e per godersi l’impianto sciistico, una vista frizzantina, ed altre attrazioni turistiche. Inoltre sono comodissime per le famiglie con passeggini al seguito, le persone in sedia a rotelle e persino per chi viaggia con il proprio cane. Sono il modo ideale per farsi un’idea della bellezza naturale di Levi.

La Gondola2000, che si snoda lungo il lato occidentale di Levitunturi, regala un’esperienza unica a 20 metri dal suolo. Il viaggio di andata e ritorno dura circa 20 minuti. In cima ci si può fermare a prendere uno spuntino nel locale Palovartija, una cabinuccia di legno con una terrazza panoramica che veniva usata dai vigili del fuoco negli anni Sessanta/Settanta, e che offre bevande e snack da giugno a settembre.

Dalla cima è possibile raggiungere, sempre in estate, anche il sentiero Peak Trail: un percorso panoramico di 500/600 metri che gira intorno al cucuzzolo della collina.

La Levi Express, che parte dal cuore di Sirkka, trasporta i visitatori dalla stazione Zero Point alle piste anteriori dell’impianto, vicino al centro congressi Levi Summit, al museo Samiland e all’Hotel Levi Panorama. Durante l’estate la cabinovia permette di raggiungere anche la cima del Koutalaki, dove c’è una pista per slittini. Puoi scendere a valle sfrecciando sulla pista di 650 metri a 50 chilometri orari, scordando pure come te chiami. Il biglietto costa 8,50 euro a corsa e si può fare online o alla reception dello Zero Point. Ci sono anche sconti se si acquistano più corse.

Le cabine Levi Express viste dagli esterni del museo Samiland a Levi

La baita di Babbo Natale

A Levi si trova l’iconica baita di Babbo Natale, che non a caso è uno dei punti più fotografati del posto.

La baita è situata strategicamente tra le piste da sci W.3 e 13.2 ed è un’attrazione imperdibile per gli amanti dello sci e dello snowboard.

I punti migliori per fotografare questa incantevole baita sono dalla cabinovia Gondola2000, dalle piste W.3 o dalla seggiovia Levi West.

In inverno è possibile raggiungere la casa direttamente dalla pista W.3, deviando sulla destra quando la si avvista, oppure percorrendo un breve tratto della pista Coppa del Mondo (13.2) e svoltando a sinistra.

Dalla regia mi dicono che la baita compare nel film finlandese “Christmas Story” del 2008. Non mi è chiaro se sia stata costruita apposta, ma mi sa di sì.

La baita di Babbo Natale a Levi è facilmente accessibile anche al di fuori della stagione invernale. Gli appassionati di escursioni possono raggiungerla a piedi, seguendo gli stessi itinerari invernali o utilizzando la cabinovia. Durante l’estate, un’opzione è prendere la cabinovia fino alla cima di Levi e poi scendere lungo il suggestivo sentiero Ice Age trail. Ma ci si può arrivare anche a piedi dalla stazione della cabinovia.

Samiland, il museo dei Sámi in Finlandia

A breve distanza dall’aeroporto di Kittilä e situato strategicamente presso il Levi Summit a Levi in Finlandia, il museo Samiland offre un’esperienza culturale unica nel suo genere. Questa mostra, in parte al chiuso e in parte all’aperto, ti condurrà attraverso la tormentata storia del popolo Sámi, l’unica popolazione indigena dell’Unione Europea che per diversi anni è stata perseguitata e sterminata dai cristiani e dagli stessi abitanti della Lapponia.

Parte integrante dell’UNESCO Observatory Cultural Village programme, Samiland si estende su 500 metri quadri interni e ben 10.000 metri quadri esterni, presentando la ricchezza della cultura Sámi attraverso immagini evocative, narrazioni coinvolgenti, attività interattive, ricostruzioni di capanne ed abitazioni tradizionali.

La mostra si concentra soprattutto sulle tre comunità Sámi che vivono in Finlandia: i Sámi di Inari, i Sámi Skolt e i Sámi di montagna.

Cosa vedere a Kittilä e Levi in Finlandia: il museo Samiland

Inaugurata nel 2011, la mostra è accessibile a un pubblico internazionale grazie ai testi disponibili in finlandese, inglese, russo e, per la parte interna, anche in tedesco e francese.

Il museo offre anche un bell’approfondimento sul tradizionale allevamento delle renne. Un paio di renne pascolano nell’area esterna del museo da novembre ad aprile, e i visitatori hanno l’opportunità di osservarle da vicino. Nel vicino Café Spiella è possibile acquistare dei licheni per nutrirle.

Ho trovato particolarmente interessante la parte iniziale della mostra dedicata allo sciamanesimo e alla mitologia Sámi. C’è un album con una ricostruzione dell’aspetto di ognuna delle divinità della natura adorate dai Sámi. Alcune bellissime, altre davvero inquietanti.

Il biglietto di ingresso a Samiland include una bevanda calda gratuita al Café Spiella. La caffetteria è un luogo accogliente dove rilassarsi dopo aver esplorato la mostra, e dove puoi anche pranzare ed acquistare qualche souvenir ammirando il panorama.

Il museo offre visite guidate e tour con l’esecuzione di tradizionali canti joik, su prenotazione.

Trovi il biglietto d’ingresso sul sito ufficiale del Samiland.

L’Elves Village e la casa di Santa Claus

Lungo le rive del fiume Ounasjoki, a 8 chilometri da Levi, si trova una destinazione unica: l’Experience Hotel Taivaanvalkeat e l’Elves Experience Village. Questa combinazione offre un’immersione totale nelle attività lapponi più adatte ai bambini. Qui ci sono gli elfi, le case degli elfi, i laboratori degli elfi, le renne e la casa di Babbo Natale. Finita l’esperienza si può soggiornare nell’Hotel Taivaanvalkeat o negli igloo col tetto di vetro.

L’Elves Village, in finlandese Tonttula Elämyskylä, è un’attrazione aperta tutto l’anno, una versione in miniatura del Santa Claus Village ma senza i negozi, e con due soli punto ristoro. Uno dei due ristoranti funge anche da reception e ristorante/sala colazioni per chi alloggia negli igloo. L’altro edificio, il più grande e quello principale del villaggio, è un visitor centre, negozio di souvenir e punto ristoro durante gli orari di apertura del villaggio.

Si dice che la struttura dell’edificio, col tetto dalla forma allungata e irregolare, sia stata progettata dagli elfi di Babbo Natale per consentirgli di atterrarci sopra in sicurezza. Con la slitta, intendo. Capito, gli elfi architetto?

Cosa vedere a Kittilä e Levi in Finlandia. L'Elves Village

Nell’Elves Village, comunque, è possibile far visita alle renne, prenotare giri in slitta e motoslitta, prenotare un incontro con Babbo Natale, e giocare con lo slittino.

L’incontro con Santa Claus è un’esperienza complessiva della durata di un’ora, ed avviene in questo modo. Dopo aver mostrato il biglietto all’ingresso entri nella sua casa, con l’opportunità di visitarla e fotografarla, e segui il percorso che conduce al piano di sotto dove ti aspetta un’area giochi sorvegliata dagli elfi. Un ascensore magico, in un trionfo di lucine, panorami mozzafiato e suoni natalizi, ti condurrà da Santa Claus in persona. L’incontro avviene privatamente e dura circa un quarto d’ora. Non è possibile fare foto o video, ma si può consegnare il telefono o la macchina fotografica all’elfo che avrà premura di immortalare il momento per te. Nel momento in cui scrivo, aprile 2025, l’esperienza costa 79 euro a persona e puoi prenotarla qui.

Ah, nell’Elves Village è possibile anche prenotare un’a’esperienza nella sauna sul fiume.

L’Elves Village si trova a Köngäs, a 8 chilometri da Sirkka. E’ un po’ scomodo arrivarci da Sirkka, perché si può raggiungere solo con l’Elves Express Bus o in auto/taxi. Fai attenzione agli orari del bus, perché non circola tutti i giorni!

Arcandia Adventure Park

Nel 2009 fu costruito un incredibile set cinematografico per un film intitolato Nicholas North. Questa esigenza diede vita ad un insieme di edifici magici, destinati a portare gli spettatori del film in un mondo fantastico. Poi niente, evidentemente è intervenuta la legge di Murphy, e il film non è mai stato prodotto per problemi economici. Le strutture del set però sono rimaste in piedi e, dopo anni di segretezza e abbandono, un’imprenditrice locale s’è fatta venire in mente di acquistare questa straordinaria location per farne un parco avventura e guadagnarci due spicci.

Arcandia è, sostanzialmente, un luogo pensato per chiunque desideri vivere esperienze uniche a tema fantasy e azione, con quel pizzico di natalizio che in Lapponia non guasta mai. Perfetto per viaggiatori solitari, famiglie e gruppi, questo parco è ideale per gli amanti del genere, e per coloro che semplicemente vogliono esplorare scenari suggestivi e atmosfere coinvolgenti da usare per qualche selfie su Instagram.

Sostanzialmente è un piccolo villaggio che, grazie a effetti di luce, fumo e suoni, esperienze con maghi, elfi e sciamani, ti permette di vivere una giornata fuori dall’ordinario. Ci si può addirittura prenotare per partecipare ad una cena sciamanica.

Le aree di Arcandia includono:

  • il Sentiero della Luce
  • il Sentiero dell’Oscurità
  • il Villaggio di Arcandia
  • il Colosseo Artico
  • l’Action Park
  • il Villaggio dello Sciamano
  • il Mini Snowmobile Park

Quest’anno ci hanno anche festeggiato Capodanno, organizzando una serata ad hoc con fuochi d’artificio.

Trovi tutte le informazioni sul sito ufficiale. Anche qui è praticamente impossibile arrivarci coi mezzi pubblici.

La Cappella di Santa Maria e la Chiesa di Kittilä

Personalmente consiglio di considerare Kittilä giusto per l’aeroporto, e per raggiungere poi Levi. Puoi pensare di dormirci se noleggi un’auto e hai modo di muoverti per raggiungere Sirkka, da cui partono la maggior parte dei tour per le attività invernali ed estive.

A Kittilä, però, potresti avere l’occasione di scoprire l’omonima chiesa.

Costruita tra il 1829 e il 1831 e successivamente modificata, la chiesa assunse la sua forma attuale con l’innalzamento del campanile nel 1896. Un fatto notevole è che durante la Guerra di Lapponia del 1944 la chiesa fu miracolosamente risparmiata dalla distruzione nazista, a differenza del resto del villaggio. L’imponente torre campanaria, alta circa 31 metri e risalente al 1897, riporta un’iscrizione sulla campana maggiore che proclama la vittoria della vita eterna di Gesù sulla morte.

Ma anche Levi ha una chiesa che vale la pena di visitare. La Cappella di Santa Maria (in finlandese Levin Marian kappeli ), completata a Levi nel 1998, è un esempio affascinante di architettura contemporanea che si fonde con le tradizioni lapponi. Il nome della cappella pare provenga dall’unione di Maria, la madre di Gesù, e di una figura storica locale del XIX secolo, Maria “Milla” Clementsdotter, una lappone che ebbe un ruolo significativo nella vita del confessore Lars Leevi Laestadius.

Progettata dall’architetto Hannele Arantola, la Cappella di Santa Maria crea un’atmosfera sacra combinando elementi moderni con l’antica struttura a volta a botte (tipica delle zone del Satakunta e della Finlandia sudoccidentale) e dei richiami alle kota lapponi, le capanne di legno utilizzate per accendere i fuochi nel bosco. I colori degli interni, l’azzurro e il bianco, riflettono la natura circostante e i colori mariani. Aperta quotidianamente per la preghiera e le visite, la cappella ospita anche messe settimanali e concerti, ed è una location piuttosto popolare per i matrimoni.

Kittilä e Levi in Finlandia: le attività sportive da provare

Se quando viaggi ti piace fare sport, o vuoi includere almeno un’esperienza sportiva nel programma dei tuoi viaggi, Levi è sicuramente una località che ti darà grosse soddisfazioni. Come la Finlandia in generale, mi viene da dire, visto che i finlandesi fanno qualsiasi tipo di sport anche in pieno inverno, col buio e le stalattiti appese al naso.

Oltre all’impianto e ai suoi 158 chilometri di piste da sci (qui puoi acquistare lo skipass), e ad un’area dedicata alle famiglie chiamata Leevilandia, Levi e Kittilä offrono parchi avventura, percorsi di trekking e hiking nei parchi nazionali vicini come Pallas-Yllästunturi, percorsi per motoslitte e persino la possibilità di fare ice-karting, cioè il go-kart sul ghiaccio. Tieni in considerazione che, trovandosi più a nord di a Rovaniemi, Levi ha temperature mediamente più basse, più possibilità di nevicate e di fare le attività invernali connesse, e generalmente anche più possibilità di vedere l’aurora boreale.

In estate, un’informazione utile per decidere di scegliere Levi è la seguente: a Levi ci sono 45 giorni in cui il sole non tramonta mai. La cosiddetta “notte senza notte” inizia a fine maggio e finisce a metà luglio, e questo significa una sola cosa: escursioni, biciclettate e cene sotto al sole di mezzanotte. Ma anche esperienze in canoa, a cavallo, in sup, zip-line e e-fatbike.

Insomma, se sei uno/a sportivo/a, Levi è decisamente la destinazione che fa per te.

Continua la lettura dando un’occhiata all’articolo sulle migliori escursioni da fare a Rovaniemi!

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Spero che questo sguardo (meno idilliaco del previsto!) su Levi e Kittilä ti sia stato utile. E per non perderti neanche un consiglio, scoperta o curiosità finlandese, non dimenticare di seguirmi su Instagram!

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Ciao io sono Anna

Ciao, io sono Anna!

Sono una travel blogger di Roma, sul web con Profumo di Follia dal 2012. Organizzo viaggi in piena autonomia da sempre, soprattutto nel weekend e nelle capitali europee.

Ho una passione per la Finlandia che mi ha portata a studiare la lingua finlandese per un anno e mezzo e a progettare di esplorarla in lungo e largo.

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