FinlandiaLibriRubriche

Libri per viaggiare: La distanza da Helsinki

Se mi segui su Instagram saprai che ho comprato questo libro pochi giorni fa. Entro spesso in quella libreria e quando ho visto La distanza da Helsinki, un libro di Raffaella Silvestri,  è partita una discussione tra me e il mio cervello che fermate.

La distanza da Helsinki recensione

Anna: “Ommioddddio! Hai visto, Cervello? Hai visto?! Qualcuno scrive di Helsinki! Io DEVO avere questo libro!” 

Cervello: “Piantala con questa Helsinki, ché hai stracciato le balle anche a me, eh. Basta.”

Anna: “Ma Heeelsinkiiii!”

Cervello: “Sembra un libro da bimbaminchia, dai su. Passa avanti.”

Anna: “Ma la copertina è azzurro Finlandia!”

Cervello: “Non esiste l’azzurro Finlandia, E TU LO SAI.”

Anna: “Sì invece, esiste ed è proprio questo azzurro qui!”

Cervello: “Piantala.”

Anna: “Vabbe’…”

Cervello: “Oh. Ehm… perché siamo ancora qui?”

Anna: “La storia sembra caruccia, non è una bimbominchiata.”

Cervello: “Ma porca vacca, due sedicenni che si innamorano? Originale!”

Anna: “E ssssì, pppperò lui è aut-“

Cervello: “Ho detto posalo ed esci dalla libreria ORA. Fai la brava.”

Stesso discorso così per due settimane. Tutti i giorni entravo in libreria, guardavo il libro, lo posavo e me ne andavo. Poi un giorno sono entrata, l’ho preso, l’ho pagato e sono uscita. A strappo.

La reazione di Cervello

 

Insomma eccolo qui, il disgraziato.

Trama: Viola e Kimi hanno entrambi sedici anni. Lei è milanese, lui di Helsinki. Lei è una ragazza socievole e alla moda, lui soffre di una forma di autismo che gli impedisce di socializzare come le altre persone. Si incontrano ad un corso estivo di inglese a Londra e fanno amicizia. Pur essendo così diversi questi due ragazzi hanno qualcosa di profondo in comune, qualcosa che logora l’anima ad entrambi ma per motivi diversi, e se ne accorgeranno crescendo, conducendo le loro vite e continuando ad incontrarsi sporadicamente.

Mi piace perché è scorrevole, è scritto facile ma non in bimbominchiese, non ci sono viaggi mentali filosofici che tempo due parole e non ci capisci più una sega. Nonostante questo in certi punti lo trovo vero, duro, cinico, mentale. Non è una storia d’amore. O forse sì?

Ho divorato il libro in due giorni e quello che ho letto m’ha fatto pensare un bel po’, mi ha lasciato qualcosa dentro. Insomma, a me è piaciuto molto e lo considero uno dei miei libri preferiti.

L’unica cosa che non mi sconfinfera è la fine del libro, perché mi ha lasciata parecchio perplessa. Di Helsinki si dice poco, o meglio, si dice quello che so già, cioè che i finlandesi fanno la sauna e nel tempo libero ciucciano la liquirizia salata, quindi non è esattamente un libro che ti consiglierei per scoprire qualcosa sulla Finlandia.

Il mio voto finale: 9,5/10

Prezzo: 12,90 €

Editore: Bompiani