Chiacchiere

Liebster Award: a volte ritornano

Il Liebster Award è tornato fra di noi. E’ resuscitato tipo Lazzaro. Liebster, alzati e cammina. Sì, perché io avevo già risposto al Liebster Award non una, ma ben quattro volte (marzo 2014, aprile 2014, marzo 2015 e pure in inglese se vuoi farti due risate). E questa non è una buona notizia, perché il Liebster Award va ai nuovi (…) bloggers meritevoli che abbiano meno di… 200 followers. E’ bello rendersi conto che sembro più giovane pure come blogger, oltre che di persona. Pure se sto qui a fare la muffa dal 2013.

La cosa buona è che in questi due anni i blog che seguo e che posso consigliare come emergenti sono cambiati: alcuni sono spariti dalla circolazione, altri hanno portato una ventata di novità, altri erano partiti bene, si sono gasati come fagiani e hanno perso quel qualcosa che mi spingeva a seguirli, altri ancora sono cresciuti e hanno fatto parecchia strada. E anche le regole del Liebster sono leggermente cambiate, quindi mi fa piacere riproporlo.

La prima che mi ha nominato per il premio è stata la dolcissima Francesca di Senza Zucchero Travel, che conosco da un po’ di tempo (purtroppo solo in rete) ed ammiro davvero tanto. Vedo che anche a lei è toccata la mia stessa sorte, col Liebster in inglese.

Un’altra nomina arriva dal blog Vivere in Infradito, che ho scoperto recentemente e che propone – come molti altri – il nuovo regolamento del Liebster, con queste regole:

  • Scrivere qualche riga su un blog che ti piace, spiegando perché ti piace e mettendo il link
  • Scrivere undici cose su di te (AHAHAHAH! No.)
  • Nominare altri undici blog con meno di 200 follower (AHAHAHAH! E due)
  • Formulare undici domande per i blogger nominati (sì, quarantadue)
  • Rispondere alle domande di chi ti ha nominato

Le undici cose su di me non le metto, perché sul blog ci sono una carrettata di post che analizzano la mia vita per filo e per segno (se sei nuovo da queste parti, li trovi su Listography) e non saprei proprio che altro aggiungere.

Un blog che mi piace: non posso non nominare il travel blog di una tipa che sta fuori come una terrazza come me, che mi fa morire dalle risate ogni volta che scrive un post e che in viaggio sperimenta molto più di me quanto a strutture ricettive strane: parlo di L’Orsa nel Carro. Dai un’occhiata al suo blog, non te ne pentirai.

Per quel che riguarda le domande, ventidue sono un po’ troppe, quindi ho pensato di sceglierne cinque a testa. Ecco quelle di Francesca.

Come hai deciso il nome del blog?

In realtà ho deciso prima il mio nickname: volevo che fosse qualcosa fuori dalle righe, qualcosa di matto, e ho deciso di chiamarmi La Follia, in francese La Folie, successivamente cambiato in La Folle. Ragionando su un nome corto, che trasmettesse la stessa idea e che suonasse bene, è uscito fuori Profumo di follia.

Qual è la cosa più spaventosa che ti è accaduta durante un viaggio?

Per fortuna non mi viene in mente niente di terrificante. Potrei dire quella volta che, allo zoo di Praga, siamo entrati in una delle grotte dedicate agli animali notturni e un pipistrello mi è sfrecciato a pochissimi centimetri dalla testa facendomi prendere un accidente. In alternativa, quella volta che a Monaco di Baviera sono stata svegliata dalla sirena antincendio dell’hotel e da una serie di giganteschi, graziosi vigili del fuoco tedeschi.

Se potessi vivere ovunque nel mondo, che posto sceglieresti?

Meme-Finlandia

Nomina qualcosa che ti piace della tua città.

La storia di Roma. Mi piace pensare che il Colosseo e la maggior parte dei monumenti romani abbiano assistito al cambiamento della città e delle persone che ci abitano, dall’Impero Romano ad oggi. Chissà quante cose hanno visto, chissà quante cose potrebbero raccontare, se potessero.

Quale posto pensi che un viaggiatore debba vedere almeno una volta nella vita?

Credo che di posti simili ce ne siano diversi, non solo uno in un determinato Paese. In generale credo che un viaggiatore cazzuto debba conoscere gli estremi del nostro pianeta: vedere l’aurora boreale o australe, vedere un deserto, vedere il Grand Canyon, i ghiacciai della Patagonia, le piramidi egiziane, la Grande Muraglia in Cina, l’India. Per me è difficile sceglierne solo uno, non avendone ancora visto nessuno!

E ora, cinque domande tra quelle di Caterina.

Qual è il posto in cui sei già stato e per cui ripartiresti domani?

Meme-Finlandia

Il pranzo o la cena in viaggio che non scorderai mai?

Su due piedi mi viene in mente la cena a base di reni di montone a Dublino. Più per lo shock che per altro.

Meglio soli o male accompagnati?

Meglio soli, senza ombra di dubbio. Ho un lato di me stronzo e asociale che spesso prende il sopravvento, quindi con me vinci facile.

Qual è uno dei tuoi post preferiti all’interno del blog, e perché?

Il diario del viaggio a Helsinki. Ogni tanto me lo rileggo da capo, perché mi piace ricordare le sensazioni legate alla mia prima volta in Finlandia, anche se le ricordo tutte come se fossi tornata ieri.

Se dovessi scegliere due animali da portare in viaggio con te, quali sarebbero?

Ti direi i miei gatti Ares e Linus, ma credo che viaggiare sia troppo stressante per un gatto. I cani sono l’ideale.

Proprio in questi giorni sto organizzando la mia vacanza estiva, che probabilmente sarà in compagnia di due cani di piccola taglia. Purtroppo non è per niente facile trovare strutture adatte a loro :/

 

E ora i blog che ho scelto, che di certo non saranno undici ma otto, perché gli altri che seguo hanno più di 200 followers (tra l’altro vorrei sapere 200 followers DOVE) o hanno già partecipato di recente, e se allungo un altro pochetto ‘sto post non finisco più. Nomino:

che dovranno rispondere alle mie nove domande, che sono nove perché sì.

  1. Hai 1000 euro a disposizione da spendere esclusivamente per un’esperienza forte da fare durante un viaggio, senza considerare i costi di vitto e alloggio: cosa sceglieresti e perché?
  2. Un blog che leggevi e che non leggi più perché ti ha deluso: puoi non dire il nome, ma devi sceglierne uno in particolare e dirmi cosa ti infastidisce del suo comportamento o del suo blog. Lo so che ne hai almeno uno. Le risposte troppo vaghe e diplomatiche non valgono eh!
  3. Lasci un commento su un blog e non ricevi nessuna risposta, anche se i post continuano ad essere pubblicati: qual è la tua reazione?
  4. La app che usi di più durante i tuoi viaggi?
  5. Cosa pensi di chi usa Snapchat per far vedere pezzetti dei suoi viaggi e/o per condividere pensieri o curiosità sul posto che sta visitando? E in generale quali sono gli snap che ti piacciono di più?
  6. Qual è il social network che secondo te conta di più nel mondo del blogging, e perché? Non fare il figo scegliendo quello col quale hai più followers.
  7. Un Paese che non visiteresti mai, ma proprio mai mai mai.
  8. Un Paese che non rientra nelle zone che ami visitare – clima che non ti piace, usanze che non condividi, leggi strane, continente che non ti dice niente – ma che stranamente ti incuriosisce.
  9. Il popolo di un Paese straniero che proprio non sopporti, e perché.

 

E speriamo che questo, per me, sia l’ultimo Liebster Award. Il prossimo che mi dà della novellina vado a cercarlo e lo prendo a sprangate sugli incisivi eh, siete avvisati.

[Sto scherzando, sono una simpaticona e vi amo tutti, soprattutto se condividete il post. ♥]

[O forse anche no.]