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Lingua finlandese: katso merta, false friend finlandesi e le (vere) parole utili

10 Luglio 2017

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Che tu abbia scelto di visitare Helsinki o di incontrare Babbo Natale in Lapponia, poco importa: qualche parola di lingua finlandese durante il viaggio può farti comodo per farti capire dagli altri, per risultare semplicemente simpatico/a o, perché no, per darti la possibilità di fare amicizia con qualcuno che vive lì. Per rimorchiare, persino.

Noi italiani, da un certo punto di vista, siamo pure fortunati: la pronuncia finlandese somiglia molto a quella italiana, salvo qualche eccezione sulle vocali e su alcune consonanti quando si trovano vicine.

Le nostre fortune purtroppo finiscono qua, perché l’italiano e il finlandese appartengono a due famiglie linguistiche diverse e non se somigliano manco per sbaglio. Tipo Alvaro Vitali e Kimi Räikkönen. Ti sembrano simili Alvaro Vitali e Kimi Räikkönen? Uno è italiano e l’altro è finlandese, uno è basso e l’altro è alto, uno fa ridere di mestiere e l’altro fa ridere perché non ride mai. E se li metti uno accanto all’altro t’accorgi che non sembrano manco dello stesso pianeta.

Ecco, italiano e finlandese sono così. L’italiano è una lingua indoeuropea, mentre il finlandese fa parte delle lingue uraliche e somiglia solo ad estone ed ungherese. Li conosci estone ed ungherese? No? Manco io.

Bruce Willis ride sarcastico

In questo post dunque parleremo di pronuncia finlandese e delle parole indispensabili per un viaggio in Finlandia. Ti sarà utile conoscerle per avere più familiarità con i termini della lingua finnica che incontrerai nelle stazioni, negli aeroporti e nei ristoranti finlandesi, o potrai usarli semplicemente per ringraziare qualcuno/a nella sua lingua.

Parleremo inoltre delle frasi più utili da usare durante un viaggio e di come si pronunciano.

Infine ci saranno loro: i false friend finlandesi. Le parole finlandesi che sembrano italiane e invece non solo non sono italiane, ma significano proprio un’altra cosa. Sto parlando del katso merta e dei suoi amici di bevute, esatto.

Lingua finlandese e false friend: Café Regatta a Helsinki

Lingua finlandese: come si pronunciano le parole

In lingua finlandese le consonanti si pronunciano come in italiano, tranne la J che in finlandese si pronuncia I e la coppia NG, che diventa un suono particolare inutile ai nostri scopi.

Ciò che cambia è la pronuncia delle vocali, come ho accennato prima, e della acca che è aspirata. Se sai pronunciare la acca in inglese, diciamo pure che metà del lavoro è fatto.

Le vocali finlandesi sono otto. Sì, otto, non cinque. E sono:

  • la A, la E, la I, la O e la U, che si pronunciano come in italiano;
  • la Ä, il cui suono è a metà fra A ed E
  • la Ö, che si pronuncia a metà fra O ed E
  • la Y, che si pronuncia a metà fra la U e la I, come la ü tedesca di müller (sì, lo yogurt!)

Da qualche parte potresti trovare anche la Å, che si legge O, ma tecnicamente è una lettera che fa parte della lingua svedese e si trova solo nelle parole svedesi. Per esempio il nome delle Isole Åland ha questa lettera perché sono isole finlandesi di lingua svedese, e ce l’ha anche il nome svedese di Turku, che è Åbo. Lo svedese è la seconda lingua parlata in Finlandia, infatti spesso troverai i nomi dei posti e le indicazioni in entrambe le lingue: lingua finlandese e lingua svedese.

Lingua finlandese e lingua svedese insieme a Turku

All’inizio è difficile capire come si pronunciano le vocali, specialmente quelle con la dieresi, ma è normale. Ci vuole pazienza e tanta pratica.

Un altro consiglio che posso darti è di fare attenzione alle sillabe: nella lingua finlandese le parole hanno l’accento che (quasi) sempre cade sempre sulla prima sillaba. Se non è così, probabilmente si tratta di una parola composta.

Lingua finlandese: parole facili per viaggiare in Finlandia

Partiamo dalle basi: i saluti in finlandese.

Il corrispettivo del nostro “ciao”, quindi un saluto informale o tra persone che si conoscono, è moi oppure hei. Per congedarsi si può usare moi moi, letteralmente “ciao ciao”, moikka o heippa.

Se il contesto è più elegante o preferisci un saluto più distaccato, per esempio per salutare entrando in un ristorante, puoi usare terve che significa “salve”; quando te ne vai puoi salutare con “arrivederci” o “ci vediamo”, rispettivamente näkemiin e nähdään.

moi! oppure hei (pronuncia moi e hei, la acca è aspirata) = ciao!

moi moi! / hei hei! = ciao ciao!

terve (pron. tér-ve) = salve

näkemiin (pron. näke-miin con la ä che è una via di mezzo tra A ed E) = arrivederci

nähdään (pron. näh-dään, con la acca aspirata e la ä che è una via di mezzo tra A ed E) = ci vediamo!

Passiamo ad una parola che troverai spessissimo negli aeroporti finlandesi, nelle stazioni, nei locali, all’ingresso delle case e nei negozi più caruccetti: tervetuloa, cioè “benvenuto/a”. In Finlandia la terza persona singolare si riferisce ad entrambi i sessi, e non ci sono distinzioni tra lui e lei.

Per dire tervetuloa devi immaginare che ci sia una T in più in mezzo alla parola e leggerlo tervettuloa.

tervetuloa (pron. térvet-tuloa) = benvenuto/a

Altre parole che ti torneranno utili sono “sì” e “no”, rispettivamente joo ed ei, e” grazie” e “scusa”, cioè kiitos e anteeksi. Queste si pronunciano così come le leggi in italiano, facendo attenzione alla j che si legge i e soffermandosi sulle due E di anteeksi.

joo (pron. iòò) = sì

ei (pron. ei ) = no

kiitos (pron. chii-tos) = grazie

anteeksi (pron. antee-csi ) = scusa

Ora vediamo parole della lingua finlandese più specifiche e che servono a chi viaggia nel Paese. Per acquistare un biglietto di un mezzo di trasporto, ad esempio, dovrai comprare un lippu e potrai scegliere tra un menolippu, cioè un biglietto di sola andata, oppure un menopaluu, un biglietto di andata e ritorno.

Alla parola lippu devi aggiungere il mezzo che ti interessa: junalippu è il biglietto del treno, bussilippu è il biglietto dell’autobus, lentolippu è un biglietto aereo.

lippu (pron. lippu) = biglietto

menolippu (pron. meno-lippu) = biglietto di sola andata

menopaluu (pron. meno-paluu) = biglietto di andata e ritorno

juna (pron. iù-na) = treno

rautatieasema (pron. rauta-tiea-sema) = stazione ferroviaria

lentokone (pron. lento-cone) = aereo

lento (pron. lento) = volo

lentokenttä (pron. lento-chentta) = aeroporto

bussi (pron. bussi ) = autobus

auto (pron. auto) = automobile

autonvuokraus (pron. auton-vuocraus) = autonoleggio

Infine ecco altre parole in lingua finlandese di luoghi utili per il viaggio, come alberghi, ristoranti e caffetterie, o di cose che potresti trovarti a chiedere in Finlandia. Un caffè o una birra, per esempio.

Qui non ho particolari indicazioni perché non ci sono dieresi, e alcune parole sono simili o del tutto identiche al corrispettivo in italiano. Per esempio hotelli significa hotel, pankki è la banca, museo è… indovina un po’? Esatto, un museo.

Nel caso del supermercato si usa marketti con l’accento sulla prima sillaba, o super-marketti.

Aggiungo che in Finlandia esistono diversi tipi di supermercato, e le indicazioni che trovi potrebbero essere diverse: il supermercato grande, per come lo intendiamo in Italia, si chiama S-Market (e qua vinco facile, perché me pare abbastanza intuitivo) oppure K-Market. Sono abbastanza simili, ma gli S-Market sono generalmente meno costosi dei K-Market. Poi ci sono i R-Kioski che sono dei minimarket e vendono riviste, biglietti degli autobus, sigarette e panini. Spesso hanno anche dei distributori di caffè e qualche dolcino da consumare al volo come i korvapuusti, i deliziosi dolci alla cannella finlandesi. I R-Kioski sono molto comodi, si trovano un po’ dappertutto e somigliano a dei piccoli conbini giapponesi!

Rimanendo in tema mangereccio, una parola che ti servirà sicuramente sarà kauppahalli, che indica il mercato coperto della città. Quasi tutte le città finlandesi ne hanno uno, e sono il paradiso per chi vuole assaggiare qualche piatto tipico senza spendere cifre esorbitanti. Nei kauppahalli trovi anche souvenir gastronomici sottovuoto o affumicati, come la renna o il salmone, ad ottimi prezzi.

Il kauppatori, invece, è il mercato all’aperto. Quello di Helsinki nella zona del porto, ad esempio, è famosissimo.

hotelli (pron. hotelli) = hotel

ravintola (pron. ra-vintola) = ristorante

kahvila (pron. kah-vi-la con acca aspirata) = caffetteria

kauppa (pron. ka-uppa) = negozio

super-marketti o marketti (pron. super mar-ketti) = supermercato

kauppahalli (pron. kau-ppa-ha-lli) = mercato coperto

kauppatori (pron. kau-ppa-tò-ri) = mercato all’aperto

pankki (pron. pan-cchi) = banca

museo (pron. museo) = museo

hinta (pron. hin-ta) = prezzo

kahvi (pron. cah-vi, con l’acca aspirata) = caffè

olut (pron. olut) = birra

Frasi finlandesi facili e utili per viaggiare

Se sei partito/a lanciatissimo/a e vuoi provare a parlare un pochino in lingua finlandese, ecco qui alcune frasi facili che puoi utilizzare in viaggio.

Cominciamo col presentarci, che ne dici?

Per farlo puoi utilizzare olen + il tuo nome per dire come ti chiami. Per esempio olen Anna significa “io sono Anna” e si legge come lo leggeresti in italiano.

La persona che è davanti a te e a cui ti stai presentando ti risponderà hauska tavata (pron. hauska ta-vata) che significa “piacere di conoscerti”. Se il contesto è formale, si risponde con hauska tutustua (pron. hauska tu-tustua) che significa la stessa cosa.

Olen italialainen (pron. olen italia-lai-nen) puoi usarlo per dire “io sono italiano/a”.

Con en ymmärrä (puoi pronunciarlo en u-mma-rra) puoi dire che non hai capito cosa ti stanno dicendo. Significa proprio “non capisco/non ho capito” e puoi usarlo un po’ come ti pare. Se vuoi essere più educato puoi dire “anteeksi, en ymmärrä” che significa “scusa, non ho capito”.

Otan tämän + nome del piatto/oggetto (pron. otan taman) oppure haluaisin tämän + nome del piatto/oggetto (pron. ha-luai-sin taman) puoi usarli per dire “prendo/desidero questo piatto/oggetto”, e sono utili per ordinare qualcosa al ristorante o per indicare a chi ti sta servendo che vuoi comprare un certo oggetto in un negozio.

In un pub, invece, direi yksi olut, kiitos (pron. uksi olut, chiitos) cioè “una birra, grazie”.

Se sei in caffetteria usa yksi kahvi, kiitos (pron. uksi cah-vi, chiitos) per dire “un caffè, grazie”. Ricorda che in Finlandia la parola caffè indica un caffè lungo, mentre per avere un caffè corto espresso (o qualcosa che dovrebbe assomigliargli…) si usa proprio la parola “espresso”. Quindi yksi espresso, kiitos.

Per uno studio completo e fatto con criterio, comunque, ti rimando alla mia scuola di finlandese, la Rooman Suomi-seura, che offre corsi online a 300 euro per un anno scolastico di 28 lezioni. Si può scegliere un corso tra principiante, intermedio e avanzato e le insegnanti sono fantastiche.

Ti farà piacere sapere che all’associazione ogni anno viene messa in palio una borsa di studio da sfruttare per fare un’esperienza di studio in Finlandia, per esempio partecipando ad uno dei corsi delle università estive e per chiedere un sacco di kahvi, kiitos direttamente là, sul posto. Io l’ho vinta nel 2018 e ci sono sono andata all’Haaga-Helia, l’università di Helsinki che organizza corsi anche in estate. Ne ho parlato in maniera più approfondita nel post sull’esperienza di studio in Finlandia.

Parlo dell’associazione finlandese anche nel post su come imparare il finlandese online, dove trovi i migliori siti da guardare per studiare la lingua finlandese.

False friend della lingua finlandese: katso merta e altre espressioni da usare a sproposito

I finlandesi non hanno mai chiesto agli italiani cosa pensassero dell’espressione katso merta, prima di inventarla e inserirla nella loro lingua. Grave errore. Gravissimo. Potevano mandarci una renna viaggiatrice, un messaggio nascosto in un Nokia, un tatuaggio in codice sulla chiappa del Berlusca di ritorno dalla Finlandia, e invece no. Dritti per la loro strada, e il verbo katsoa, che significa “guardare”, in Italia fa più danni di tutte e sette le piaghe d’Egitto messe insieme.

Quando dico che sto studiando il finlandese becco sempre qualche interlocutore che la battuta me la deve fare per forza. Nun gliela fanno, devono dirlo.

“Ah, parli finlandese? Allora katso merta!”

E si pisciano sotto dal ridere per un quarto d’ora. A me ‘sta battuta non fa più ridere dal ’95 ma bisogna avere pazienza, soprattutto quando chi fa la battuta non usa manco il finlandese ma le parole simili in italiano, convinto che i finlandesi chiamino il mare “merda”.

E siccome sono fondamentalmente una masochista, sto per dirti altre espressioni della lingua finlandese che in italiano sembrano totalmente un’altra cosa. Parolacce, perlopiù, ma fanno ridere proprio per quello. Tranne a Kimi. Nulla fa ridere Kimi Räikkönen.

Mi raccomando: usa questi false friend finlandesi con cautela, o solo assicurandoti che il/la finlandese accanto a te sia ubriaco o ubriaca come una zucchina.

Dunque, col verbo katsoa (guardare) troviamo le seguenti perle:

katso merta! = guarda il mare!

katso sukkia! = guarda i calzini!

katso matto! = guarda il tappeto!

Abbiamo poi kuhlo che in Finlandia è una ciotola, suola è il sale e suora significa dritto. Le mie fonti finlandesi mi indicano, inoltre, il termine nero come aggettivo da usare con qualcuno che le sa tutte ed è proprio un genio, pelle per indicare un pagliaccio e vino per dire che qualcosa è… storto.

Infine te ne dico una che piacerà molto ai siciliani e alle siciliane che leggono: hämminkiä, che si legge più o meno come amminchia, sorprendentemente non significa fare le cose a caso ma significa confusione. Scommetto che ti rimarrà in testa facilmente….

→ Leggi anche l’esperienza Erasmus in Finlandia di Giulia

→ Leggi anche 10 curiosità finlandesi che ancora non conosci

Ti invito anche a dare un’occhiata all’intera categoria Finlandia, dove puoi trovare informazioni sui viaggi in Finlandia, recensioni di libri ambientati lassù, ricette e tante altre cose interessanti su questo meraviglioso Paese! E non dimenticare di seguirmi su Instagram e Facebook per partecipare ai quiz sulla Finlandia che faccio ogni lunedì su entrambi i social, nelle Storie!

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Ciao io sono Anna

Ciao, io sono Anna!

Sono una travel blogger di Roma, sul web con Profumo di Follia dal 2012. Organizzo viaggi in piena autonomia da sempre, soprattutto nel weekend e nelle capitali europee.

Ho una passione per la Finlandia che mi ha portata a studiare la lingua finlandese per un anno e mezzo e a progettare di esplorarla in lungo e largo.

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