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Luoghi da visitare a Roma e dintorni… dopo il lockdown

Il decreto di Natale ci è arrivato tra capo e collo, proprio nel momento in cui stavo accarezzando l’idea di trascorrere almeno la serata di Capodanno da qualche parte nel Lazio. Chiusa in hotel e con la cena in camera, certo, ma almeno fuori casa. 

La speranza di tornare a viaggiare, però, non mi ha mai abbandonata ed è con questo pensiero che ho pensato di raccogliere una selezione dei più bei luoghi da visitare a Roma e dintorni, diciamo pure nel Lazio, per tornare all’aria aperta non appena sarà possibile. 

Ti parlerò dei posti che ho visitato e apprezzato negli ultimi mesi, e inserirò anche i suggerimenti di alcuni travel blogger che hanno deciso di darmi una mano con altri luoghi da vedere a Roma e nelle sue vicinanze. Perché a noi blogger ogni tanto ce piace fa’ le ammucchiate, e allora ne approfitto pure io.

Intendevo che ce piace ammucchiasse nei post eh, stiamo calmi coi doppi sensi!

Uomo confuso

Cosa vedere a Roma: i monumenti principali e i quartieri sottovalutati

Di cose da visitare a Roma ce ne sono parecchie, non basta una vita per vederla tutta. 

Se vieni a Roma per la prima volta, i luoghi da non perdere sono senza dubbio i simboli della capitale italiana: il Colosseo, i Fori Imperiali, l’Altare della Patria, le piazze dello shopping e i quartieri più antichi. Su queste zone non mi dilungherò oltre perché gli ho già dedicato ampio spazio in un articolo chiamato dieci cose principali da vedere a Roma, che ti invito a leggere per conoscere la storia dei singoli luoghi di interesse – in breve, ché mica sono Alberto Angela – insieme ai motivi per cui dovresti proprio andare a vederli.

Cose da vedere a Roma: particolare di una via a Trastevere
Una via a Trastevere

Un’altra delle cose da vedere a Roma e dintorni è Castel Sant’Angelo: nato come sepolcro dell’imperatore Adriano e luogo protagonista di misteri e apparizioni angeliche, ora è parte del Vaticano ed è un museo che si può visitare. Anche a lui ho dedicato un articolo che trovi qui → visitare Castel Sant’Angelo a Roma

Una vera e propria chicca, un luogo che non tutti conoscono ma merita decisamente una visita si chiama bunker di Villa Ada. Opera di Mussolini, il bunker di Villa Ada fu costruito per diventare il rifugio dei Savoia durante la Seconda guerra mondiale. Trovi l’approfondimento qui → bunker di Villa Ada

Passiamo ora ai suggerimenti di Valentina di Errabonda Travel, che ci parlerà di un quartiere romano davvero sottovalutato: Ostiense

Cosa visitare a Roma e dintorni: Roma Ostiense

Il quartiere Ostiense è stato una piacevole scoperta, visitandolo ho conosciuto una Roma insolita dal fascino multiculturale e dinamico, ideale per chi vuole addentrarsi in zone meno turistiche della città eterna.

Sono tanti i monumenti che rendono speciale il X quartiere di Roma: tra questi la Piramide Cestia, un mausoleo piramidale costruito tra il XVIII e il XX secolo a.C. e la chiesa di San Paolo fuori le mura, dove la tradizione vuole che nel luogo in cui sorge la basilica fu seppellito l’apostolo Paolo. Questa zona della capitale non è, però, solo ricca di monumenti di antica bellezza; infatti, passeggiando per le vie del quartiere scoprirete il suo volto giovane che si esprime in oltre venti murales, moderne opere d’arte che colorano palazzi e sottopassaggi.

La Piramide Cestia a Ostiense, tra i luoghi da vedere a Roma e dintorni
La Piramide Cestia a Roma Ostiense

Ostiense offre una alternativa economica per alloggiare fuori dal centro di Roma ma in una zona servita dalla stazione dei treni e dalla metropolitana, grazie alle quali potrete raggiungere ogni quartiere della capitale ed anche l’aeroporto di Fiumicino. Personalmente ho alloggiato all’Hotel Pyramid, grazioso, pulito ed essenziale. Questo hotel è la soluzione ideale per chi desidera visitare tutta la città, in quanto si trova ad appena cinquecento metri dalla metro e dalla stazione, vicino alla Piramide Cestia.

Da golosa quale sono, infine, consiglio di fare una capatina all’antica pasticceria Andreotti, che dal 1931 sforna leccornie. Tra queste assaggiate un bel maritozzo alla panna… il vostro palato vi ringrazierà!

Leggi l’approfondimento di Valentina su Roma Ostiense nell’articolo → un giorno a Ostiense

Roma e dintorni: dove andare per una gita fuori porta 

La prima località che mi viene in mente di suggerirti, se vuoi rimanere a Roma e dintorni, è Tivoli: si dice che sia nata prima di Roma e che abbia ospitato le ville degli antichi Romani più ricchi. Io le ho dedicato un articolo fotografico, dove trovi anche tutta la storia e qualche curiosità → gita a Tivoli, vicino Roma

Roma e dintorni: Tivoli, Rocca Pia sullo sfondo e arco di Pomodoro
Tivoli

Di Tivoli ha voluto parlarmi anche Matteo, proprietario del blog Vagabondi Squattrinati, che vuole raccontarci della splendida Villa Adriana. Quest’ultima, da sola, merita una gita di un’intera giornata.

Villa Adriana a Tivoli

Era il 117 d.C. quando Adriano succedette a Traiano come imperatore romano. Fin dagli albori il suo governo si distinse per la rettitudine e la tolleranza. Rispetto ai suoi predecessori Adriano optò per una politica conservativa concentrandosi, a discapito dell’espansione, ad un
consolidamento dei confini e della loro difesa.
La sua passione per le culture straniere lo portò a viaggiare sempre più verso le province dell’impero dove fece costruire edifici, terme, anfiteatri e strade per migliorare la vita dei suoi sudditi.

Non è un segreto che l’imperatore non amasse particolarmente Roma. La grande capitale, pregna di corruzione, lo sdegnava a tal punto che volle far costruire la sua residenza fuori città. Trovò il terreno perfetto a Tivoli dove, sotto la supervisione dello stesso, venne eretta quella che al giorno d’oggi chiamiamo Villa Adriana.

Roma e dintorni: Villa Adriana a Tivoli
Luoghi da vedere a Roma e dintorni: tempio a Villa Adriana, Tivoli

I lavori iniziarono nel 118 d.C. ed andarono avanti per ben vent’anni prima che il maestoso progetto vedesse la luce. Il risultato fu un autentico capolavoro di ingegneria. Adriano volle riprodurre nella sua villa tutti quei luoghi che lo avevano affascinato durante i suoi viaggi. Terme, teatri, biblioteche, ninfei, ampi giardini. Tutto venne creato come tributo ai luoghi che lo avevano affascinato durante i suoi numerosi viaggi.

Il Canopo, l’area più famosa della struttura, era ispirato al tempio dedicato a Serapide nell’omonima città egizia. Un lungo bacino d’acqua costeggiato da affascinanti statue e colonne di natura classica. Le Grandi e le Piccole Terme, riccamente decorate, per il benessere sia del personale che dello stesso imperatore ed dei suoi ospiti di prestigio.

Luoghi da visitare a Roma e dintorni: Canopo di Villa Adriana
Canopo di Villa Adriana

Non basterebbe una vita per raccontare tutto ciò che Villa Adriana può offrire. Degli oltre mille ettari “soltanto” quaranta di essi sono visitabili. E’ incredibile pensare che, nonostante i quasi due millenni, una costruzione così sia arrivata in ottimo stato ai giorni nostri.

Per la sua storia e la sua bellezza Villa Adriana è stata inserita nel 1999 fra i patrimoni dell’umanità UNESCO.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Matteo su Villa Adriana.

Ora passo la parola a Giulia, che scrive sul blog Viaggiare con gli occhiali e che vuole farci scoprire il monumento naturale di Galeria Antica.

Trekking nel borgo abbandonato di Galeria Antica

A pochi passi da Roma, immersa nella campagna, si trova la città fantasma di Galeria Antica. Oggi diroccata e avvolta nella fitta vegetazione, questo borgo abbandonato ha una storia affascinante quanto misteriosa alle spalle.

Persino le origini di Galeria Antica sono controverse. Alcuni sostengono che a fondarla furono i Galerii, una popolazione della zona di cui però si sa poco e niente. Altri, invece, credono sia stata costruita a opera degli Etruschi, per via delle necropoli e della struttura stessa del centro abitato.

Dopo il periodo etrusco, l’avamposto passò di mano in mano, spesso saccheggiata per la sua posizione – volta a proteggere le vicine e più importanti Veio e Cerveteri – e frequentemente inondata dalla piena del fiume Arrone.

La vegetazione di Galeria Antica, vicino Roma
Vegetazione di Galeria Antica

Proprio per via delle esondazioni del torrente, l’area si trasformava per lunghi periodi in un gigante acquitrino favorendo il dilagare di malattie quali malaria, una vera piaga sociale nell’Agro Romano e debellata neanche cent’anni fa. Anche l’abbandono di Galeria Antica si pensa sia dovuto proprio a un’epidemia di malaria.

Nel XVIII secolo, infatti, diversi abitanti del borgo iniziarono a morire uno dietro l’altro, in modo repentino persino per l’epoca. Le poche decine di abitanti che scamparono alla malattia, decisero di fuggire lasciando i cadaveri delle persone scomparse tra le vie della cittadina, senza neanche seppellirli. I corpi dei defunti trovarono riposo circa mezzo secolo dopo.

Oggi Galeria Antica è visitabile, raggiungibile con un breve percorso di trekking partendo dal borgo di Santa Maria di Galeria Nuova. Le rovine della città sono diventate un tutt’uno con la fitta vegetazione, regalandole quasi un’aura spettrale.

Questo che segue invece è il consiglio di Claudia, blogger di Il giro del mondo attraverso i libri: tra i luoghi da visitare a Roma e dintorni, non può assolutamente mancare il borgo di Sutri!

Borghi del Lazio: Sutri

Sutri è uno dei borghi più belli del Lazio, una piccola perla che sorge su un rilevo tufaceo che domina l’antica via Cassia, nel cuore della Tuscia viterbese.

Cosa vedere nei dintorni di Roma: Sutri
Sutri

Le origini di Sutri sono antichissime e a conferma si trovano importanti testimonianze artistiche e architettoniche. Tra i monumenti più interessanti vi sono l’anfiteatro romano e la chiesa della Madonna del parto.

L’anfiteatro romano è stato costruito nel tufo e risale ad un periodo compreso tra la fine del II secolo e il I secolo, ma è stato scoperto nella prima metà dell’Ottocento, quando fu scavato tra dalla popolazione locale. Con una pianta di forma ellittica, composta da tre ordini di gradinate, poteva contenere oltre 9000 persone.

Anfiteatro romano di Sutri

La chiesa della Madonna del Parto si trova a pochi metri dall’anfiteatro; risale al XIII-XIV secolo, anch’esso scavato nel tufo e probabilmente era un luogo di culto del dio Mitra. Nel pavimento del Mitreo di Sutri si trova ancora il fonte battesimale dove con un battesimo d’acqua si iniziavano i credenti ai Misteri del Culto. Il Mitreo fu cristianizzato nel IV secolo.

Affreschi della chiesa della Madonna del Parto, Sutri

Dove dormire per visitare Sutri e la Tuscia: B&B Il giardino del borgo, Vejano (VT)

La guida ideale: “Viterbo e la Tuscia” di Simona Silvestri, Odòs editore

Per saperne di più, leggi l’articolo di Claudia → La scoperta dell’alto Lazio

→ Leggi anche: i piatti della cucina tipica romana

Concludo il post su Roma e dintorni consigliandoti di dare un’occhiata anche alla lista di Visit Lazio dei siti patrimonio dell’UNESCO della regione, che sono sempre utili per scoprire posti nuovi.

Lasciami un commento se hai trovato l’ispirazione giusta per una gita nella nostra bella regione, e non dimenticare di seguirmi su Facebook e Instagram per essere sempre aggiornato/a sui nuovi articoli!

Tags : Lazio

6 Comments

  • Ammetto di conoscere Roma pochissimo, e da tempo mi riprometto di rimediare, invece non lo faccio mai. Sai che probabilmente, se ricordo bene, ci sono stata l’ultima volta una decina di anni fa? Molto male. Dovrei quindi partire dalle cose più turistiche, e poi dedicarmi a queste più particolari, partendo dal bunker di Villa Ada, di cui ho sentito parlare, e dalla città fantasma.

  • Che bel post e quante belle idee, poi con Galeria Antica sono un po’ di parte 😀
    Pensa che non sono mai stata a Villa Adriana, devo rimediare il prima possibile. Appena riaprono ville e musei mi ci fiondo!

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