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Popoli a Confronto: 10 curiosità sulla Croazia

Popoli a Confronto è la mia nuova rubrica dedicata alle interviste con alcuni blogger stranieri, che in dieci domande mi racconteranno qualcosa del loro Paese e delle differenze con l’Italia.

Popoli a confronto oggi se ne va a scoprire qualche curiosità sulla Croazia con Igor. Il suo travel blog si chiama come lui ed è in inglese: ci puoi trovare un sacco di post sui suoi viaggi e su… l’Irlanda! Perché l’Irlanda? Scopriamolo insieme!

Popoli a Confronto: alla scoperta della Croazia

Anna: Ciao Igor! Cosa ci dici di te?

Igor: Ciao! Beh, ovviamente il mio nome è Igor e vengo dall’Istria, una regione della Croazia. Per essere più precisi, vengo da una città chiamata Umag o Umago, una zona bilingue dove tutto è in croato e in italiano.

Sono un programmatore. Mi piace considerarmi un fotografo, scrittore e viaggiatore amatoriale. Amo cucinare, mangiare, assaggiare birre e vini, e più di tutto viaggiare più che posso.


Anna: Sei nato in Slovenia, sei cresciuto in Croazia e ora vivi in Irlanda. Come hanno influenzato la tua vita questi tre Paesi?

Igor: Beh, una conseguenza dei primi due è che parlo croato, sloveno, italiano ed inglese. La mia città natale è molto vicina alla Slovenia, all’Italia e all’Austria e sono stato in questi Paesi quando ero piccolo: questa potrebbe essere una delle ragioni per cui viaggio tanto. Credo che la passione per i viaggi mi abbia colto sulla via del ritorno dal reparto maternità 🙂

La Croazia e la Slovenia sono abbastanza simili, la pensiamo allo stesso modo su molte cose. L’Irlanda invece mi ha insegnato un diverso modo di pensare. Puoi anche guidare una macchina sul lato sinistro della strada!

Anna: Di solito chiedo ai miei ospiti del loro modo di salutare gli amici nel loro Paese. In Italia si usa baciarsi due o tre volte sulle guance, qual è il tuo? Come saluti un amico quando lo incontri?

Igor: Dipende da quale regione croata vieni. Noi dell’Istria siamo abbastanza influenzati dagli italiani, e condividiamo regole identiche alle vostre. Tuttavia, in alcune parti della Croazia si stringe solo la mano, in altre ci si bacia sulle guance solo con amici stretti e parenti e se non ci si vede da molto tempo. In altri posti ancora baci i tuoi amici ogni volta che li vedi.

Anna: Perché hai scelto di trasferirti in Irlanda?

Igor: Ho sentito che hanno la birra migliore del mondo 🙂 sto scherzando. Sono un programmatore e ogni azienda importante in questo campo ha un ufficio in Irlanda. Se vuoi lavorarci non esiste posto migliore, tranne forse la California.

Anna: Com’è cercare un lavoro in Irlanda quando si è stranieri?

Igor: Posso parlare solo dei lavori in campo informatico, e posso dire che è davvero dura. Non perché siamo stranieri, questo in Irlanda non ha nessuna importanza. Ognuno è trattato come gli altri. Quello che importa in Irlanda è la tua conoscenza per un particolare campo lavorativo. Non c’è neanche bisogno di parlare un inglese perfetto, se sei bravo in qualcosa che può migliorare una società, in Irlanda sei il benvenuto.

Il problema è che, se stai cercando un lavoro in informatica, ci sono migliaia di aziende e migliaia di posizioni aperte: dovrai competere con decine di migliaia di candidati, e dovrai dimostrare di saper davvero fare quello che vuoi fare.

Anna: Parliamo del tuo Paese: cosa consiglieresti di visitare in Croazia?

Igor: Beh, non amo lodare un Paese solo perché è il mio, ma il nostro inno nazionale si chiama “la nostra bellissima patria“, perché è talmente bella che tutti dovrebbero visitarla. Abbiamo diversi parchi nazionali se ti piace la natura, abbiamo più di mille isole se ami il mare e girare le isole, e molte altre cose poco note.

Metti allo stesso tavolo francesi e italiani e chiedi loro chi ha il cibo più buono, il miglior olio d’oliva e il miglior vino: vedrai che finiranno a litigare, ma la verità è che tutto questo… lo trovi in Croazia!

Anna: Qual è il tuo cibo croato preferito? Quale piatto consiglieresti a qualcuno che visita per la prima volta la Croazia?

Igor: Sono un buongustaio e amo mangiare, quindi questa domanda è davvero difficile.
Amo ancora i piatti semplici come lo “Jota” (Iota), uno stufato di fagioli e cavolo tipico della regione istriana; poi lo stufato di fagioli e il Bakalar. Continua a leggere, capirai più avanti cos’è il Bakalar!

Anna: Qual è la tradizione croata che preferisci, e perché? E la tua tradizione irlandese preferita?

Igor: Noi celebriamo il primo maggio e in quei giorni si festeggia in tutti i parchi più grandi delle nostre città con grosse porzioni di stufato di fagioli. Di solito è gratis, o comunque è economico, e così un gran numero di persone si riuniscono e mangiano insieme. Ci sono anche gruppi che suonano.
Mi piace anche Natale, più che altro perché la famiglia si riunisce. Poi mangiamo tanto e uno dei miei pasti preferiti si prepara proprio in quell’occasione. Abbiamo rubato il nome all’Italia: è il Bakalar, in italiano baccalà. Lo prepariamo come patè, o con le patate.

Finora ho imparato due tradizioni irlandesi: una è meglio conosciuta come St. Patrick’s Day e credo sia abbastanza conosciuta in tutto il mondo, ma ce n’è un’altra che si chiama “i dodici pub di Natale”. Invece di mangiare come in Croazia, in Irlanda devi sopravvivere a dodici pub bevendo una pinta di birra in ognuno di essi.

Anna: C’è qualcosa di fastidioso che gli italiani fanno spesso in Croazia o in Irlanda?

Igor: Non fraintendermi: non voglio offendere nessun italiano, io vi adoro e ho un sacco di amici italiani, ma potreste imparare a parlare in modo più tranquillo? Non importa dove, in spiaggia, al ristorante, per strada o sull’aereo, se senti qualcuno parlare tanto e a voce alta, molto probabilmente si tratta di italiani. O di me! 🙂
Ad essere onesti, io sembro molto italiano: parlo tanto, scrivo tanto e sono rumoroso. E’ chiaro che vengo da un posto bilingue!

Anna: Hai visitato un sacco di Paesi nel mondo! Qual è il tuo preferito e perché?

Igor: Non so se hai la stessa sensazione, ma di solito il Paese migliore è l’ultimo che hai visitato, quindi il mio preferito finora è l’Australia, specialmente la Tasmania dove abbiamo passato tre giorni lo scorso anno. Hanno un vino migliore rispetto a quello istriano o italiano, la natura è meravigliosa in un modo diverso da quella europea, principalmente per gli alberi di ibisco, e hanno animali così diversi… Abbiamo dato del cibo ai diavoli della Tasmania, ai vombati, ai koala, agli emu e ai canguri. Cosa può esserci di meglio?

Tra poche settimane partiremo per il Giappone, quindi se mi chiedessi la stessa cosa tra due mesi ti direi che il Giappone è il migliore! Ma hey, Italia e Francia sono molto in alto nella mia classifica dei cinque migliori. La Sicilia e l’Etna sono posti unici e vorrei andare a Stromboli un’altra volta!

Grazie mille Igor!

La prossima volta parleremo dell’ultimo Paese di questa rubrica: la Francia! Chissà cosa pensano i francesi degli italiani… 🙂