Procida o Capri: volevo assolutamente vedere almeno una delle due, durante la mia settimana di vacanza a Ischia. Così, un paio di giorni prima di tornare a casa, abbiamo preso il traghetto e siamo andati a visitare Procida, la terza delle isole Flegree.

Quanto tempo siamo rimasti? Quattro ore. Lo spazio di tempo tra il nostro traghetto d’arrivo e il successivo per tornare a Ischia. E posso dirti che, nonostante il poco tempo e la pioggia, Procida l’abbiamo vista praticamente tutta. Senza itinerari né mappe, e quasi del tutto a piedi.

Procida: cosa ho visto in mezza giornata

L’isola di Procida è lunga circa quattro chilometri, ed ha origini vulcaniche. La sua caratteristica principale? I bellissimi colori dei suoi borghi affacciati sul mare.

Mi è piaciuto molto questo suo essere a misura di… turista? Non saprei come altro dirlo. Noi siamo partiti senza avere idea di quello che avremmo voluto vedere, sperando in una guida raccattabile facilmente, e ci siamo ritrovati sotto il gazebo di un bar di fronte al porto a causa della pioggia senza sapere cosa inventarci.

La prima cosa che ho fatto? Mi sono buttata in un ufficio turistico chiedendo un tour in taxi dell’isola. La ragazza è stata molto onesta: mi ha detto che quel genere di tour permette solo una visita grossolana dei panorami di Procida e che avrei sprecato soldi e tempo. Quindi abbiamo preso gli ombrelli e siamo partiti a piedi, perché io indietro senza vedere niente non ci sarei tornata.

Le cose che ho visto a Procida sono state quattro: Terra Murata, Corricella, il Belvedere, Marina Grande. Poi volevamo andare all’isola di Vivara, ma… epic fail. Ti racconto dopo.

Procida

Terra Murata è un borgo medievale che si trova in cima all’isola, a 90 metri sul mare. Tradotto: ci arrivi con una passeggiata in salita, che offre anche uno splendido panorama. Però non impressionarti, è una salita fattibilissima e dal porto ci metti venti minuti seguendo le numerose indicazioni, attraversando anche il centro storico.

Corricella vista dalla salita che porta a Terra Murata

Corricella vista dalla salita che porta a Terra Murata. Più a destra, il porto di Marina Grande, quello principale.

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A Terra Murata si trovano il Belvedere, una terrazza che offre una splendida vista sul mare e sul resto dell’isola, e l’Abbazia di San Michele Arcangelo.

Ad essere sincera non ho ben capito dove inizia e finisce il borgo rispetto al resto, ma abbiamo girato tutte le strade della collina in lungo e in largo e quindi presumo di averlo visitato. In ogni caso preferisco la zona dei due porti, mi è piaciuta di più.

Abbazia San Michele

Abbazia di San Michele, a Terra Murata

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Panorama dal Belvedere

Il panorama dal Belvedere

Tra l’altro abbiamo assistito all’inutile arrampicata di una Peugeot lungo la salita più ripida di Terra Murata, resa ancora più scivolosa dalla pioggia, che porta alla terrazza. Il conducente ci ha provato un paio di volte precipitando pericolosamente all’indietro, poi ha fatto scendere il passeggero e ha fatto dietrofront. Io mi sarei decisamente arresa prima. Molto, molto prima.

Muoversi in macchina lungo le stradine strettissime di Procida infatti non è per niente facile, e non a caso i mezzi di trasporto più comuni sono le vespe e le apette. No, non sto parlando di insetti volanti gialli e tendenzialmente stronzi, ma di mezzi di trasporto minuscoli, colorati e molto amati dal popolo di Instagram.

Procida

Ape car a Procida

Mare, sole e un’ape car. E chi t’ammazza.

Anche gli autobus a Procida sono in versione ridotta: sono una sorta di furgoncini, con soli sette posti a sedere. E pure qui tocca esse’ bravi. Molte strade a prima vista permettono sì e no il passaggio di un’auto, eppure non sono state poche le volte in cui ci siamo passati in due, noi nell’autobus diretto a Vivara e l’altro in macchina in senso contrario, a pochi centimetri dai muri in pietra delle case e dal balconcino di qualche vecchietta intenta ad innaffiare tranquillamente i fiori.

Questa cosa degli autobus piccoli all’inizio mi ha messo ansiaoddio, ma c’entreremo tutti lì dentro? Viaggeremo incastrati tipo Tetris fino a Vivara? La gente scenderà con l’avviso sonoro di cavatappi su bottiglia di spumante a Capodanno?ma, una volta a bordo, ho capito che in realtà è ‘na favola. I bus sono piccoli, ma puntualissimi, passano in alcuni dei punti più belli dell’isola e se timbri il biglietto e la macchinetta non funziona puoi tirare direttamente le orecchie al conducente. Intendo letteralmente, visto che sta seduto proprio lì dietro. Anche se forse è meglio non farlo, altrimenti quello si distrae e passi con l’autobus dritto dritto dentro il salotto di qualcuno.

E non ti ho ancora detto che le fermate degli autobus, sia a Ischia che a Procida, si trovano anche in curva, in salita, in discesa o nelle rotatorie. Mica l’ho capita, questa. Ma andiamo avanti, ché devo parlarti di Procida e non della teoria del caos applicata ai mezzi pubblici.

Un posto decisamente rappresentativo di Procida è Corricella, il suo coloratissimo borgo di pescatori. Per arrivarci basta scendere da Terra Murata in direzione del porto – ma dai, non l’avrei mai detto – e ad un certo punto troverai delle indicazioni che ti faranno percorrere una piccola scalinata che scende verso il mare.

Quando sei fracica e indossi lo zaino al contrario, ma l'ombrello rosso era troppo caruccio.

Quando sei fracica e indossi lo zaino al contrario, ma l’ombrello rosso era troppo caruccio.

Procida

Procida, Corricella

Procida, Corricella

Corricella

Subito dopo siamo tornati al porto principale, quello di Marina Grande, decisi a prendere un taxi per arrivare all’isolotto di Vivara. Avremmo preso il traghetto per Ischia dopo un’ora e mezza e a piedi non ce l’avremmo mai fatta. All’ultimo però abbiamo optato per l’autobus.

Porto di Marina Grande, Procida

Porto di Marina Grande

L’isolotto di Vivara si trova dalla parte opposta rispetto a Marina Grande e per arrivarci devi farti tutti e quattro i chilometri della lunghezza dell’isola. Per arrivarci abbiamo preso l’autobus L1 (biglietto 1,20 euro a persona a corsa, lo trovi in edicola) e ci siamo arrivati con un quarto d’ora di follia pura tra le case delle vecchiette.

Vivara è un’isoletta disabitata ed è un’area naturale protetta, collegata a Procida tramite un ponte di circa trecento metri che su Internet descrivono come “ponte tibetano”, e che ha spinto mia madre a farmi un vigoroso gesto dell’ombrello quando le ho proposto la visita.

Io e Massimo ci siamo andati lo stesso e… niente, si è messo in mezzo Murphy. Quello della legge, colui che governa la mia intera esistenza. Siamo arrivati davanti al ponte e c’era un bel cancello con su scritto “chiuso per lavori in corso”. Tutti io li becco. Quando sarò vecchia non sarò io ad andare a fissare i cantieri per strada, saranno i cantieri a venire da me.

Altre informazioni utili per visitare Procida

Per arrivare da Ischia a Procida abbiamo comprato un biglietto della compagnia Ippocampo, direttamente al porto: 7 euro a persona per il biglietto Ischia – Procida, 12 euro per il biglietto andata e ritorno. I cani viaggiano gratis, almeno quelli di piccola taglia. Ci vuole un quarto d’ora ad arrivare e trovi tutti gli orari e le informazioni sul sito.

 

Tu sei mai stato a Procida, o a Ischia, o a Capri? Ti sono piaciute? Oppure quale delle tre vorresti visitare?