Chiacchiere

Chiacchiere sul blogging: quello che un blogger non dice

In questo periodo sto scrivendo davvero poco, però c’ho le palle girate perennemente.

Sì, oggi cominciamo con questa botta di finezza. Torniamo alle origini, visto che all’inizio scrivevo proprio così.

Mi sono arrivate tre mail fantastiche negli ultimi dieci giorni, e in queste tre mail ho letto:

1. “Ciao! Bello il tuo ultimo post! Sai, sul nostro sito abbiamo pubblicato un’interessante infografica (CHE MINCHIA E’ UN’INFOGRAFICA?) che parla dello stesso argomento! Perché non ci scrivi un post e la pubblichi?”

2. “Ciao! Bello il tuo blog! Se vuoi posso crearti un sito professionale a millanta euro, contattami!”

3. “Ciao! Bello il tuo blog! Che ne dici di collaborare col nostro sito di arredamento? Potresti scrivere un post sui viaggi di nozze ispirandoti alla nostra linea per i matrimoni?”

Cioè, sul serio?

Le prime due sono finite direttamente nel cestino. All’ultima ho risposto chiedendo perché avrei dovuto fare pubblicità gratuita ad un fottutissimo sito che vende arredamento, visto che io parlo di viaggi.

Mi chiedo sempre più spesso cosa sia un blogger.

Sarà che ormai se lo stanno chiedendo in tanti. Sarà che io, a forza di tenermi dentro le cose, la rabbia e lo stress, mi sono beccata una bella combo di esofagite e ansia depressiva che levate, e ora sto sputando fuori tutto il veleno che posso.

Per me un blogger è una persona normale che scrive una sorta di diario online e parla di vari argomenti, che sia trucco, cibo, viaggi o qualsiasi altra cosa. I blog di viaggi li ho sempre letti per questo motivo, perché non sono siti di informazione, non sono giornali, non sono guide turistiche che ti consigliano un posto perché sono state pagate, o perché c’è un team di esperti del settore che l’hanno valutato positivamente, o chissà cos’altro. In un blog ci sono le esperienze e le emozioni delle persone normali, è come andare a vedere le foto dell’ultimo viaggio di un amico. O almeno io mi aspetto di trovare questo.

Quand’è che ci siamo trasformati?

Quand’è che i blog sono diventati siti professionali, guide turistiche, corsi specializzati, SEO, pubblicità, sponsor, numeri?

Ma soprattutto: la differenza tra un articolo su un giornale e un articolo su un blog, adesso, qual è?

Ti prego, illuminami.