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Regione dei laghi in Finlandia: itinerario di 7 giorni sul Lago Pielinen

11 Giugno 2026

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L’autunno nella Regione dei laghi finlandesi è un’esperienza che porterò nel mio cuore per sempre. Soprattutto perché non era autunno. E non ero manco in Finlandia. No dai, scherzo: certo che ero in Finlandia. Sulle sponde del Lago Pielinen, la prima settimana di settembre 2025. Che per noi italiani è ancora estate ma per loro, per i finlandesi, è già tempo di foliage autunnale. Ruska, la chiamano.

In quella fetta di mondo, tutte le attività e i luoghi di interesse hanno a che fare col concetto di godersi a pieno la natura e il lago. Pure nel resto della Finlandia il contatto con la natura è fondamentale, voglio dire, ce l’hanno praticamente scritto nella Costituzione! Ma nella Regione dei laghi finlandese, e nello specifico lì dov’ero io, c’hanno proprio preso gusto.

E come dargli torto, ai finlandesi.

A Koli, appena arrivata in hotel e posate le valigie, ho visto quello che potrei semplicemente descrivere come il tramonto più bello della mia vita.

Regione dei laghi in Finlandia: il tramonto su Koli

E quella sera ho visto pure l’aurora boreale, evento mediamente raro a quelle latitudini. Mi godevo la vista sul lago ormai buio, e l’ho vista muoversi nel cielo.

Il giorno dopo, invece, ero in e-bike a pedalare in mezzo ai boschi e a cucinare pancake finlandesi. Poi mi sono finita di sfracassare il ginocchio inciampando sulla radice di un albero, ma sorvoliamo. Perché a volte la natura vuole solo ucciderti, e chi è stato in Australia ne ha le prove.

Dopo Koli sono stata a Bomba – che sì, si chiama così – e lì ho partecipato ad una cooking class di karjalanpiirakka e assaggiato i deliziosi vini del monastero di Valamo.

L’impressione che ho avuto è che quella della Regione dei laghi sia proprio una natura diversa da quella di Helsinki, Turku o Inari. E’ una natura che sussurra, che ti accoglie colorando i laghi di rosa e riscaldando le foglie. E’ tutto talmente perfetto e pacifico che ti sembra di vedere il mondo per la prima volta.

E la Carelia, regione storicamente contesa tra Russia e Finlandia, oltre ad essere bellissima, ha anche una storia e una cultura incredibili. In Carelia è nato il Kalevala, si suona il kantele, si preparano prodotti gastronomici noti in tutto il Paese. E la guerra con la Russia, che ha tagliato via una parte della regione e costretto tanti finlandesi a lasciare la propria terra, sembra una ferita ancora fresca.

Regione dei laghi in Finlandia: dove si trova?

Prima di tirare fuori l’itinerario per visitare la Regione dei laghi, mi tocca fare una breve premessa. Ché se no non se capimo.

C’è molta confusione sull’area geografica denominata “Regione dei laghi finlandese”,Järvi-Suomi in finlandese. Io stessa ero un po’ confusa sull’argomento. Quando mi hanno proposto il viaggio sul Lago Pielinen c’è stato un attimo in cui mi sono guardata intorno come John Travolta e mi sono detta “… e quindi dov’è che devo andare?”

John Travolta confuso

Quindi: dove si trova, di grazia, la Regione dei laghi finlandese? Dove inizia e dove finisce? Perché stiamo parlando di un Paese che di laghi ne ha centottantasettemilaottocentottantotto, mica due.

Ebbene, la Regione dei laghi intanto non è una regione amministrativa, ma una regione geografica che ospita la maggioranza dei laghi presenti in Finlandia. Forse se la chiamiamo Finlandia lacustre è più chiaro. Si estende da Tampere (a ovest) fino al confine russo (a est), e dall’area di Kuopio (a nord) fino a Lahti (a sud). In realtà arriverebbe pure in Russia, ma al momento dei russi non ce ne frega niente.

In questo itinerario ci muoveremo esclusivamente nella porzione di Regione dei laghi che si trova nella regione della Carelia Settentrionale.

Itinerario nella Regione dei laghi in Finlandia: dal Lago Pielinen al monastero di Valamo

Ci sono decine di itinerari per visitare questa zona della Finlandia, in base alle distanze che si vogliono coprire, alle mete e ai giorni di permanenza.

Questo è un itinerario nella Regione dei Laghi molto simile a quello che ho fatto io, in cui puoi infilare vari tipi di attività: sport all’aperto, cultura locale, degustazioni enogastronomiche e persino i centri benessere.


Itinerario nella Regione dei laghi, giorno 1: arrivo a Joensuu e noleggio dell’auto

L’aeroporto più vicino al lago Pielinen e al Parco nazionale di Koli è quello di Joensuu. Dall’Italia ci si arriva con la compagnia Finnair, facendo scalo a Helsinki. Ci puoi pure arrivare in autostop, ma la vedo un po’ lunga.

Se hai più tempo puoi provare anche ad arrivare a Helsinki – e visitarla in uno o due giorni – e poi raggiungere Joensuu in treno. Considera che ci vogliono quasi cinque ore. Nel caso, dai un’occhiata al mio articolo sui treni finlandesi per avere tutte le informazioni che ti servono e prenotare.

Una volta arrivati a Joensuu, l’ideale è prendere una macchina a noleggio e proseguire verso Koli, che dista circa un’ora lungo una strada che attraversa paesaggi lacustri spettacolari. Ti dico subito che con i mezzi pubblici purtroppo non è fattibile. Volendo si può prenotare un taxi, anche collettivo, sul sito majoitus.koli.fi.

Come alloggio ti consiglio il Break Sokos Hotel Koli, perché ci sono stata e mi è piaciuto veramente tanto. Il tramonto che ti ho mostrato all’inizio dell’articolo l’ho visto da lì. Anche il ristorante merita moltissimo, si mangia dell’ottimo pesce locale accanto a grandi vetrate vista lago.

Regione dei Laghi in Finlandia: il Break Sokos Hotel Koli

Itinerario nella Regione dei laghi, giorni 2 e 3: trekking nel Parco nazionale di Koli

Alla fine dell’Ottocento, quando la Finlandia era ancora parte dell’Impero russo, un gruppo di artisti si arrampicò su queste colline e ne rimase incantato.

Il pittore Eero Järnefelt arrivò a Koli per la prima volta nel 1892, e ne rimase così colpito da tornarci più volte fino agli anni Trenta, facendone uno dei soggetti principali dei suoi quadri.

Akseli Gallen-Kallela, già impegnato a dare forma visiva al poema epico nazionale Kalevala e al romanticismo nazionale finlandese, contribuì a inserire le immagini di Koli nel più ampio progetto di costruzione di un’identità culturale finlandese autonoma.

E quei dipinti non erano solo arte: trasformavano un luogo fisico, il Parco nazionale di Koli, in un simbolo collettivo. Roccia, acqua, foresta e luce nordica diventavano l’immagine di una nazione che cercava se stessa. Ancora oggi il parco è spesso citato come uno dei simboli paesaggistici nazionali più riconoscibili e fotografati della Finlandia.

Per un approfondimento sul ruolo di questo posto nell’immaginario finlandese puoi dare un’occhiata all’articolo di Visit Finland dedicato a Koli come paesaggio finlandese per eccellenza.

Il Parco Nazionale di Koli è stato istituito ufficialmente nel 1991 e include foreste boreali, zone umide, le cime della cresta principale e una varietà di ambienti naturali che lo rendono interessante in ogni stagione. Sono particolarmente famose le tre colline più alte del parco, che prendono il nome da antiche divinità locali: Ukko-Koli (Ukko era l’antico dio del cielo e del tuono), Akka-Koli (Akka era la dea della fertilità, moglie di Ukko) e Paha-Koli (Paha era una divinità maligna).

Regione dei laghi Finlandia: la vista sul Parco Nazionale di Koli
La vista da Ukko-Koli

Dal Centro visitatori Ukko, un sentiero ben segnalato porta alla vetta principale, Ukko-Koli, in circa 15-20 minuti di cammino. La vista che si apre da lassù è quella che appare su ogni fotografia, su ogni dipinto di Järnefelt, su ogni brochure turistica del Paese.

La seconda collina, Akka-Koli, offre una prospettiva diversa e più appartata rispetto alla vetta più celebre.

Paha-Koli ha un carattere più selvatico, meno da cartolina, e spesso è più tranquilla proprio perché i visitatori si fermano alla cima principale senza proseguire.

E’ possibile visitare le tre cime di Koli anche con una visita guidata, e ce ne sono diverse in base al tipo di attività che si desidera fare. Dal trekking normale per gente poco allenata – tipo quello che feci io – al forest bathing e al tour meditativo. Ce n’è per tutti i gusti. Puoi prenotare i tour qui.

Un’altra cosa che puoi fare a Koli, magari in una seconda giornata di visita, è senz’altro una crociera panoramica sul lago Pielinen (solo in estate). Puoi acquistare il biglietto per la crociera e per eventi locali, come lo spettacolo teatrale estivo ispirato alle storie del Kalevala, sul sito majoitus.koli.fi,

Itinerario nella Regione dei laghi: giorno 4 e 5, Bomba House e Nurmes

Prendi l’auto e spostati nella località di Bomba, ad un’ora da Koli e costeggiando il Lago Pielinen. Anche qui ti consiglierei di rimanere un paio di giorni.

A Bomba troverai un insieme di case in legno scuro con i tetti a spiovente, cortili silenziosi e un odore di resina che impregna l’aria. Non è un set cinematografico – anche se ci hanno girato le scene del film Kalevala: The story of Kullervo – e non è nemmeno uno di quei musei dove tutto sembra finto. È la Bomban talo, o Bomba House : un luogo che racconta qualcosa di molto concreto sulla Finlandia orientale e sulla cultura careliana. È infatti un complesso che replica un autentico villaggio della Carelia, la regione storica che oggi si divide tra Finlandia e Russia.

Bomba House nella Regione dei laghi finlandesi
Bomba House

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, la Finlandia dovette cedere alla Russia una parte significativa del territorio careliano. A causa della guerra, circa 420.000 persone furono evacuate e redistribuite in altre regioni finlandesi. Tra queste c’era la comunità careliana di Suojärvi, che oggi si trova nel territorio russo. Bomba House aprì nell’agosto del 1978 come replica fedele della casa di Yegor Bombin, costruita nel 1855 proprio a Suojärvi.

L’obiettivo era chiaro: ospitare i careliani fuggiti dalla guerra, e preservare una cultura che rischiava di scomparire del tutto attraverso un luogo che aveva rappresentato la casa di una grande famiglia careliana, la famiglia Bombin appunto, formata da ventiquattro membri. Attorno ad essa prese forma un piccolo villaggio di cottage careliani e una tsatsouna, una particolare cappella ortodossa che accolse le preghiere dei sopravvissuti.

E ora ti dico una cosa personale: io sono atea, ma visito volentieri i luoghi religiosi. E dentro a quella tsatsouna ho sentito un’energia particolare che mi ha molto affascinato. Soprattutto mi è piaciuta tantissimo l’idea di costruire una cappella immersa nel bosco, e a pochi metri dalla riva del lago. I posti così sono uno dei motivi per cui amo andare in Finlandia.

Regione dei laghi in Finlandia, una tsatsouna nel villaggio careliano
La tsatsouna di Bomba

Oggi Bomba House si può visitare. C’è un piccolo museo all’interno che parla della storia di Suojärvi, e l’edificio è al centro delle attività per i turisti proposte dall’agenzia Bomba Safaris. Nei cottage del villaggio careliano invece ci si può dormire, soprattutto in inverno, quando la neve e le attività in motoslitta lo rendono un’ottima alternativa economica alla Lapponia finlandese.

Le attività che ti consiglio di fare, oltre alla visita del villaggio careliano, variano in base alla stagione del viaggio. In inverno puoi andare in motoslitta e in slitta con gli husky, incontrare Babbo Natale in versione careliana e giocare con gli slittini. Nelle altre stagioni puoi divertirti a girare per i boschi in electric fat-bike, andare in canoa o in kayak, partecipare ad una lezione di cucina per imparare a cucinare le tortine careliane (che sono deliziose!) o degustare i vini del Monastero di Valamo, se non intendi andarci direttamente. Puoi anche andare a visitare la vicina cittadina di Nurmes utilizzando il coopop, un motorino elettrico divertentissimo da guidare. Puoi prenotare tutto sul sito di Bomba Safaris.

L’hotel Break Sokos Hotel Bomba è un ottimo appoggio per visitare la zona, si affaccia sul lago – è qui che ho visto l’aurora boreale – ed ha un’ottima spa. I pernottamenti nel villaggio di Bomba si prenotano tramite questo hotel.

Regione dei laghi finlandesi: escursione nella foresta con pausa pancake
Escursione nella foresta con pausa pancake

Itinerario nella Regione dei laghi: giorno 6 e 7 al Monastero di Valamo

Dopo i paesaggi iconici di Koli e l’atmosfera caratteristica di Bomba e Nurmes, il Monastero di Valamo è la tappa perfetta per rallentare il ritmo del viaggio prima del rientro verso Joensuu.

La storia di Valamo affonda le sue radici nell’arcipelago del lago Ladoga, oggi in territorio russo.

Tutto nasce da due monaci missionari di origine greca e bizantina, Sergius e Herman di Valamo. I due avrebbero portato il cristianesimo ortodosso nella regione del lago Ladoga tra il X e il XII secolo, fondando il monastero nell’arcipelago di Valaam. Nei secoli, il monastero diventò uno dei più importanti centri spirituali della Chiesa ortodossa del Nord Europa.

Durante la Guerra d’Inverno tra Finlandia e Unione Sovietica, alla fine degli anni Trenta, i monaci furono costretti a lasciare l’antico monastero di Valaam insieme a gran parte della popolazione careliana evacuata. Nel 1940 trovarono rifugio vicino a Heinävesi, in Finlandia, in una vecchia tenuta immersa nei boschi, dove nacque il nuovo Monastero di Valamo.

A Valamo oggi si possono fare varie attività: visitare le chiese ortodosse dell’area, passeggiare nei sentieri immersi nella natura, partecipare a una funzione religiosa o semplicemente fermarsi per un pranzo nel ristorante del monastero.

E non solo: per sostenersi economicamente, il monastero produce vini e liquori a base di bacche nordiche (ribes, mirtilli, frutti di bosco e mele), valorizzando le risorse locali della Carelia finlandese. I prodotti del monastero sono oggi una parte integrante dell’esperienza di visita, insieme al ristorante, all’ospitalità e alla produzione artigianale. Perché sì, a Valamo ci si può anche dormire, e non solo nel dormitorio del monastero, ma anche in un vero e proprio hotel.

Trovi tutte le informazioni sul monastero sul sito ufficiale www.valamo.fi .

Il percorso di pellegrinaggio di tre giorni per arrivare a Valamo

Ulteriore chicca, una roba per pochi: se non hai il fisico da lanciatore di coriandoli come me, e fai regolarmente percorsi di hiking di livello avanzato, puoi considerare l’idea di trasformare la tappa di Valamo in qualcosa di ancora più speciale percorrendo il Luostarivaellus.

Si tratta di un sentiero di pellegrinaggio che collega Valamo al convento di Lintula attraverso 20 chilometri di foreste e silenzio finlandese. L’itinerario è di tre giorni e nasce come percorso spirituale tra gli unici due monasteri ortodossi della Finlandia. Ogni estate questo sentiero viene percorso anche da una processione religiosa tradizionale.

Il sentiero si può percorrere in autonomia, seguendo il percorso segnalato attraverso foreste, passerelle di legno, strade sterrate e paesaggi lacustri della Carelia del Nord, oppure si può prenotare il tour di gruppo guidato del tour operator Äksyt Ämmät che propone un’esperienza con guida, pernottamenti e servizi logistici.

Sullo stesso sito c’è anche un tour di pellegrinaggio che dura quattro giorni.

Itinerario nella Regione dei laghi: rientro

Valamo si trova a circa due ore di auto da Bomba/Nurmes, ed è a metà strada tra gli aeroporti di Kuopio e quello di Joensuu che si trovano rispettivamente a un’ora e a quaranta minuti di auto dal monastero.

Se ti sembra che ti stia suggerendo di approfittarne per una visita a Kuopio, non ti stai sbagliando. Ho sentito che da quelle parti si mangia un kalakukko da urlo…

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Ciao io sono Anna

Ciao, io sono Anna!

Sono una travel blogger di Roma, sul web con Profumo di Follia dal 2012. Organizzo viaggi in piena autonomia da sempre, soprattutto nel weekend e nelle capitali europee.

Ho una passione per la Finlandia che mi ha portata a studiare la lingua finlandese per un anno e mezzo e a progettare di esplorarla in lungo e largo.

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