Nuova puntata di Ricette dal Mondo, la rubrica mangereccia che frega le ricette più fighe ai poveri bloggers ci porta in giro per il mondo con le ricette migliori di ogni Paese, reinterpretate dai miei amichetti bloggers. Ha senso quello che ho appena scritto? Boh, mi auguro di sì, altrimenti chiedo umilmente perdono all’Accademia della Crusca e ai suoi fan, i cruschettieri (?). Per saperne di più e partecipare – intendo alla mia rubrica, non sono ancora socia dell’Accademia della Crusca – clicca su Ricette dal Mondo.

La cuoca di oggi è Silvia del blog The Food Traveler, che ci insegnerà a preparare niente poco di meno che gli scones, i dolcetti che gli inglesi amano pucciare nel tè delle cinque e instagrammare a rotta de collo, perché so’ tanto carucci.

Lascio la parola a lei.

Ricette dal Mondo: gli scones di Silvia

Ricetta degli scones di Silvia

Ho scoperto per la prima volta gli scones durante un viaggio in Cornovaglia quindici anni fa, e da allora non riesco a farne a meno. Il primo problema è che in Italia non li ho mai trovati; il secondo problema è che io – pur adorando mangiare – non so cucinare. Ma queste piccole pagnotte dolci mi hanno colpita al punto tale da convincermi a mettermi ai fornelli. La preparazione tecnica e psicologica non è stata indifferente, ma dopo aver consultato varie ricette e alcuni amici inglesi ce l’ho fatta.

Cosa sono gli scones innanzitutto? Si tratta di piccole tortine dolci servite con clotted cream e marmellata all’ora del tè. La loro storia è antica: il nome sembra derivare dallo scozzese antico schoonbrot, che significava “pane bianco”. Sono parenti dell’Irish Soda Bread, poiché in entrambi i casi è previsto l’utilizzo del baking powder come agente lievitante al posto del lievito.

È importante non confondere il baking powder con il lievito che si trova comunemente nei supermercati, poiché le reazioni chimiche che si generano attraverso l’utilizzo di uno o dell’altro sono molto diverse. Attenzione anche a non confondere il baking powder con il baking soda, ossia con il bicarbonato di sodio, che è solo uno degli ingredienti. Per mia fortuna c’è un negozio vicino al mio ufficio dove si può trovare il baking powder, per cui non devo preoccuparmi di farlo da zero (cosa che è comunque possibile attraverso svariate ricette che prevedono l’utilizzo di bicarbonato di sodio, di cremor tartaro e latte inacidito).

Ingredienti per circa 8-10 scones

  • 400 g di farina autolievitante
  • 2 cucchiaini di baking powder
  • 110 grammi di burro
  • 2 uova intere
  • 1/2 bicchiere di latte

Ricetta degli scones: ingredienti

Procedimento

Scaldo il forno a 200°C e in una ciotola mescolo le uova intere e il latte, aiutandomi con una frusta.

In un’altra ciotola mischio la farina e il baking powder, aggiungendo il burro che ho tolto dal frigo un’ora prima. Non ho un’impastatrice, per cui impasto il tutto aiutandomi prima con una forchetta, poi continuando con le mani, in modo che il burro si amalgami bene alla farina. Il risultato non è un impasto omogeneo: l’effetto è quello di grosse briciole di dimensioni irregolari.

A questo punto dispongo l’impasto nella ciotola creando un buco nel mezzo, dove verso il composto liquido ottenuto con il latte e le uova. Anche in questo caso inizialmente amalgamo il composto con una forchetta, poi a mano.

Quando la consistenza è abbastanza morbida trasferisco l’impasto su un piano di legno e lo stendo con un mattarello, fino a raggiungere uno spessore di circa 2-3 centimetri. Utilizzo poi un bicchiere per tagliare i cerchi che spennello con un po’ di latte freddo. Non ho nemmeno un pennello da cucina, per cui uso un pezzo di carta da forno imbevuto d’acqua.

I dischetti sono pronti per la cottura: generalmente le ricette suggeriscono di farli cuocere per 15 minuti, ma il mio forno per nulla professionale richiede circa 25 minuti. Per non sbagliarmi non li perdo d’occhio un istante: quando vedo che sono lievitati e leggermente scuri in superficie è arrivato il momento di toglierli dal forno.

Li lascio raffreddare, li taglio come se fossero pagnotte di pane, e spalmo sulle due metà un po’ di burro e della marmellata. Solitamente si utilizza quella di fragole, ma a me piace quella di arance.

Tradizionalmente si servono insieme alla clotted cream, una crema ottenuta attraverso un processo che prevede di far prima scaldare la panna fresca per 12 ore, e poi di farla raffreddare in frigo per almeno dieci ore. Questo va oltre le mie capacità, per cui mi accontento di comprare della panna già montata, oppure di fare una crema con mascarpone, zucchero e albume montato a neve. Non è la stessa cosa della clotted cream, e chi l’ha provata lo sa, ma mi accontento di avere almeno gli scones.

Scones pronti

Oltre a essere mouthwatering, per rimanere in ambito anglosassone, gli scones sono anche estremamente versatili. Per esempio la domestic goddess Nigella Lawson aggiunge lo zucchero alla ricetta, mentre Jamie Oliver, alias naked chef, utilizza nell’impasto l’uva sultanina. Nigel Slater, chef e editorialista di The Observer, li preferisce invece con la marmellata di prugne. Esistono anche delle ricette per la variante salata, che prevede una grattata di Cheddar nell’impasto (va benissimo anche il Parmigiano Reggiano, per esempio).

Qualunque sia la ricetta, non vi resta che mettere su il bollitore e preparavi un buon tè. Enjoy!

 

Pur essendo stata in Inghilterra non ho mai provato gli scones, anche perché non amo il tè! Tu li hai mai assaggiati o provato a prepararli a casa? Ti sono piaciuti? Lasciami un commento qui sotto, e condividi se la ricetta ti è piaciuta!