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Ricordi di un viaggio: dove conservarli?

C’è chi stampa le foto e le conserva in un diario. C’è chi compra un quaderno e ci attacca ritagli di giornale, c’è chi riempie interi album o le pareti di casa di cartoline, c’è chi usa vecchie scatole di latta della nonna. Poi ci sono io che ho un baule. No, non ci nascondo i cadaveri di chi non segue più il mio blog. Ci conservo i ricordi dei miei viaggi.

Baule per i ricordi dei viaggi

Scontrini, depliant, biglietti dei musei e degli autobus, appunti, spille dell’Hard Rock Cafè, monete che non ho riconvertito in euro, conchiglie, cartoline che non ho appeso in giro per casa. Nel mio bauletto c’è di tutto.

Il bello è che questo baule a casa mia c’è arrivato in un modo un po’ strano.

Un giorno ero a zonzo in un centro commerciale e stavo perdendo tempo in un negozio che vende abbigliamento in stile etnico. Ad un certo punto lui, il baule, ha attirato la mia attenzione. Così, senza motivo. E’ stato amore a prima vista. Volevo rapirlo e portarlo a casa mia subito, ma non sembrava nemmeno in vendita perché conteneva alcune cinture su uno scaffale.

Così ho rosicato tantissimo e sono uscita dal negozio.

Ci ho pensato e ripensato e alla fine sono tornata indietro, mi sono armata di faccia paracula e ho chiesto alla commessa se per caso anche il baule fosse in vendita. Lo era. Ok, mio.

Ricordo perfettamente il sorrisetto idiota che avevo tornando a casa in metropolitana, con quella busta gigante che pesava un accidente e la sensazione di aver concluso l’affare migliore della mia vita: un bauletto colorato che non c’entrava una mazza con l’arredamento di casa mia.

Devo ancora trovargli il posto giusto in casa, eh. Per ora abita nell’ultimo ripiano della libreria Ikea, ma non lo vedo proprio contentissimo di stare lì. Mi pare un po’ depresso. Non vede neanche molta gente, poveretto. E’ un po’ come me, in effetti. E’ colorato e pieno di belle cose, ma non ama farsi notare.

Comunque lo amo, lo amo tantissimo e continuo a ficcarci roba come se non ci fosse un domani. Ogni volta che lo apro sento l’odore delle corone ceche e della sabbia di Civitavecchia, guardo il depliant di Suomenlinna in finlandese, la mappa di Bruxelles, un pezzetto di carta d’imbarco del volo da Dublino a Roma, appunti sui ristoranti di Monaco. Un vero e proprio tuffo negli ultimi viaggi che ho fatto.

Ultimamente sto scoprendo l’arte dello scrapbooking e ti dirò, è una cosa che mi intriga parecchio e che vorrei imparare a fare. Mi piace l’idea di avere un quadernino da riempire con pezzetti di pensieri e ritagli di viaggio. Quadernino da ficcare nel baule, chiaramente.

In realtà ho in mente di dedicarne uno solo alla mia passione per Helsinki, ma devo pensarci bene perché non ne ho mai fatto uno e non so come organizzarlo. Non voglio attaccarci cose a caso senza una logica. Anzi, se hai suggerimenti scrivimelo in un commento, io non so proprio che inventarmi!

 

E tu? Dove conservi i ricordi dei tuoi viaggi? Qual è l’idea che ti piace di più?

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