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Cosa vedere a Rimini, la città di Sigismondo, Giulio Cesare e Fellini

Emilia Romagna / Italia

lafolle 24 Ottobre 2016 0

Cosa vedere a Rimini, il capoluogo dell’omonima provincia dell’Emilia-Romagna noto soprattutto per la movida estiva?

Dico la verità: prima di questo viaggio mi era capitato di visitare Rimini solo per approfittare delle sue spiagge in estate, e soprattutto degli hotel familiari in cui andavo spesso coi miei, da piccola. Insomma, partivo con una conoscenza di base della città piuttosto scarsa.

Il blog tour romagnolo invece mi ha mostrato parecchie cose da fare a Rimini, cose che vanno ben oltre la spiaggia e l’hotel col pacchetto all inclusive. Rimini ha molto da offrire e una bella storia da raccontare, oltre al mare, al sole e alle piadine romagnole, tre cose per cui la Romagna è già piuttosto nota.

Dalla storia dei Malatesta ai reperti storici dei Romani fino a Leonardo da Vinci, con questo post ti farò una panoramica generale che ti aiuterà a scegliere cosa fare a Rimini se capiti in quella zona, e hai voglia di scoprire questa città che non ha niente da invidiare ad altre città d’arte italiane.

I luoghi di interesse di cui ti parlerò, tra l’altro, si trovano tutti in un raggio di pochi chilometri uno dall’altro, perciò puoi usare questo articolo anche per capire cosa vedere a Rimini in un giorno, se hai poco tempo a disposizione.

Partiamo subito con un elenco di quello che troverai nel post…

→ Leggi anche Emilia Romagna, cosa vedere: Santarcangelo di Romagna

Cosa vedere a Rimini: piadine!
Piadiiine!

Cosa vedere a Rimini: i Romani, il Ponte di Tiberio e l’Arco di Augusto

Rimini nasce non si sa bene quando ma molto, molto tempo fa, questo è sicuro. Si parla addirittura del Paleolitico!

Celti, Etruschi, Umbri e Galli se la sono giocata come premio a briscola per qualche secolo, ed è andato tutto bene finché non sono arrivati quei coatti dei Romani. I Romani infatti so’ andati dai Galli, li hanno aperti in due come le cozze e li hanno rispediti a casa senza ricevuta di ritorno, occupando quella che poi è diventata Ariminum, l’antica Rimini.

I Romani hanno fatto grandi cose ad Ariminum, che te lo dico a fa’! Per esempio fecero partire dalla città tre vie romane importantissime, cioè la Via Flaminia (Roma – Rimini), la Via Emilia (Piacenza – Rimini) e la Via Popilia Annia, che non è un misto tra una parolaccia e il mio nome, ma la via che porta da Rimini ad Aquileia.

Rimini piaceva proprio tanto ai Romani, tanto che, oltre alle tre vie, c’hanno costruito pure due monumenti che puoi vedere ancora oggi: il Ponte di Tiberio e l’Arco di Augusto, che è il più antico arco romano ancora esistente, e serviva a dire a Galli and friends qui inizia er territorio nostro, non entrate o ve corcamo de mazzate un’altra volta.

Visitare Rimini: Ponte di Tiberio
Ponte di Tiberio

L’Arco di Augusto, che fu costruito nel 27 a.C e segnava la fine della Via Flaminia, mi è piaciuto particolarmente. I motivi sono due:

  • su entrambe le facciate ci sono i volti di due divinità. Sulla facciata rivolta verso Roma ci sono Giove ed Apollo, mentre sulla facciata rivolta verso l’interno della città ci sono i volti della dea Roma e Nettuno.
  • esce bene nelle foto.
Cosa vedere a Rimini: Arco di Augusto e fauna non proprio del posto
Arco di Augusto e fauna del posto

Cosa vedere a Rimini: il dado è tratto!

Sempre a Rimini fu pronunciato il discorso di Giulio Cesare con la famosa frase il dado è tratto, dopo l’attraversamento del Rubicone. E non puoi visitare Rimini senza farci un salto, dato che si trova proprio in centro città.

In Piazza dei Tre Martiri, sorta sull’antico foro di Ariminum, c’è una colonna che indica il punto esatto nel quale Cesare avrebbe pronunciato la famosa frase e tutto il resto.

Rimini cosa vedere: Colonna dedicata a Giulio Cesare
Cosa vedere a Rimini: statua di Giulio Cesare

Cosa vedere a Rimini: la Domus del chirurgo

Un’altra traccia dei Romani a Rimini è costituita dalla Domus del chirurgo, in Piazza Luigi Ferrari.

La Domus fu l’abitazione di un chirurgo romano vissuto nel III secolo d.C. : al suo interno sono stati ritrovati oggetti di uso comune e soprattutto strumenti chirurgici incredibili, che ora si trovano nel Museo della Città di Rimini. Quegli oggetti dimostrano la sorprendente conoscenza della medicina e della chirurgia che si aveva già a quell’epoca.

La Domus si può visitare (info e fotografie su www.domusrimini.com), ma noi l’abbiamo vista solo da fuori.

Siccome è circondata da vetrine e io non sono ancora una fotografa livello pro, ho evitato di scattare foto: col riflesso tu non avresti visto una cippa, e io mi sarei sparaflashata la retina dimenticando pure come me chiamo. Però osservare gli scavi mi ha fatta sentire un po’ Alberto Angela. Volevo mettermi a gesticolare come fa lui, ma di fronte agli altri blogger me pareva brutto.

Se stai scegliendo cosa visitare a Rimini e vuoi includerci una visitina alla Domus del chirurgo, dai un’occhiata anche alla pagina dedicata di Rimini Turismo.

Rimini e Sigismondo Malatesta

Poi niente, i Romani sono spariti come i tirannosauri e i miei neuroni funzionanti, a Rimini è arrivato il Medioevo e, dopo, pure un certo tizio di nome Sigismondo Pandolfo Malatesta, che evidentemente stava antipatico a sua madre già dalla nascita, visto il nome.

Sigismondo aveva un brutto nome, però la sua famiglia era a capo della città dal 1300 e, insomma, se la sentiva talmente calla che un bel giorno fece costruire sopra ad una chiesa francescana niente poco di meno che un tempio in suo onore: il Tempio Malatestiano.

Cose da fare a Rimini: Tempio Malatestiano
Cosa vedere a Rimini e dintorni: Tempio Malatestiano

Ma Sigismondo non ha distrutto solo la chiesa. Il Tempio Malatestiano è stato costruito distruggendo pure l’antico porto di Rimini – che si trovava a occhio e croce dove si trova ora la stazione ferroviaria – ed alcuni monumenti ravennati realizzati in pietra bianca d’Istria, la stessa che tiene in piedi l’Arco di Augusto.

E siccome pareva brutto fare un tempio solo riempiendolo di iniziali e di simboli dedicati a ‘sto tizio, all’interno c’è pure un affresco di Piero della Francesca intitolato Sigismondo inginocchiato davanti a San Sigismondo.

Sigismondo inginocchiato di fronte a San Sigismondo
Sigismondo inginocchiato di fronte a San Sigismondo. Il Sigismondo al centro della foto è… sì, insomma, Sigismondo.

Insomma, mi dicono che fosse leggermente narcisista il Sigismondino. Ma poco, eh. Dovrebbero pensare a lui le mamme che chiamano il figlio con nomi assurdi, ché secondo me è stato quello il problema. Lo prendevano in giro alle elementari e quello c’è rimasto talmente male che, quando gli hanno dato du’ soldi, la prima cosa che ha fatto è stata buttare giù mezza città per costruirsi un tempio e tirarsela un po’.

Anche il Tempio Malatestiano deve essere incluso nella lista delle cose da vedere a Rimini, non ci sono dubbi.

Rimini posti da visitare: il legame tra la città e Leonardo da Vinci

Anche Leonardo Da Vinci visitò Rimini, però non tirò su nessun tempio.

Leo diede i numeri per un’altra cosa: il rumorino prodotto dalle cannelle d’acqua della Fontana della Pigna, in Piazza Cavour. Ci andò talmente in fissa che volle rifarselo a casa: costruì un organo idraulico che faceva lo stesso suono della fontana, e puoi vederlo al Museo della Città di Rimini. Roba che Muciaccia non sei nessuno.

Visitare Rimini: Fontana della Pigna

Sulla Fontana della Pigna c’è incisa anche la frase che Leonardo da Vinci pronunciò nel momento in cui la vide.

Fassi un’armonia con le diverse cadute d’acqua, come vedesti alla fonte di Rimini, come vedesti addì 8 d’agosto 1502.

Leonardo da Vinci

No, non lo prenderò in giro, anche se non ho capito tanto bene la frase. Leonardo da Vinci era un genio e basta, pure se andava fuori di testa guardando le fontane.

Fontana della Pigna, incisione di Leonardo Da Vinci
Fontana della Pigna, incisione di Leonardo Da Vinci

E poi… poi niente. A Rimini ci fu un terremoto, arrivarono i bolognesi a ricostruire il porto e gli edifici principali della città e… beh, potrei riassumere il resto con due parole: Federico Fellini, grande simbolo del cinema italiano e riminese.

Rimini da vedere: l’itinerario di Federico Fellini

Per visitare Rimini al meglio, senza tralasciare nessun luogo di interesse importante, esiste un itinerario già bello e pronto che permette di girare la città seguendo i punti cari al regista Federico Fellini: se ti interessa sapere quali sono, il sito è www.riminiturismo.it

→ Leggi anche Vacanze in Romagna: Hotel San Salvador

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