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Settimana del Pianeta Terra: un modo diverso di visitare l’Italia

La settimana scorsa sono stata invitata a partecipare ad un press tour che ha mostrato, a noi blogger e ad alcuni giornalisti, un anticipo di quello che è in programma per la Settimana del Pianeta Terra.

In questo post ti spiego cos’è la Settimana del Pianeta Terra, ti racconto cosa ho visto e ti do qualche motivo per non perdere questo appuntamento… col pianeta!

La Settimana del Pianeta Terra è un progetto dedicato alla scoperta del territorio italiano.

Sette giorni di eventi sparsi in tutta Italia, detti geoeventi, che daranno a tutti la possibilità di scoprire come è fatto il nostro Paese a livello geologico. Ci sono geoeventi per le scuole, per bambini e per adulti, compresi quelli che geologia sanno a malapena come si scrive, tipo la sottoscritta.

L’obiettivo infatti è far conoscere a tutti, ma proprio a tuttissimi, come si è sviluppato e come si sta evolvendo il territorio italiano nei secoli a forza di vulcani, terremoti, laghi, gas, mari sotterranei e… boh, sfiga aggiungerei. Perché in Italia ce le abbiamo tutte, eh.

Oltre a laghi e vulcani, alcuni geoeventi riguarderanno anche il rapporto che lega la morfologia del territorio e l’enogastronomia italiana, grazie ad alcune degustazioni di vini e di prodotti locali.

[Vedi a cosa mi portano i press tour coi giornalisti? A giocare a chi ce l’ha più lungo facendomi scrivere cose tipo “morfologia”. Non sono neanche sicura che sia quello che intendo dire. Zio Google dice che va bene, ma mica so’ tanto… VABBE’, ma tipo andiamo avanti? ]

Per esempio: sapevi che Roma sorge a pochi passi dal Vulcano Laziale?

Sapevi che i Castelli Romani e i loro prodotti tipici, tra i quali il buon vino delle fraschette, sono frutto dei cambiamenti prodotti dalle eruzioni di questo vulcano ora addormentato?

Lago di Nemi, formatosi nel cratere del Vulcano Laziale
Lago di Nemi, formatosi nel cratere del Vulcano Laziale

E ancora: sapevi che il Lago di Nemi e il Lago Albano sono in realtà due crateri? E che il Foro Romano e il Foro Augusto sono stati costruiti con materiale che proviene dalla lava?

Oppure potremmo andare su cose più succulente, tipo: conosci la differenza tra una fraschetta e un’osteria?

Io no. No, no e ancora no. Come se non bastasse sapere che se ai Campi Flegrei scappa un rutto qua siamo tutti fritti. No. Ci voleva proprio un altro vulcano sotto ai Castelli.

Quanto la fate l’ansia all’etto? Ah, oggi sta in offerta? Ottimo, me ne fa un paio de chili? Graaazie.

Il nostro tour tra i Castelli Romani

Il press tour è stato organizzato e gestito da chi si occupa anche del festival: Stefania Zompatori dell’associazione Geonatura, la ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), Cinzia Barbante che è guardiaparco dell’area dei Castelli Romani e i professori Silvio Seno (docente di Geologia strutturale all’Università di Pavia) e Rodolfo Coccioni (docente di Paleontologia presso l’Università di Urbino).

Il giro che abbiamo fatto ci ha dato un piccolo assaggino di questo meraviglioso macello tutto italiano: siamo stati accompagnati sul bellissimo Lago di Nemi che, come ho detto poche righe fa, è un cratere parte del complesso vulcanico detto Vulcano Laziale.

Nemi
Nemi

Il vulcano nei secoli passati ha letteralmente modellato i Castelli Romani con le sue esplosioni e le sue colate laviche, dando anche modo alla vegetazione della zona di diventare terreno ideale per la produzione del vino e degli altri prodotti tipici dei Colli Albani.

Nemi

Lago di Nemi

Lei è Giorgia, colei che mi ha contattata per partecipare al tour. Il micio ci ha seguiti dappertutto!
Lei è Giorgia, colei che mi ha contattata per partecipare al tour. Il micio ci ha seguiti dappertutto!

Abbiamo dato un rapido sguardo al Lago Albano da un punto panoramico di Castel Gandolfo (sì, quello della residenza estiva del Papa), poi ci siamo presi una tonnellata d’acqua in faccia grazie al rovescio di pioggia che ci ha sorpresi appena approdati sul cucuzzolo della montagna a Tuscolo, dove c’è un altro punto panoramico che permette di osservare l’intero complesso vulcanico in tutto il suo splendore.

Lago Albano
Lago Albano
Lago Albano
Stefania Zompatori di Geonatura, una delle nostre guide
Cosa si vede dal punto panoramico a Tuscolo
Cosa si vede dal punto panoramico a Tuscolo

Tuscolo

Quarta tappa: il Museo Diffuso del Vino di Monte Porzio Catone.

Io di vino ne capisco più o meno quanto di fisica quantistica, ma il museo mi è piaciuto davvero tanto.

Museo Diffuso del Vino

Il museo è diviso in tre ambienti separati (ecco perché diffuso), anzi tre tinelli, cioè i locali della casa che una volta venivano utilizzati per la produzione e la conservazione del vino.

La nostra guida è stata la gentilissima Simona Soprano, responsabile del Museo e dell’associazione Manacubba, che anche tu puoi contattare per una visita in questo luogo.

Nel primo si incontrano storia e tecnologia, grazie ad un archivio storico davvero particolare: gli strumenti che usavano vignaioli e bottai di un tempo sono accompagnati da una serie di QR codes che contengono le interviste a quelle stesse persone che li hanno utilizzati. Basta avere uno smartphone per ascoltare le loro voci!

Museo Diffuso del Vino

Museo Diffuso del Vino

Nel secondo ambiente vi è principalmente una foto, quella del carrettiere che trasportava il vino dai vignaioli dei Castelli alle osterie romane di un tempo.

In quella foto, che non è datata, sono concentrate una serie di particolarità che ci hanno permesso di scoprire tante curiosità sul mondo romano.

Per esempio non sapevo che, prima di Mussolini, a Roma si guidava solo sul lato sinistro della strada, mentre in altre parti del nostro Paese si guidava a destra. Ovviamente andava tutto bene finché chi andava a destra e chi procedeva a sinistra non si incontrava.

In pratica pure il traffico romano è storia, perché facevamo un gran casino pure secoli e secoli prima dell’arrivo dei semafori rotti e delle partenze intelligenti. Forse già allora parcheggiavamo i carretti in tripla fila. Il traffico stradale deve essere proprio nel nostro DNA.

Foto del carrettiere
Foto del carrettiere

Il terzo ambiente invece è ricavato all’interno di un’antica fraschetta. È stato lì che ho scoperto la differenza con le osterie romane.

Non crederai mica che troverai la risposta in questo post, vero? Forza, alza le chiappette dal divano e prenota un giretto al museo. Il sito è www.monteporziocatonemusei.it e ci trovi informazioni e numeri da chiamare per prenotare un giro in questo museo e anche negli altri due di Monte Porzio Catone.

Ultima tappa del tour è stata una capatina nell’azienda agricola La Cerquetta, che produce il vino Frascati DOC.

I vitigni de La Cerquetta
I vitigni de La Cerquetta

Ci hanno fatto assaggiare diversi prodotti, io ricordo in particolare il Cannellino, un bianco dolce che ha accompagnato divinamente le ciambelline al vino.

Grazie a lui ho scoperto che quando sono stanca è meglio evitare il secondo bicchiere di vino. In metropolitana mi sentivo come se m’avessero chiuso la testa dentro la boccia dei pesci rossi, quella tonda. Infatti non so che cacchio ho scritto sulla pagina Facebook del blog.

Il Cannellino

Come partecipare alla Settimana del Pianeta Terra

La Settimana del Pianeta Terra si svolgerà dal 16 al 23 ottobre 2016 compresi.

I geoeventi sono 313 dislocati in 230 località italiane, in tutte le regioni, quindi sono abbastanza sicura che chiunque possa trovarne uno nelle vicinanze.

Per sapere quali sono basta andare sul sito www.settimanapianeta.org, cliccare sulla voce Geoeventi nel menù in alto (se non la trovi clicca qui) e poi leggere l’elenco completo. Per ulteriori informazioni e prenotare basta cliccare sull’evento che ti interessa.

Tra gli eventi ci sono visite ai centri di sismologia, lezioni e concorsi di fotografia, geoeventi intitolati “geologi per un giorno”, percorsi di trekking, attività per bambini. Nel Lazio è prevista anche una visita a Civita di Bagnoregio, la famosa “città che muore” laziale. So che molti vorrebbero trovare un’occasione per visitarla, quindi se sei tra questi tieniti libero per il 16 ottobre.

Esiste anche una pagina Facebook (Settimana del Pianeta Terra), e li trovi pure su Twitter all’account @SettimanaTerra. Insomma, stanno dappertutto.

Un mio ringraziamento speciale va alla dolcissima Giorgia, che probabilmente conosci come blogger di Loveisanowl, ma che lavora presso la Press Play, l’ufficio stampa che ha organizzato il nostro tour. È stata lei a contattarmi e sono davvero contentissima di averla conosciuta. Grazie Giorgia! <3

 

E direi che possiamo anche finire qua. Fammi sapere se uno di questi geoeventi stuzzica la tua curiosità e se ne prenoterai uno, io sono molto tentata da quello a Civita di Bagnoregio!