Sono stata un po’ latitante in questi ultimi mesi dell’anno, ma prometto che cercherò di rimettermi in carreggiata. Perché tra scrivere quando si ha voglia di farlo e lasciare il blog fermo c’è un po’ di differenza, e diciamo che me sto un po’ a allarga’ ‘sto periodo ._.

Concludo l’anno con questo nuovo, e ultimo, Mese in 8 Punti. Vediamo cosa ho combinato a dicembre.

Le canzoni del mese

Ci credi se ti dico che ‘sto mese non ho ascoltato praticamente nulla? Giuro, è così. Brutto brutto.

Le poche volte che ho ascoltato musica ho messo la playlist del periodo che contiene quasi solo i Depeche Mode, e se dovessi sceglierne una direi Precious. La accendiamo? La accendiamo.

Serie Tv e film del mese

Ho finalmente visto The Danish Girl. In caso tu non lo abbia già visto o sentito nominare, è ambientato nella Danimarca degli anni venti e il protagonista è Einar Wegener, il primo transessuale della storia ad essersi sottoposto ad un intervento chirurgico per modificare il proprio sesso.

Parte della curiosità mi era venuta scoprendo che l’attore che interpreta Einar era lo stesso di Animali fantastici e dove trovarli, cioè Eddie Redmayne. Sono convinta che non mi sarei commossa così tanto non avrei pianto come ‘na fontana rotta se non ci fosse stato lui ad interpretare Einar/Lili. Questo tizio ha un’espressività unica e una faccia stranissima, ma adorabile. Scusami Tom, ammetto che t’ho messo un po’ le corna stavolta.

Ho letto su zia Wiki che Eddie Redmayne ha interpretato anche Stephen Hawking in La teoria del tutto, che non ho ancora visto. Però se me so’ squagliata guardandolo interpretare un tizio che stava bene, figurati cosa può succedermi se me interpreta un tizio tetraplegico. No no, non gliela posso fa’.

Un altro film che ho visto, novità di Netflix pubblicizzata addirittura prima che uscisse, è stato Bright.

Di cosa parla Bright? Sarebbe bello saperlo. Io voglio pensare che Will Smith, quando ha accettato di interpretare il protagonista di questo film, fosse ubriaco marcio, o che abbia accettato perché non c’ha più una lira in tasca e si tiene quello che passa il convento. Altrimenti non mi spiego come mai un attore tanto bravo abbia partecipato ad un film tanto privo di senso.

Provo a spiegarti la trama: siamo in una Los Angeles abitata da esseri umani, orchi ed elfi. Non si sa se siamo in una Terra futuristica o in un fantasy, è così e basta. Gli elfi abitano nella zona fighetta della città e vanno in giro in porsche, gli orchi vengono discriminati e riempiono i muri di graffiti antirazzisti, gli esseri umani passano il tempo a sfottere gli orchi e a controllare che le tre razze non si facciano fuori tra di loro. Ad un certo punto esce fuori un’elfa che si porta dietro una bacchetta magica, e spuntano altre due figure: gli Inferni che sono tipo gli elfi cattivi, e i Bright che sono gli unici esseri in grado di maneggiare una bacchetta senza esplodere come un fuoco d’artificio fatto male. Il capo degli Inferni è una Inferni-Bright che si chiama Leilah: è lei quella che s’è persa la bacchetta magica, e vuole ritrovarla perché vuole far risorgere un certo Signore Oscuro. Chi sia ‘sto Signore Oscuro, dove si trovi ora, e quale sia il suo obiettivo è un mistero. Perché Leilah voglia farlo tornare pure. E il motivo per cui sua sorella, l’elfa che scappava con la bacchetta magica, non voglia aiutarla, idem. Condisci il tutto con qualche frase a effetto classica dei film americani, mescola bene e hai Bright.

D’ora in poi non dirò mai più “guardiamo ‘sto film, ché Will Smith è una garanzia“.

Libro del mese

Ho iniziato a leggere Prenotazione obbligatoria di Sara Porro, consigliato da Silvietta, ma mi sono fermata perché sul momento mi è sembrato un po’ noioso. Successivamente non ho avuto altri libri al di fuori del mio libro di finlandese, perché ho saltato due lezioni e sfiga ha voluto che perdessi proprio quelle in cui la mia insegnante ha spiegato un caso grammaticale abbastanza difficile. Sto provando a studiarlo da sola ma non ci sto capendo una fava, e il libro solo in finlandese non aiuta. Evvai ♫♪

Viaggio del mese

Io e Massimo ci siamo concessi tre giorni in Lombardia, tra Milano e Como. Il post su Como è work in progress da quando sono tornata, spero di farlo uscire la prossima settimana.

Como

Figura di cacca del mese

Niente da segnalare, neanche un edicolante stronzo. Anche perché non ci sono più tornata da quello lì.

Riassunto del mese

Bene, partiamo dal concerto degli HIM a Milano, cioè il motivo per il quale alla fine abbiamo fatto tre giorni in Lombardia approfittando del ponte dell’8 dicembre (il concerto c’era il 7).

In caso tu non lo sappia già: seguo gli HIM da quando avevo tipo 18 anni, sono uno dei motivi per cui amo la Finlandia. Non li ho mai visti dal vivo e, siccome si sciolgono, ho deciso di prendere i biglietti della loro unica data italiana.

Beh, che dire. E’ stato bello ritrovarsi in mezzo ad una folla di darkettoni e capelloni, molti avevano t-shirt che riportavano frasi sugli HIM o addirittura frasi in finlandese. E pensare che mi ero portata un rossetto blu da indossare apposta per l’occasione, insieme al total look nero, e a Massimo sembrava troppo. Lol. Alla fine l’ho messo viola, e sarò stata sicuramente tra le più sobrie lì dentro. Che figata.

C’erano due tipe accanto a me che, durante una canzone in particolare, hanno iniziato a cantare, o meglio hanno iniziato a dimenarsi e a strillare come due aquile ubriache, e ti assicuro che erano totalmente fuori luogo, oltre che fastidiose. La quarta volta che le ho guardate brutto hanno smesso e se ne sono andate a fare casino da un’altra parte.

E poi c’era uno davanti a me che io e Massimo abbiamo ribattezzato l’Uomo Panettone, perché in testa mica c’aveva dei capelli normali, c’aveva un ammasso di ricci a forma, appunto, di panettone. Oltre ad occupare una significativa parte della mia visuale, non se stava fermo un attimo e agitava il cellulare in aria di qua e di là. Lo avrei ammazzato, giuro.

A una certa l’unico modo che avevo per vedere Ville Valo era sollevare in aria pure il telefono mio, riprendere il tutto con un video, e guardare la scena attraverso lo schermo.

Ville Valo in fondo e braccio dell’Uomo Panettone in primo piano.

Però è stato brutto sentire, o meglio, NON sentire un cazzo di quello che cantava Ville Valo, che non era nemmeno così lontano da noi. Ho letto qualche recensione e a quanto pare non sono stata l’unica a pensare che non sia stato un gran concerto.

Dopo un’ora ce ne siamo andati perché non ce la facevo più. Sono partita pensando che mi sarei emozionata di brutto, e che al ritorno mi sarei tatuata il famoso heartagram. Sono tornata pensando che il capitolo HIM ormai sia definitivamente chiuso. Sul tatuaggio ci sto ancora riflettendo, vedremo. Più che altro devo trovare un posto adeguato, e non è così facile perché voglio evitare gambe, braccia e collo. Se trovo il posto e il disegno giusto è capace che me lo faccio sul serio.

Per il resto dicembre è passato abbastanza velocemente.

Natale è andato bene, direi meglio di quanto pensassi. Per una volta dopo diversi anni la mia famiglia si è riunita per intero, nessuno è scappato da nessuna parte prima del tempo, i regali sono piaciuti a (quasi) tutti e ci siamo fatti grasse risate. Daje così.

Per Capodanno invece io e Massimo abbiamo in programma una cena ciccionissima e probabilmente una maratona di Scrubs, perché per Natale gli ho regalato TUTTE le nove stagioni e ho il sospetto che guarderemo Scrubs tutte le sere fino al 2022.

Scoperte web del mese

Ho scoperto una nuova app dove poter vendere ed acquistare abbigliamento ed oggetti vintage e seconda mano. Si chiama Vintag, senza e. Sembra carina, funziona più o meno come Depop. Non ho ancora acquistato nulla, ma è solo questione di tempo visto che in questo periodo ci sono ottimi sconti per chi compra.

Ah, tra le scoperte web del mese ci infilo pure il fatto che ho capito come funziona il buono Booking che ti permette di guadagnare 15 euro per ogni prenotazione. Sto pensando di farci un post, ti può interessare? Lasciami un commento!

Commento del mese

Questo commento in realtà è di tre mesi fa, ma l’ho recuperato ieri insieme ad un’altra ventina nei commenti finiti nello spam (ce n’erano diversi di Valeria: scusa cara, giuro che non l’ho fatto apposta a nascondere i tuoi commenti!).

Il commento è di Chiara di wishesontheroad, un travel blog nato da pochissimo, ed è una risposta al post Perché se hai un blog sei un blogger (e altre verità scioccanti). Mi piace pensare di aver fatto riflettere dei ragazzi che stanno iniziando adesso a bloggare 🙂

 

Ora tocca a te: com’è andato dicembre? E Natale? E cosa farai a Capodanno? Fammi sognare!