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Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni

Tokyo in 3 giorni: si può fare? In questo post troverai una serie di spunti che ti aiuteranno a pianificare cosa vedere a Tokyo in 3 giorni, ed alcuni consigli su dove dormire e sulle app da utilizzare per muoversi con i mezzi pubblici della capitale giapponese.

La mia ultima visita a Tokyo risale al novembre 2019, quella precedente all’ottobre 2017: in entrambi i casi ho adorato follemente questa città, nonostante il poco tempo che ho avuto a disposizione per viaggiare in Giappone (una settimana, tutte e due le volte!). Ti lascio i due diari di viaggio qui sotto, se vuoi sapere cosa abbiamo visto:

Viaggio in Giappone: una settimana a Tokyo

Viaggio in Giappone: una settimana tra Osaka, Kyoto e Tokyo

Questo post sarà diviso in sei parti: qualche parola sulla storia della capitale giapponese, tre parti dedicate ai consigli per visitare Tokyo in 3 giorni, una parte con i consigli per usare i mezzi pubblici a Tokyo e infine tre nomi di hotel dove dormire.

Ma andiamo per gradi!

La storia di Tokyo in breve

Tokyo nasce non si capisce bene quando, ma di sicuro da un villaggetto di pescatori chiamato Edo.

Nel 1457 un certo Ōta Dōkan si fece venire l’idea di costruire un castello nuovo sopra alla ex residenza del guerriero Edo Shigetsugu: si trattava del Castello di Edo, oggi noto col nome di Palazzo imperiale. Ma la città di Edo iniziò a svilupparsi solo nel XVI secolo, quando Tokugawa Ieyasu fece del castello la residenza degli shōgun, cioè coloro che governarono il Giappone tra il 1192 e il 1868 insieme all’imperatore: ciò rese Edo la città più importante del Giappone dopo la capitale Kyoto.

[In realtà la questione fu un bel po’ più complicata di così, ma riassumere la storia del Giappone in così poche righe è impossibile!]

Nel 1867 l’imperatore Meiji spostò la capitale del Paese da Kyoto a Edo e le cambiò il nome in Tokyo, che significa capitale orientale. Se te lo stai chiedendo, Kyoto non significa orientale capitale, visto che ha le sillabe al contrario. So già che ‘sta battuta non la capirà nessuno, quindi andiamo avanti.

Il 1° settembre 1923 un fortissimo terremoto colpì l’intera regione del Kantō, e Tokyo ne uscì talmente devastata che si pensò addirittura di spostare la capitale in un’altra città.

I giapponesi impararono molto da questa terrificante esperienza: i parchi, gli edifici e tutti i servizi pubblici furono ricostruiti in modo da resistere a tifoni e terremoti, ed essere in grado di ospitare più rifugiati possibili. La prevenzione dei danni causati da disastri naturali diventò una priorità assoluta di tutti i governi successivi.

Nel 1945 una parte di Tokyo subì pesanti bombardamenti, durante la Seconda guerra mondiale, e intere aree furono spazzate via: anche lì, i giapponesi dovettero tirarsi su le maniche e ricostruire interi pezzi di città da capo.

Nonostante tutto, Tokyo ospitò le Olimpiadi del 1964. Oggi è l’area metropolitana più popolata al mondo, ed è grande quanto metà della Sicilia!

Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni, 1° giorno: Asakusa, Akihabara, Ueno

Secondo me, non si possono dedicare tre giorni a Tokyo senza includere il quartiere di Asakusa. Tutti i miei giri sono partiti da lì: la prima volta per pura fortuna – avevo l’hotel nelle vicinanze – e la seconda perché non vedevo l’ora di tornarci.

La zona è piena zeppa di ristoranti di tutti i tipi (tra cui due ristoranti da non perdere, che trovi nel post su dove mangiare a Tokyo) e negozietti adorabili; ci sono molti hotel a buon prezzo e anche degli ottimi ryokan, e in generale penso che ad Asakusa si respiri un’atmosfera davvero speciale.

Una cosa da vedere assolutamente ad Asakusa è il complesso di templi buddhisti Senso-ji dedicato alla dea della misericordia Sho Kanzeon Bosatsu. Il tempio originale fu costruito nel 645, dopo che fu trovata una statua d’oro della dea nel vicino fiume Sumida. La statua originale è conservata in un piccolo tempio chiuso da vari lucchetti, tanto che nemmeno i sacerdoti possono vederla.

Il Senso-ji è il tempio più antico di Tokyo, e nel 1590 lo shōgun Tokugawa Ieyasu lo scelse come tempio del suo clan.

La sala principale del complesso ospita due reperti calligrafici di Noguchi Sekko risalenti al periodo Edo e dedicati alla bontà della dea. E’ qui che le si può rivolgere una preghiera, pronunciando la frase “Namu Kanzeon Bosatsu”.

Per la storia di ognuno dei templi e le loro caratteristiche consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale http://www.senso-ji.jp/english/

Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni: Kaminarimon
La Porta del Tuono, ovvero l’ingresso del tempio Senso-ji
Viaggio in Giappone, cosa vedere a Tokyo: Nakamise-dori
Nakamise-dori, la via piena di negozi che conduce al tempio Senso-ji

A circa un chilometro da Asakusa si trova la Tokyo Skytree che è la torre di comunicazione più alta del Giappone.

E’ alta 634 metri, ma i due piani aperti al pubblico si trovano a 350 e 450 metri di altezza. Il biglietto di ingresso si può fare in loco.

Cosa vedere a Tokyo: panorama dalla Tokyo Skytree
Tokyo vista dall’alto della Tokyo Skytree

Alla stessa distanza c’è anche il Museo Edo di Tokyo, inaugurato nel 1993. Maggiori informazioni sul sito https://www.japan-experience.it/citta-tokyo/museo-edo-tokyo

Passiamo a Ueno, e per la precisione all’omonimo parco.

Il parco di Ueno è sorto sulle macerie di antichi templi costruiti per proteggere spiritualmente il Castello di Edo, ed ospita cinque musei:

  • il Museo Nazionale di Tokyo
  • il Museo di arte occidentale
  • il Museo di arte metropolitana
  • il Museo di Shitamachi
  • il Museo della natura e delle scienze

Nel parco c’è anche uno zoo gigantesco (ne ho parlato qui) e dei templi, per esempio quello dedicato alla dea Benzaiten, la dea dell’acqua, che spunta in un laghetto.

Tokyo in 3 giorni: tempio della dea Benzaiten a Ueno

Se ti reggono ancora le gambe suggerisco di continuare il giro ad Akihabara, l’imperdibile quartiere dell’elettronica e uno dei più grandi simboli di Tokyo, e poi di terminare la giornata con la visita del Palazzo imperiale.

Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni, 2° giorno: Shibuya, Shinjuku e l’ex mercato di Tsukiji

Dell’ex mercato ittico di Tsukiji, famoso per essere uno dei mercati ittici più grandi del mondo e per le aste dei tonni, rimane solo la moltitudine di chioschi e ristoranti dell’esterno. Il vero mercato ittico si è trasferito a Toyosu nell’ottobre 2018, e puoi recartici per iniziare la giornata con del sushi freschissimo: trovi ulteriori informazioni sul sito Ohayo!

Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni: l'ex mercato di Tsukiji e i granchi giganti

Passiamo a Shibuya: l’omonima stazione della metropolitana è una delle più affollate di Tokyo e una di quelle in cui è facilissimo perdersi. Non a caso spunta di fronte all’attraversamento pedonale più incasinato del mondo.

Più che la folla dell’incrocio, però, ti consiglio di fare una pausa per osservare la statua del cane Hachiko. La sua storia è a dir poco commovente: Hachiko era un cane di razza akita che accompagnava tutti i giorni il suo padrone a prendere la metropolitana per andare al lavoro. Un giorno il suo padrone morì, e Hachiko continuò ad andare alla stazione di Shibuya ad aspettarlo invano, per quasi dieci anni, finché non morì anche lui.

Il popolo giapponese ritiene Hachiko un vero esempio di fedeltà, tanto da organizzare una cerimonia commemorativa ogni 8 marzo, il giorno della sua morte. Il corpo del cane è conservato nel Museo Nazionale di Natura e Scienza, ma alcune ossa sono state sepolte accanto a quelle del padrone. A me vengono le lacrime ogni volta che ci penso!

Viaggio in Giappone: statua del cane Hachiko a Shibuya
Noi abbiamo trovato un gattino accoccolato tra le zampe di Hachiko!

Vicino a Shibuya c’è anche un santuario shintoista che ti consiglio di visitare: si chiama Meiji-jingu ed è dedicato al 122esimo imperatore del Giappone Mutsuhito e a sua moglie Shoken, i primi ad avere relazioni con le grandi potenze del mondo e a dare un’impronta più occidentale alla società giapponese.

Il tempio si trova all’interno di uno splendido parco con 120.000 alberi!

Cosa fare a Tokyo in 3 giorni: visita al tempio Meiji-jingu
Ingresso al Meiji-jingu
Cosa vedere a Tokyo: barili di sakè del Meiji-jingu
I barili di sakè simbolo del Meiji-jingu, arrivati al tempio da tutto il Giappone

Infine, Shinjuku: sede del quartiere a luci rosse, del Robot Restaurant, del Museo dei Samurai e della comunità gay, è nota soprattutto per il Golden Gai che è un’area piena di vicoletti con oltre duecento bar tradizionali, di quelli con quattro o cinque posti a sedere. Perfetta per divertirsi un po’ alla maniera giapponese!

Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni, 3° giorno: Yanaka e. . . Airbnb

Per l’ultimo giorno ho pensato di consigliarti il quartiere di Yanaka, dove si può passeggiare tra adorabili negozietti dedicati ai gatti in tutte le loro forme, ed ammirare il fascino di una zona di Tokyo sopravvissuta al terremoto del 1923.

Con un chilometro di passeggiata si può raggiungere il tempio Nezu-Jinja. E’ qui che viene organizzato il Festival dell’Azalea tra aprile e maggio, in onore dei cinquanta tipi di azalea che fioriscono in quel periodo.

Inoltre, al Nezu-jinja si arriva attraversando una fila di torii rossi che somigliano a quelli del Fushimi Inari di Kyoto.

Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni: fila di torii del tempio Nezu-jinja

A questo punto mi sento di darti un ulteriore consiglio, che stavolta non è un posto da visitare ma un’esperienza imbattibile che si può organizzare insieme ai giapponesi: che ne diresti di cucinare insieme ad un giapponese, a casa sua, con Airbnb?

Airbnb è conosciuto come motore di ricerca per gli appartamenti adatti ai turisti, ma da qualche anno ha aggiunto la possibilità di prenotare le cosiddette “esperienze”: in altre parole, inserendo le date del viaggio e i propri interessi, si può prenotare un’attività organizzata da persone che vivono nella città che stai per visitare. Nel caso di Tokyo si può cucinare o degustare qualcosa di tipico, assistere a cerimonie del tè, partecipare a tour dei luoghi insoliti, conoscere dei samurai, imparare a scrivere in kanji e molto altro.

Cosa fare a Tokyo in 3 giorni: esperienze di Airbnb
Questa sono io che mescolo gli ingredienti con le bacchette!

La prima volta che ho provato una di queste esperienze ero proprio a Tokyo, e ho trovato Kaori: insieme abbiamo preparato un pranzo a base di udon, ramen, monjayaki e okonomiyaki, tutto fatto in casa. Mi fa piacere lasciarti i link alle sue pagine perché mi sono trovata molto bene: lei non è più su Airbnb, ma la trovi su Facebook oppure su questo sito.

Ti lascio qui sotto il form di Airbnb dove puoi cercare altre esperienze disponibili a Tokyo, inserendo le date del tuo viaggio e il numero di partecipanti. Sappi che se prenoti da questo form io prenderò una piccolissima percentuale della tua prenotazione, in quanto affiliata 🙂

Come muoversi a Tokyo con i mezzi pubblici

Muoversi con i mezzi pubblici di Tokyo, e in particolare con la metropolitana, è abbastanza facile: quest’ultima ha ben 13 linee e arriva praticamente dappertutto. Il prezzo del biglietto viene calcolato in base alla distanza percorsa e alle linee che si utilizzano, e l’unico modo per pagarlo senza diventare scemi è acquistare una card a scelta tra la Pasmo e la Suica.

Queste due card funzionano come la Oyster card di Londra: si acquistano in aeroporto con un credito di base e una caparra, e poi è sufficiente passarle sul lettore ogni volta che si entra e si esce dalla metropolitana per pagare il biglietto. Alla fine del viaggio le card si possono restituire ai negozi che riportano il logo Pasmo o Suica, e vengono rimborsati sia il credito residuo che la caparra iniziale.

Se il credito finisce, si può ricaricare la carta utilizzando le macchinette automatiche che si trovano all’interno di tutte le stazioni della metropolitana di Tokyo.

Vuoi sapere la differenza tra la Suica e la Pasmo? In sostanza, hanno le stesse funzioni ma vengono vendute da due compagnie differenti. Sono entrambe valide sulle linee JR, sulla metropolitana e sulle linee private e anche nel resto del Giappone, non solo a Tokyo. Io ho acquistato la Pasmo la prima volta che sono stata a Tokyo, e l’ho utilizzata nuovamente durante il mio secondo viaggio tra Kyoto e Osaka. La validità è di dieci anni!

Una app utilissima e gratuita per muoversi a Tokyo è Tokyo Subway: c’è la mappa completa di tutte le linee della metropolitana, e basta inserire quella di partenza e quella di arrivo per vedere quanto ci si mette, il prezzo della tratta e gli eventuali cambi di linea che bisogna fare. E’ disponibile sia per Android che per iOS.

Come muoversi a Tokyo con le app: Tokyo Subway

Un’altra applicazione utile per muoversi da Tokyo ad altre città, per esempio da Tokyo a Kyoto, è Hyperdia. Basta inserire città di partenza e quella di arrivo, data e orario di partenza per ottenere un elenco dei treni disponibili e il prezzo.

Io l’ho utilizzata per vedere gli orari degli Shinkansen da Kyoto a Tokyo, e scegliere quale acquistare. Anche questa app è disponibile gratuitamente sia su Android che su iOS.

Come muoversi a Tokyo con le app: Hyperdia

Capitolo taxi a Tokyo: sono piuttosto cari, quindi consiglierei di valutarli solo se la metropolitana è chiusa o se non ci sono altri modi per raggiungere la tua destinazione. Per andare dalla stazione di Shinagawa al nostro hotel, circa 25 minuti di tragitto, noi abbiamo speso l’equivalente di 33 euro. Una fucilata!

Ps. gli sportelli dei taxi si aprono e chiudono da soli, e vengono azionati dall’autista 😉

Dove dormire a Tokyo

Io ti posso suggerire ben tre hotel: due sono abbastanza economici, ma sono puliti e ben collegati; il terzo è un ryokan, ovvero una locanda tradizionale giapponese completa di bagno termale privato (chiamato onsen). Tutti e tre si trovano tra Asakusa e Asakusabashi, e sono stati prenotati su Booking.

  • APA Hotel Asakusa Ekimae: splendido hotel della catena APA situato vicino al fiume Sumida, nel quartiere Asakusa. Camera minuscola, ma pulitissima e completa di tutto. Nel giro di cinquecento metri si trovano il tempio Senso-ji, la fermata Asakusa della metropolitana e le vie più belle del quartiere. Noi abbiamo pagato 67 euro per una notte in camera doppia, senza colazione.
  • Mystays Asakusabashi: altro hotel di catena, economico, in zona Asakusabashi. Anche qui le camere sono davvero minuscole, ma sono pulite e complete di tutto. Ha un comodissimo conbini al piano terra (minimarket aperto 24 ore su 24), una lavanderia, e la fermata della metropolitana Asakusabashi a pochi metri. Qui abbiamo pagato 82 euro a notte, sempre in camera doppia, ma dopo la ristrutturazione hanno alzato un po’ i prezzi.
Dove dormire a Tokyo senza spendere troppo: Mystays Asakusabashi
Questo è quello che intendo con “camera minuscola”. Questo è il Mystays Asakusabashi.
  • Ryokan Kamogawa Asakusa: bellissimo ryokan situato alle spalle del tempio Senso-ji dove consiglio di passare anche solo una notte, per togliersi lo sfizio. Le stanze sono in stile tradizionale giapponese: a terra c’è il tatami e si dorme su dei futon enormi e comodissimi (i letti che si arrotolano e si infilano nell’armadio). A disposizione dei clienti c’è una onsen privata che si può prenotare per un’ora, che consiglio soprattutto a chi, come me, ha dei tatuaggi e non può entrare nelle onsen pubbliche. La mattina si può avere una colazione continentale, oppure una tradizionale giapponese. Per essere un ryokan ha un prezzo abbastanza accettabile: noi abbiamo pagato 205 euro per una notte, sempre in camera doppia.

→ Per saperne di più sui tatuaggi in Giappone leggi 9 cose che ho scoperto in Giappone

Dove dormire a Tokyo: ryokan Kamogawa
La nostra stanza al Ryokan Kamogawa Asakusa

Bene, direi che tutto quello che so su come visitare Tokyo in 3 giorni è finito in questo post!

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