Ciao!

La pausa continuerà ancora per un po’, perché ormai ho deciso di tornare definitivamente col blog figo su WordPress e manca ancora qualche settimana per finire tutto, però ci tenevo a chiarire un paio di cose riguardo il blog, soprattutto dopo aver letto alcuni commenti e la riflessione sul blogging che ha pubblicato Ciccola pochi giorni fa.

Primo: non ho mai pensato di chiudere questo blog. Nell’ultimo post ho detto che mi sarei presa una pausa e che sarei tornata, ed è proprio quello che ho intenzione di fare prima possibile.

Sì, mi hanno copiato un post, e sì, ci sono rimasta male e mi sono allontanata, ma di certo non chiudo baracca e burattini solo perché qualcuno fa il furbo. Al contrario. Ho un altro motivo per andare avanti. Non ho fatto un passo indietro cedendo il posto a chi mi copia dimostrando che so scrivere qualcosa di decente, ho solo preso la rincorsa per dargli una capocciata bella forte. Qualcuno pensava di liberarsi di me così facilmente? 🙂

Secondo: vorrei dire una cosa riguardo la pubblicazione regolare dei post, e qua devi metterti seduto perché ho un bel po’ da dire.

C’è chi pubblica tutti i giorni e c’è chi pubblica una volta al mese, c’è chi scrive cose più leggere solo per pubblicare qualcosa e chi preferisce offrire post cazzuti quando sente di farlo, non importa quando. Chi dice che uno di questi sia sbagliato o giusto? Siamo persone, non robot. Non siamo tutti uguali. Ognuno ha il suo cervello funzionante, i suoi impegni e le sue rogne, fuori e dentro il web.

Nessun blog è uguale ad un altro, perché nessun blogger è uguale ad un altro.

Io posso parlare solo per me. Sono una persona pigra e ansiosa e ho bisogno di rispettare delle regole che mi impongo, altrimenti non combino nulla dalla mattina alla sera. E’ per questo che mi sono imposta un post alla settimana, per spingermi a rispettare un impegno che ho preso con me stessa e con chi mi legge.
Odio chi dà la sua parola e poi non la mantiene, di conseguenza se ho detto che pubblicherò una volta a settimana, io pubblicherò una volta a settimana. Punto e basta. Se per un qualche motivo non posso più farlo, o se scelgo di farlo in un altro giorno, mi metto lì e scrivo due righe per dirlo. Non ci vedo nulla di strano in questo, nessun obbligo. Sono fatta così, lo faccio anche nella vita reale ed è una cosa che mi aspetto da chi seguo a mia volta. Se facessi un’altra cosa imiterei un’altra persona, e questo per far piacere a chi?

Non penso esista un modo giusto e uno sbagliato di bloggare. Penso che ognuno trovi la sua formula vincente, prima o poi, a seconda della sua personalità. Se funziona, e deve funzionare sulla persona e non sull’intero mondo del blogging, la gente legge il blog e lo segue. Se non funziona, quel blog non se lo fila nessuno, perché si vede che è costruito ad hoc, o finto, o forzato. C’è poco da fare.

Per esempio, qualche blogger più famoso e conosciuto di me – e qui non mi riferisco a nessuno in particolare, non mi ricordo proprio dove l’ho letto – suggerisce di scrivere in corsivo i termini dialettali che appaiono in un articolo, e qualcun altro mi suggerirebbe pure di evitare le parolacce. Sono consigli giusti, parliamo della lingua italiana! Ma se scrivessi in corsivo tutte le volte che uso il romanesco avrei intere frasi in un font diverso dalle altre e nessuno ci capirebbe più una mazza, e qui a Roma usiamo le parolacce per rendere meglio l’idea quando spieghiamo una cosa, cazzo. Come sto facendo adesso. E giuro che è un esempio, non mi sono innervosita.
Posso moderarmi per non sembrare una camionista ubriaca appena uscita da una fraschetta, questo sì, ma qui scrivo come se parlassi di persona a qualcuno e il romanesco è compreso nel pacchetto. Chi mi legge pare che apprezzi proprio questo del mio blog, quindi perché cambiare? Perché lo dice qualcuno che ha trovato in un altro modo di scrivere la propria forza?

Insomma: il mondo è bello perché è vario. O no?