Chiacchiere

Cara me…

Cara Anna,
tu non mi conosci, ma io conosco benissimo te. Sono la Anna che diventerai tra vent’anni.

Oggi stavo pensando a te, cioè alla me del 1995, e così ho deciso di scriverti una lettera per raccontarti un po’ cosa succederà nei prossimi vent’anni.

Hai solo otto anni, ma stai già affrontando alcune delle cose che ti porterai dietro tutta la vita.

Il tuo mondo adesso ruota intorno alla scuola, e vorrei iniziare proprio da quella.


Tanto per cominciare, non preoccuparti troppo della tua compagna di banco. Non meriterà mai tutto l’affetto che le dai. Le vostre strade si separeranno tra un paio d’anni e lei piano piano si dimenticherà di te, anche se le telefonerai ogni quindici giorni, anche se vorrai presentarle i tuoi nuovi amici, anche se penserai sempre a lei. Lo sai come siamo fatte, io e te. Ti ferirà più di una volta, ti dirà che non sei la sua migliore amica come credi e ti dirà che sei pesante. Ti farà talmente male che non riuscirai più a affezionarti così tanto a qualcuno, neanche volendo.
Sai Anna, tutte le persone hanno dei difetti e anche lei li ha. Presto capirai che è solo una ragazzina viziata priva di sogni, che fa affidamento solo sui soldi del papà. Tu non vorrai mai essere niente del genere e questo, te l’assicuro, è un grande pregio.

L’altra bambina, invece, quella nuova. Quella che ti fa ridere, ma se ne sta sempre con gli altri. E’ una brava bambina e in futuro la frequenterai, ma non riuscirai mai a capire se ti vuole bene o no, perché preferirà sempre altre persone a te. Lo farà anche tra vent’anni, ma tu avrai smesso di preoccupartene perché capirai che basti a te stessa. Chi vuole stare con te lo fa e basta, senza scuse.

La maestra d’inglese ha già iniziato a trattarti male? Sappi che lo farà sempre con tutti, ma con te in particolare. Sappi che starai male per lei e che farai parecchi esercizi di inglese in più per punizione. Farà guardare a te e ai tuoi compagni due film assurdi, The Nightmare Before Christmas e The Truman Show, e ti spaventeranno entrambi da morire. Ma sappi anche che ad un certo punto la affronterai, farai pace con lei e ti impegnerai sul serio. Scoprirai che la lingua inglese ti piace tantissimo e The Nightmare Before Christmas ti farà amare tutto ciò che è gotico. La maestra ti farà addirittura i complimenti per la parte che farai alla recita della quinta! 

Le altre maestre, invece, ti vogliono un gran bene. Smettila di dire che hai dimenticato il quaderno a casa, lo sanno che dici una bugia solo per non fare i compiti.

Papà stravede ancora per te, quindi cerca di goderti il suo affetto più che puoi. Presto le cose cambieranno, o forse hanno già iniziato a farlo.

Tieniti strette anche le tue giornate in campagna, le dormite nel letto di nonna e il suo latte con l’orzo per colazione, i pomeriggi a raccogliere l’uva con nonno, i fiori per il vaso di mamma, l’altalena arrugginita, il tavolo di pietra sotto all’albero di noci, il caldo del fuoco acceso dentro il camerone. Anche quelli tra un pò diventeranno ricordi preziosi.

Diventerai una brava persona, Anna. Sceglierai la tua strada e la seguirai ottenendo delle gran belle soddisfazioni. Sarai riservata come lo sei adesso, ma odierai chi ti darà della timida. Timida sa di debole, e tu non sei debole. Saprai affrontare chi ti tratta male, proprio come farai con la maestra. Crescendo capirai quanto è importante e imparerai a farlo meglio, con tutti.

Non aver paura di dire cosa ti piace, non soffocarlo per far piacere agli altri. Ci sarà sempre qualcuno che non sarà d’accordo con te, ma questo non vuol dire che le tue idee siano sbagliate. Sono solo idee diverse, sono idee tue, perché tu ragionerai sempre con la tua testa. Non farai mai le cose solo perché le fanno gli altri.

Ti piacerà volare. Prima lo farai su degli affari assurdi, poi volerai con gli aerei veri e scoprirai che ti piace anche vedere il mondo, parlare altre lingue e, uh, tra dieci anni inizierai ad ascoltare musica metal e ti innamorerai di un Paese molto particolare! Non ti dico quale, perché ora non sai nemmeno che esiste.

Ti piacerà anche scrivere. Lo scoprirai scrivendo la tesina per l’esame della quinta elementare, ma ti ci vorrà un po’ per capire che preferisci esprimerti scrivendo piuttosto che parlando. Anche studiare ti riuscirà meglio se scrivi, quindi provaci.

Vorrei poterti abbracciare ma non posso farlo, e anche se potessi, so che non ti piacerebbe. Ti sentiresti a disagio. Non piace neanche a tuo fratello, quindi mi sa che è un problema di famiglia. Lui è ancora piccolo, presto comincerete a fare a botte e a litigare per qualsiasi cosa, ma crescerete, vi allontanerete e diventerete matti per riuscire a passare un po’ di tempo insieme. Capirete anche che sembrate molto diversi, ma in realtà siete identici e tu sarai orgogliosa di lui.

Beh, ora vado. Mi raccomando: sii sempre te stessa, perché va bene così.

Ci vediamo tra vent’anni.

 

Queste righe mi sono venute in mente ieri, mentre leggevo un libro. Ho immaginato di scrivere alla me di otto anni e questo è quello che è venuto fuori. Lo so, è un po’ sdolcinato, ma mi piace l’idea di poterlo rileggere in futuro, e pensare a cosa avrei fatto se a otto anni avessi trovato questa lettera.

Tu cosa avresti scritto ad un te stesso di vent’anni fa?

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