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Viaggiare in aereo: i peggiori compagni di viaggio

Pochi mesi fa ti ho parlato dei peggiori compagni di viaggio, cioè quegli esseri che vivono solo per rovinarti la vacanza.

Oggi dedico un post ad una precisa categoria di rompiscatole in viaggio: quelli che, mannaggia a loro, volano. Con te. E non per tua scelta. O quelli che infestano l’area del check-in o del gate PRIMA di salire in aereo.

Vediamo quali sono.

I peggiori compagni di viaggio in aereo

Quello che c’ha fretta

Età media cinquant’anni, uomo o donna non fa differenza. C’ha sempre fretta. Lo riconosci subito perché è in fila davanti al gate molto, molto prima dell’inizio dell’imbarco, e si sta lamentando. Oppure è appoggiato di peso al bancone, e si sta lamentando.

Se sei in fila davanti a lui, appena inizia l’imbarco come minimo ti sorpassa a destra. Ancora non ha capito che, pure se ti passa avanti, decollate insieme.

Il marmocchio indemoniato

Età media sei anni e, come sopra, maschio o femmina non fa differenza. E’ l’incubo di chiunque prenda un aereo. Punta i piedi o prende a calci il sedile davanti, si alza e fissa il passeggero seduto dietro o seduto davanti, urla, piange, lancia oggetti, chiude e apre a ripetizione il tavolino, c’ha gli scatti d’ira improvvisi.

Il massimo è quando il genitore o l’adulto che lo accompagna non se lo caga, perché lui rompe le palle peggio di prima e tu vorresti ammazzarli tutti e due.

Il pauroso egocentrico

Ha paura di volare e lo deve far sapere a tutto l’aereo. TUTTO. Mastica tre chewingum insieme, dice alla hostess che odia volare, lo dice a te che per pura sfiga gli sei seduto vicino, lo dice a quello dall’altra parte del corridoio, c’ha la sudarella, si agita, si sventola, apre e chiude il tavolino, ti elenca tutti gli incidenti aerei degli ultimi vent’anni, chiede alla hostess se il pilota è capace a volare. Fosse per lui viaggerebbe pure col giubbotto di salvataggio infilato.

Sopprimetelo.

Il rumoroso

Di solito occupa il suo sedile e parte del tuo. Si siede e comincia a raccontarti tutta la sua vita, poi si addormenta e russa a bocca aperta, poi si sveglia e mangia cose spaventose, poi ricomincia a parlare. E mangia ancora. E si riaddormenta e russa. Ripetere fino all’atterraggio.

Ti farà venir voglia di strozzarlo col tubicino della maschera dell’ossigeno.

L’italiano coatto

L’avevamo già incontrato nell’altro post e non posso non metterlo anche qui, perché l’italiano coatto è coatto pure sull’aereo. Purtroppo.

Mastica il chewingum a bocca aperta, commenta le hostess una ad una e se sono maschi dice che sono tutti gay, prende in giro gli assistenti di volo durante la spiegazione delle procedure di sicurezza, poi si mette le cuffiette con la musica a palla.

Chiaramente è quello che fa partire l’applauso durante l’atterraggio.

L’agitato

Quello che si siede sempre davanti a te e non sta fermo un secondo, e tu lo vedi che non sta fermo perché il suo sedile – e di conseguenza il TUO tavolino, specialmente se stai mangiando qualcosa – si muove in continuazione. Dopo una mezz’oretta di macarena ininterrotta scopre anche che lo schienale è reclinabile, e ti atterra dritto in faccia. Si gira pure a guardarti tipo ah, ma c’è qualcuno dietro di me? Ma è una vergogna! tu lo guardi in cagnesco e lui se ne sbatte allegramente.

Simpatico come un cactus nelle mutande.

 

E tu? Quali becchi più spesso in aereo? Ti vengono in mente altri compagni di viaggio assurdi? Ovviamente accetto suggerimenti per altri post di scassapalle in viaggio 🙂

 

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