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Viaggiare in aereo: i peggiori compagni di viaggio

Chiacchiere

lafolle 5 Maggio 2015 0

Oggi dedico un post ad una precisa categoria di rompiscatole in viaggio: quelli che, mannaggia a loro, volano. Con te. E non per tua scelta. Ne fanno parte anche quelli che infestano l’area del check-in o del gate PRIMA di salire in aereo. In altre parole: i peggiori compagni di viaggio.

I peggiori compagni di viaggio… in aereo

Quello che c’ha fretta

Età media: cinquant’anni.

Questo esemplare di cagacazzi in viaggio c’ha sempre fretta, e lo riconosci subito perché è in fila davanti al gate molto, molto tempo prima dell’inizio dell’imbarco. Produce una serie di lamenti che riguardano il sedile troppo vicino al corridoio, il fatto che nessuna hostess se lo fili per spostarglielo, e altri borbottii incomprensibili che, se ti dice male e siederai vicino a lui, ti accompagneranno per tutto il resto del volo. Una variante lo vede lamentarsi appoggiato di peso al bancone degli imbarchi, per mettere ancora più ansia alle hostess.

Se sei in fila davanti a lui, appena inizia l’imbarco cerca di passarti avanti convinto di essere l’Uomo invisibile, anche se occupa lo spazio fisico di una Smart. Ancora non ha capito che, pure se ti passa avanti e si imbarca prima di te, decollate tutti insieme.

I peggiori compagni di viaggio: uomo che si sente intelligente

Il marmocchio indemoniato

Età media: tra i cinque e i dieci anni.

Il marmocchio indemoniato è l’incubo di chiunque prenda un aereo, tra i peggiori compagni di viaggio in assoluto.

Come riconoscerlo: punta i piedi nello schienale di fronte a lui, o lo prende a calci urlando; si alza e fissa il passeggero seduto dietro, o seduto davanti; piange, si lamenta, lancia oggetti; chiude e apre a ripetizione il tavolino; scatti d’ira improvvisi.

Il marmocchio indemoniato, per essere veramente il peggiore compagno di viaggio della vita, deve viaggiare in coppia con un genitore che non gli dà retta e lo lascia fare, giustificando il comportamento con un tranquillo “è solo un/a bambino/a”. Roba da aprire il portellone dell’aereo e lanciarli di sotto tutti e due.

Peggiori compagni di viaggio: Kevin di Mamma ho perso l'aereo che urla e corre

Il pauroso egocentrico

Età media: dai trenta ai cinquanta.

Questo tipo di passeggero scassaminchia ha paura di volare, e lo deve far sapere a tutto l’aereo. TUTTO. Mastica tre travelgum insieme mentre dice alla hostess che odia volare; lo ripete a te che gli sei seduto vicino e poi lo ripete al passeggero dall’altra parte del corridoio. Non ti fa tenere aperta la tendina del finestrino, perché soffre di vertigini anche da lontano; ti chiede quando arriverete ogni due secondi; c’ha la sudarella; si sventola col giornale di bordo, mentre apre e chiude il tavolino; ti elenca tutti gli incidenti aerei degli ultimi vent’anni e chiede alla hostess se il pilota è bravo a volare. Fosse per lui viaggerebbe pure col giubbotto di salvataggio infilato.

Consiglio: sopprimetelo, così non soffre più.

Passeggero molesto che viene picchiato: peggiori compagni di viaggio

Il rumoroso

Età: dall’adolescenza alla mezza età.

Questa tipologia di passeggero fa parte degli esseri umani incapaci di convivere con altri esseri umani.

Di solito occupa il suo sedile e parte del tuo. Appena si siede, e si sistema addosso a te, attacca bottone e comincia a raccontarti tutta la sua vita minuziosamente. Non appena tu smetti di rispondergli, si addormenta e russa a bocca aperta. Quando si sveglia inizia a mangiare alimenti che fanno casino, tipo le patatine, e ricomincia a parlare. E mangia ancora. E si riaddormenta e russa. Ripetere fino all’atterraggio.

Ti farà venir voglia di strozzarlo col tubicino della maschera dell’ossigeno.

L’italiano coatto

Età: sui quaranta.

E’ italiano, e lo scopri subito perché commenterà subito la tua presenza non appena ti siedi. Mastica il chewingum a bocca aperta giudicando il fisico delle assistenti di volo, una ad una; se gli assistenti di volo sono uomini, storce la bocca e ti confida che sicuramente sono tutti gay. Preme tutto ciò che si trova sulla sua testa, azionando il getto d’aria condizionata che ti arriverà dritto in testa a temperature polari, e poi premerà il pulsante di chiamata degli assistenti di volo ogni cinque minuti, facendo saltare i nervi a tutti.

Chiaramente è quello che fa partire l’applauso durante l’atterraggio.

Er Cipolla

L’esagitato

Età anagrafica: dai trenta ai cinquanta.

Età mentale: dieci anni.

E’ una variante della tipologia il rumoroso. Si siede davanti a te e non sta fermo un secondo, perché il suo sedile – e di conseguenza il TUO tavolino – si muove in continuazione. Dopo una mezz’oretta di macarena ininterrotta scopre che lo schienale è reclinabile, e ti atterra dritto in faccia, poi si gira a guardarti, sorprendendosi di avere degli esseri umani seduti dietro di lui, e se ne sbatte.

Simpatico come un cactus nelle mutande.

→ Leggi anche: recensione di Air France

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